30 settembre 2011

Come un dito nell’occhio…

Una barzelletta di Berlusconi...


Non mi fa ridere...

Un'altra storiella raccontata da Berlusconi durante una manifestazione elettorale: "C’era una volta un uomo troppo cattivo, un dittatore, un tiranno, che dominava l’Italia, che aveva tv, giornali, una squadra di calcio. Il bambino a quel punto domanda: e adesso? E adesso c’e’ ancora" conclude Berlusconi sommerso dagli applausi.

Neanche questa mi fa ridere. Forse è anche peggiore!
Il presidente più simpatico degli ultimi 150 anni è come... (leggi il titolo)

Salute e …peggio nun nisse.

29 settembre 2011

Senza soldi, senza farmaci

 

La casa farmaceutica svizzera Roche ha interrotto le spedizioni di medicinali agli ospedali pubblici greci. Severin Schwan, direttore generale della multinazionale del farmaco, ha dichiarato: «Non pagano da più di tre anni». I debiti con la casa farmaceutica contratti negli ultimi 18 mesi sono pari a 1,9 milioni di euro. Nel 2010 gli ospedali avevano pagato la Roche con 400 milioni in bond greci...
Ora nel mirino ci sono le altre aziende ospedaliere statali d'Europa. La sanità pubblica spagnola, secondo quanto riporta El Pais, mostra i primi segni di cedimento: alcuni ospedali di Castilla y Leon hanno ritardi nei pagamenti che arrivano a circa 900 giorni, cioè, quasi tre anni.
Finora esclusa la sanità italiana.

Salute e …peggio nun nisse.

27 settembre 2011

Da che pulpito…

Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha detto che i certificati "inutili" dovrebbero essere eliminati completamente: "Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perché famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta certificato antimafia, basta Durc (documento unico di regolarità contributiva). Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi. Ci sono tante riforme che non costa niente attuare ma che producono crescita". 


Ricette per la crescita: ma perché non mi fido?

Salute e …peggio nun nisse.

26 settembre 2011

Poteva essere più chiaro?

Il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinal Bagnasco, ha detto:
"Mortifica dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui. … [Ma di chi parla?] I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. [Ma a chi si riferisce?] ... chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda. [Berlusconi???]
C'è da purificare l'aria, perché le nuove generazioni - crescendo - non restino avvelenate". [Non può essere che lui!!]


Le reazioni:
Fini: «E’ un appello alle coscienze»
Rosy Bindi: «Un chiaro altolà ai modelli di vita e agli abusi della funzione pubblica»
Giovanardi: «Messaggio condivisibile»
Rutelli: «Un messaggio forte e chiaro»
Sacconi: «Nessuno può usare il suo monito come una clava»
Fioroni: «L’Italia non può fare a meno dei cattolici»
Bondi: «Come cattolico ritengo che la società italiana tutta abbia bisogno di un profondo rinnovamento»
Bonanni: «La politica deve tornare ad esprimere valori forti»
Berlusconi: «Avanti la prossima...»

Salute e …peggio nun nisse.

23 settembre 2011

La ”vera” telefonata di Berlusconi a Ballarò



É la video-parodia di Francesca Fornario, Luca Sappino e Simone Salis (Anticorpi News).
Dal sito web di La Repubblica.it la ''vera'' telefonata di Berlusconi a Ballarò del 20 settembre 2011: non è vero che Berlusconi nel corso della telefonata a Ballarò ha fatto scena muta: parlava a bassa voce per paura di essere intercettato.

Salute e …peggio nun nisse.

La legge del taglione

 

Troy Davis, 42 anni, era stato condannato a morte per l'uccisione nel 1989 di un agente di polizia, Mark MacPhail, che era intervenuto in difesa di un senzatetto finito al centro degli scherzi violenti di un gruppo di teppisti.
All'epoca, Davis aveva 19 anni. Sulla sua colpevolezza ci sono seri dubbi, per le ritrattazioni di testimoni, le accuse di coercizione da parte della polizia e la mancanza di serie e concrete prove: nessuna prova fisica collegava Davis all'omicidio. Ciò nonostante, dopo una lunga serie di rinvii, sospensioni e ritardi, e nonostante una mobilitazione nazionale e internazionale per salvargli la vita o almeno ottenere un rinvio dell'esecuzione, ieri notte è stata eseguita la sua condanna alla pena capitale.

La pena di morte non è il più volontario degli omicidi?
La pena di morte è un atto di violenza autorizzato dalla legge.

Salute e …peggio nun nisse.

21 settembre 2011

Alla luce dei fatti…


Non è vero che siamo governati da un branco di poveri imbecilli.
Siamo governati da imbecilli ricchissimi.

Hanns-Hermann Kersten
Salute e …peggio nun nisse.

18 settembre 2011

Evoluzione – Involuzione

 
Il ministro delle Finanze svedese Anders Borg ha detto: "Ancora molta strada per un'Italia credibile".
Silvio Berlusconi invece ha detto: "Io non mollo..."

C'è un limite al peggio?

Salute e …peggio nun nisse.

Spaghetti alla puttanesca

A proposito degli eventi attuali...
Un piatto in sintonia con la situazione italiana!

Gli spaghetti alla puttanesca sono un piatto tipico di Lazio e Campania.
Sono preparati con un sugo a base di pomodoro, olio d'oliva, aglio, olive e capperi. Nella variante laziale vengono tipicamente aggiunte le acciughe.

 
Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g. di spaghetti
  • 500 gr di polpa di pomodoro
  • 150 g. di olive nere snocciolate
  • 4 filetti di acciughe dissalati
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • olio extravergine di oliva e sale quanto basta
Preparazione:
Preparate in una capiente padella antiaderente un soffritto con l'aglio schiacciato e il peperoncino fresco, privato dei semi, a pezzettini. Unite la polpa di pomodoro, le olive tagliuzzate, i filetti d'acciughe tritati grossolanamente e i capperi (lavati e dissalati); lasciate cuocere per 15 - 20 minuti, aggiustate di sale e prima di spegnere aggiungete metà del prezzemolo tritato.
Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata e, quando saranno al dente, scolateli e buttateli nella padella contenente il sugo alla puttanesca; fateli saltare qualche secondo e poi servite immediatamente sui piatti di portata cospargendo con il rimanente prezzemolo tritato.
Servite subito in tavola.
Buon appetito!

Salute e …peggio nun nisse.

13 settembre 2011

C'è chi non percepisce la differenza...

Berlusconi, da Bruxelles dove ha incontrato Van Rompuy, ha candidamente detto: "La vita media è aumentata" e sarebbe intenzione di molti governi "innalzare l'età pensionabile. Tuttavia ogni governo ha difficoltà a farlo perché perderebbe voti. Se l'Europa decidesse di dare indicazioni precise in questo senso e costringesse gli stati, tutti i governi sarebbero felici di farlo".


Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.

Alcide De Gasperi


Salute e …peggio nun nisse.

12 settembre 2011

Castra il tuo animale


L’associazione animalista Peta, People for the ethical treatment of animals, ha scelto Silvio Berlusconi per veicolare un messaggio chiarissimo: ‘Troppo sesso può essere una brutta cosa… anche per cani e gatti’ ...

Salute e …peggio nun nisse.

11 settembre 2011

Una voce per gli animali!

People for the Ethical Treatment of Animals (PETA)
vedi anche i precedenti post:
27 ottobre 2010
26 ottobre 2010

 

Elisabetta Canalis ha posato nuda per PETA, per una campagna anti-pelliccia e ha dichiarato con orgoglio che lei preferisce andare nuda piuttosto che indossare una pelliccia.
La Canalis ha detto: "Ho deciso di andare nuda perché penso che la nudità crea sempre una grande reazione. Questo è necessario per mantenere l'attenzione della gente su una pratica brutale. … Non comprare pellicce. Anche piccoli inserti nei guanti o sulla borsa o sulla tua giacca. … È necessario ricordare che gli animali non hanno voce. Dovete essere voi la loro voce. Non abbiate paura di parlare".
Ogni pelliccia, cappotto, giubbotto, cappello, o accessorio con pelliccia causa una quantità incommensurabile di sofferenza agli animali. Volpi, visoni, conigli e persino cani e gatti sono randellati, calpestati, fulminati, e gasati a morte, e molti sono scuoiati mentre sono ancora in vita. Si può contribuire a porre fine a questa crudeltà inimmaginabile, scegliendo di non acquistare o indossare pellicce o ornamenti in pelliccia.

Salute e …peggio nun nisse.

09 settembre 2011

La follia degli allevamenti industriali

É sbagliato e crudele la produzione di carne industrializzata?
 

L’allevamento intensivo sta provocando enormi danni all’ambiente. Il bestiame utilizza direttamente solo l’1,3% dell’acqua utilizzata in totale in agricoltura. Si deve però considerare l’acqua utilizzata per produrre l’enorme quantità di cibo che gli animali consumano!
Risulta così che un Kg di manzo è stato prodotto impiegando ben 100.000 litri di acqua, a fronte dei 2.000 litri necessari per coltivare 1Kg di soia.
C’è un altro problema. Per l’allevamento si usano grosse quantità di sostanze chimiche (ormoni, antibiotici, fertilizzanti, diserbanti…) che finiscono nelle falde acquifere inquinandole. In Italia, per esempio, nel bacino del Po ogni anno vengono versate 190 mila tonnellate di deiezioni animali contenenti ormoni, antibiotici e metalli pesanti (Roberto Marchesini, “Post-Human”, Bollati Boringhieri).


Alimenti

Litri di acqua x 1kg
patate 500
frumento 900
mais 1.400
riso 1.910
soia 2.000
pollo 3.500
manzo 100.000

L’allevamento degli animali è un’attività fra le più dannose per il suolo. Se in un pascolo ci sono troppi animali questi compattano il suolo con i loro zoccoli e, strappando la vegetazione che tiene assieme il terreno, ne provocano l’erosione.
Intere foreste vengono abbattute per far posto ai pascoli oppure per coltivare mangime per gli animali da allevamento.
Popolazioni intere vengono cacciate dalle loro terre dalle multinazionali produttrici di carne o di mangime.
Le coltivazioni e l’allevamento intensivo aggravano l’effetto di fenomeni come la siccità o le inondazioni, generando il progressivo degrado del suolo che riduce la produttività agricola. Ogni anno circa 12 milioni di ettari di terreni agrari diventano inutilizzabili. Spesso l’impoverimento della terra spinge molte persone ad abbandonare i propri paesi alla ricerca di zone più produttive, diventando dei “rifugiati ambientali”.
Il problema è presente anche in Italia: il 27% circa del territorio è colpito dalla siccità e dalla desertificazione e il 69% è sottoposto a rischio moderato.
Milioni di persone soffrono la fame, ma paradossalmente il cibo sul nostro pianeta non manca affatto: è solo distribuito molto male.
Secondo Rifkin (economista, attivista e saggista statunitense), più di un terzo delle terre coltivabili dell’intero pianeta è utilizzato per produrre cereali per gli animali anziché per gli uomini! Ben 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli Stati Uniti e l’Europa. L’Europa importa l’80% dei vegetali per l’allevamento dai paesi del sud del mondo sfruttando così le loro risorse naturali e aggravando ancora di più la loro povertà. (Commissione Europea).
La domanda di carne sta crescendo (ad esempio in Cina) e di conseguenza anche la domanda di cereali per l’allevamento. Suolo e acqua però non sono sufficienti per sostenere questa ulteriore ondata di “mangiatori di carne”. Rifkin ipotizza una crisi alimentare planetaria se non si interviene subito ad invertire la tendenza.

Per molti versi l’eccessivo consumo di carne è una follia.
L’abitudine di mangiare molta carne è un lusso che riguarda ovviamente solo i paesi più ricchi che, per produrla, sottraggono di fatto il cibo ai paesi più poveri.
dal sito web LaRea

Salute e …peggio nun nisse.

07 settembre 2011

Allevamenti intensivi

L'allevamento intensivo o allevamento industriale (factory farming) è una forma di allevamento che utilizza tecniche industriali e scientifiche per ottenere la massima quantità di prodotto al minimo costo e utilizzando il minimo spazio, tipicamente con l'uso di appositi macchinari e farmaci veterinari. La pratica dell'allevamento intensivo è estremamente diffusa in tutti i paesi sviluppati; la gran parte della carne, dei prodotti caseari e delle uova che si acquistano nei supermercati viene prodotta in questo modo.
L'allevamento intensivo in Italia si è diffuso soprattutto a partire dal secondo dopoguerra con lo scopo di soddisfare la crescente richiesta di prodotti di origine animale (in particolare carne, uova e latticini) abbattendone al contempo i costi.
La pratica dell'allevamento intensivo è oggetto di numerose critiche di ordine etico, salustistico e ambientalista.


dal sito web The Meatrix

Molti animalisti sostengono che negli allevamenti intensivi le condizioni di vita degli animali sono sensibilmente peggiori di quelle degli animali allevati in modo tradizionale. I movimenti animalisti hanno attaccato diverse pratiche in uso negli allevamenti, alcune delle quali sono state in seguito rese illegali in alcuni paesi. Per esempio, sono stati denunciati casi in cui gli animali subivano regolarmente amputazioni (come il debeaking, letteralmente "rimozione del becco"), venivano cresciuti in ambienti talmente ristretti da causare atrofia muscolare, erano tenuti al buio per tutta la vita, e via dicendo.


dal sito web The Meatrix

Particolarmente criticato è l'uso eccessivo di antibiotici, per il pericolo del diffondersi di nuove forme di batteri resistenti a tali medicinali, nonché l'eccessivo uso di farmaci volti a indurre lo sviluppo corporeo degli animali (per esempio ormoni).
I rifiuti provenienti da enormi quantità di animali concentrati in aree relativamente piccole causano inquinamento delle falde acquifere, proliferazione di insetti e diffusione di cattivi odori nella zona circostante.


dal sito web The Meatrix

Conoscere i problemi creati dagli allevamenti intensivi può essere scoraggiante, ma con un piccolo sforzo si può rapidamente imparare abbastanza per fare le scelte alimentari più sicure e più sagge.
Il sito The Meatrix offre informazioni sulle questioni relative agli allevamenti intensivi, così come le alternative alla carne, pollame, latticini e uova. Il sito offre anche la Meatrix interattiva a 360°, uno strumento per aiutare le persone a conoscere allevamenti intensivi, con informazioni approfondite sui temi.

Salute e …peggio nun nisse.

04 settembre 2011

Primi passi vegetariani

L’idea di dire no alla carne non è sempre facile da mandare giù. Si può procedere però a piccoli passi. Iniziando a non mangiare la carne qualche giorno alla settimana. Farà comunque bene alla nostra salute e all’ambiente.
Essere vegetariani significa scegliere di salvare tante vite e risparmiare tante sofferenze.

Il non vegetariano spesso si chiede: ma senza la carne, cosa posso mangiare tutti i giorni?

 


Ecco perciò qualche idea per i menu vegetariani.

Antipasto
Carpaccio di verdure - Torretta di mela e arancia con rucola selvatica - Crostino con crema di fagioli - Fagottini ripieni capperi, pomodorini e olive

Primo
Risotto ai funghi porcini - Lasagnetta ai porri e piselli - Crema di lenticchie - Penne di farro asparagi e scaglie dl mandorle

Secondo
Polpette di ceci - Spiedini di tofu e verdure - Pomodori al forno ai cinque cereali - Seitan al pepe verde

Contorno
Mousse di zucca - Girelle di melanzana ai peperoni – Zucchine alla menta - Tempura di cavolfiori in pastella di ceci

Dolce
Frittelline di polenta e frutta secca - Sorbetto al caffè - Banana al cioccolato croccante con scaglie di cocco - Crumble di mele


Crostino con crema di fagioli
Ingredienti:
250-300 gr di fagioli cannellini lessati
Uno spicchio di aglio
Sale
Olio extra vergine di oliva
Pane integrale tostato
Preparazione:
frullare i fagioli insieme all'olio e il sale fino a farne una crema: versare in una ciotola e aggiungere lo spicchio d'aglio tagliato in due o tre pezzi, mescolare e lasciar riposare almeno un’ora. Togliere l'aglio dalla crema e spalmarla sulle fette di pane. Terminare con un filo d’olio e servire quando il pane è ancora caldo.

Lasagnetta con porri e piselli
Ingredienti per la lasagna: 300 g di lasagne (senza uova) 200 g di piselli surgelati 1 cipolla bianca Peperoncino Dado vegetale Due manciate di funghi secchi 3 porri di medie dimensioni Olio extra vergine di oliva Ingredienti per la besciamella: 500 g di latte (di soia) 50 g di farina 30 g di margarina non idrogenata o di soia Sale Pepe
Preparazione: prepara la besciamella come quella tradizionale, usando gli ingredienti descritti. Sminuzzare la cipolla e metterla in un pentolino con 2 cucchiai di olio e il peperoncino. Quando la cipolla è bionda, versare i piselli, e cuocere a fuoco moderato fino a cottura. In una padella mettere i porri puliti e tagliati a rondelle con un bicchiere di acqua. Coprire e lasciar appassire eventualmente aggiungendo acqua se evapora. Quando saranno appassiti salare, pepare, aggiungere due cucchiai di olio e saltare per un paio di minuti. Mettere a bagno i funghi in acqua calda per qualche minuto, scolarli, sminuzzarli e saltarli in padella con olio, aglio e peperoncino. Lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolare. Ungere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con un velo di pangrattato. Disporre uno strato di pasta, qualche cucchiaio di besciamella, piselli, funghi, porri e coprire con altra pasta andando avanti fino ad esaurimento ingredienti. Infornare a 200 gradi finché non compare la crosticina dorata in superficie.

Seitan al pepe verde
Ingredienti: Seitan al naturale (100 gr circa a persona) Un cucchiaino di pepe verde Una confezione di panna di soia o d'avena Mezzo bicchierino di Brandy Olio o margarina vegetale non idrogenata Sale
Preparazione: affettare il seitan in modo da ottenere delle 'scaloppine'. Sulla superficie delle fettine schiacciare qualche grano di pepe. Farle rosolare da entrambi i lati. Fiammeggiare con il Brandy, quindi unire la panna vegetale stemperata con un po' d’acqua, altri grani di pepe verde e aggiustare il sale. Far consumare a fuoco lento fino ad ottenere una salsa cremosa, aggiustando eventualmente con ancora un po' di panna vegetale.

Tempura di cavolfiori misti in pastella di ceci
Ingredienti: 1 tazza di farina di ceci Tre cavolfiori piccoli misti (ad esempio: bianco, siciliano e romanesco) Olio extra vergine di oliva Sale Pepe Acqua Olio per friggere
Preparazione: lavare i cavolfiori e lessarli in acqua salata. Scolare e lasciar intiepidire. Stemperare la farina di ceci con l'acqua fino od ottenere una consistenza cremosa, piuttosto liquida, agitando bene con uno frusta ed eliminando con un cucchiaio la schiuma che si forma in superficie: salare e lasciar riposare una mezz'ora. In una padella far scaldare abbondante olio per friggere: passare i cavolfiori nella pastella finché non sono ben ricoperti e immergerli nell'olio bollente. Friggere entrambi i lati, scolare, disporre su un piatto e servire.

Crumble di mele
Ingredienti: 6 mele 180 gr di zucchero 150 gr di farina 90 gr di margarina vegetale non idrogenata o di soia 1 bustina di vanillina Mezzo limone Opzionali cannella o chiodi di garofano per aromatizzare le mele
Preparazione: sbucciare le mele eliminando il torsolo e tagliatele a tocchetti. Raccoglierle in una casseruola con qualche cucchiaio di zucchero (50 gr), il succo e la scorza di mezzo limone e la cannella e lasciar cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti. In una ciotola impastare velocemente con le dita la farina con lo zucchero rimanente, un pizzico di sale e la margarina, fino ad avere un composto granuloso. Ungere una pirofila; sul fondo versare le mele e sopra le briciole. Infornare a 200° per circa 30 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata. Servire il crumble tiepido.

Buon appetito!
 
Salute e …peggio nun nisse.

02 settembre 2011

Ha insultato il suo Paese (ma non è l’unico)

La Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha arrestato a Roma Giampaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto per estorsione ai danni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi (l'accusa è di avere estorto oltre 500mila euro al primo ministro per tacere sulle prostitute fornite alle sue feste private).
Nell'ambito della inchiesta è indagato anche l'editore e direttore dell'«Avanti», Valter Lavitola, nei cui confronti è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma risulterebbe irreperibile e dunque latitante.

 

In una conversazione intercettata la sera del 13 luglio scorso sull'utenza panamense di Lavitola, Berlusconi ha detto: «Non me ne fotte niente... io... tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei... da un'altra parte e quindi... vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato... punto e basta...» 
La frase è naturalmente rimbalzata sulle prime pagine dei siti d’informazione di mezzo mondo. 
Quale credibilità può avere sui mercati finanziari un Paese il cui premier si sfoga definendo il proprio un «paese di merda» e «tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…»?!?
Spero che almeno questa volta mantenga la parola e ci lasci liberi della sua presenza e del suo operato.


Salute e …peggio nun nisse.