
föra da i ball

föra da i ball

föra da i ball

föra da i ball

föra da i ball

föra da i ball
Salute e …peggio nun nisse.










Un migliaio di manifestanti assiepati contro il blocco formato da agenti in tenuta antisommossa e camionette della polizia lo ha accolto con urla, fischi e slogan come "arrestatelo", "fuori la mafia dallo stato", "Te ne vai o no, te ne vai o sì o no?", "dimissioni, dimissioni". Sono stati scanditi anche slogan contro l'intervento militare in Libia. A un certo punto i dimostranti hanno intonato a più rip rese l'inno di Mameli, assurto in questi giorni anche a simbolo della protesta da parte di un'Italia che si riconosce nel presidente Napolitano e non nel capo del governo.
Le polveri fini sono delle particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo; vengono classificate secondo la loro dimensione, che può determinare un diverso livello di nocività. Infatti, più queste particelle sono piccole più hanno la capacità di penetrare nell’apparato respiratorio. Le Pm10 possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, dal naso alla laringe.
Le Pm2,5 possono essere respirate e spingersi nella parte più profonda dell’apparato, fino a raggiungere i bronchi.
Le polveri ultrafini potrebbero essere addirittura in grado di filtrare fino agli alveoli e ancora più in profondità nell’organismo e, si sospetta, entrare nel circolo sanguigno e poi nelle cellule.
Le principali fonti di polveri fini sono:
- Sorgenti naturali: l’erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino.
- Sorgenti legate all’attività dell’uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto.
Il livello di concentrazione delle Pm10 nelle aree urbane aumenta nel periodo autunno-inverno, cioè quando al traffico veicolare già intenso dovuto alla riapertura delle scuole e alla ripresa della normale attività lavorativa, si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall’accensione degli impianti di riscaldamento. Fenomeni atmosferici come quello dell’inversione termica, infatti, causano lo schiacciamento delle polveri al suolo e ne impediscono la dispersione.
La Giornata internazionale della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911; in Italia fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922. Nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale.