27 maggio 2011

Il Paese nelle mani di un irresponsabile

Dal Rapporto annuale dell'Inps emerge che il 50,8% delle pensioni erogate dall'Inps non arriva a 500 euro al mese. Il 79% è inferiore ai 1.000 euro lordi mensili. L'11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro.
Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua ha assicurato che Il sistema previdenziale è in equilibrio e le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi e c'è la necessità che bisogna lavorare più a lungo.
 
Presente alla presentazione rapporto annuale anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha voluto sottolineare che "Non è vero che il Paese è allo sfascio. L'Italia ha tanti problemi antichi, che derivano dal passato, e problemi attuali, che derivano dalla crisi mondiale. Problemi che riguardano anche il nostro domani ma se li sapremo affrontare, ognuno per la propria responsabilità, il nostro Paese ne uscirà e ne uscirà bene".
Penso che abbia voluto dire: “i problemi non sono dovuti all'attuale governo (continuate a votarci); non sappiamo affrontare i problemi che riguarderanno il VOSTRO domani”.

Berlusconi per distogliere l'attenzione dai problemi reali del Paese preferisce esporsi ad un'altra colossale brutta figura ed al G8 di Deauville "blocca" il capo della Casa Bianca e gli dice che in Italia "abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra". Barack Obama non gli risponde. Ma Berlusconi raggiunge il suo obiettivo: in Italia oggi non si parlerà che dei giudici, della sinistra, delle ossessioni del premier...
Salute e …peggio nun nisse.

25 maggio 2011

La società italiana sembra franare verso il basso

Il "Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2010" diffuso dall'Istat riporta che l’economia mondiale ha recuperato i livelli di attività pre-crisi, ma la ripresa è stata molto disomogenea tra aree economiche. L’Italia è il fanalino di coda nell’Ue per la crescita; l’Italia è cresciuta a un ritmo pari a circa la metà di quello medio dell’Unione nelle fasi di espansione.
É vero che l’Italia ha mantenuto il rigore sui conti: l’indebitamento è diminuito grazie al contenimento della spesa, ai tagli sulle uscite in conto capitale, alla ridotta indicizzazione delle pensioni e al blocco dei contratti della PA.
In calo le presenze di turisti italiani, in crescita quelle degli stranieri.
Tasso di inattività: 48,9 per cento per le donne, 26,7 per gli uomini. In Italia 2 milioni di persone rinunciano a cercare lavoro, più che doppia la quota degli scoraggiati in confronto all’Ue. Il tasso di occupazione degli stranieri scende più che in Europa.
L'obiettivo per Europa 2020 è che il 40 per cento dei 30-34enni deve avere un’istruzione terziaria (laurea). L’Italia è al quartultimo posto nella graduatoria Ue. Europa 2020 fissa l’obiettivo di abbandoni scolastici prematuri al di sotto del 10 per cento; l’abbandono scolastico riguarda tutti i paesi dell’Unione europea. L’Italia peggio di Germania e Francia. Solo metà di chi abbandona prematuramente la scuola lavora.
La media Ue dell’occupazione dei 20-64enni è 68,6% e l’Italia è agli ultimi posti della classifica. In Italia meno della metà delle donne è occupata, nell’Ue quasi due terzi.
In Italia un quarto della popolazione è a rischio di povertà o di esclusione sociale (24,7 %), un valore più elevato della media europea (23,1 %). Nelle regioni meridionali dell'Italia, dove risiede circa un terzo della popolazione nazionale, vive il 57 per cento delle persone a rischio di povertà o esclusione.

Non so se basta una barzelletta o un invito al bunga bunga a ritirami su...

 

Salute e …peggio nun nisse.

22 maggio 2011

Quando i problemi sono reali

Berlusconi con le sue chiacchiere (a reti unificate) e amenità varie è bravo a distogliere l'attenzione degli italiani dai problemi reali, come dal fatto che il nostro Paese è caratterizzato dalla mancata crescita, dalla precarietà e da una mole di evasione pari solo a quella dei paesi del terzo mondo.
 
Ma c'è chi controlla e valuta...
L'agenzia Standard & Poor's ha tagliato l'outlook dell'Italia da stabile a negativo, confermando il rating A+ al debito a lungo termine.
L'agenzia di rating sottolinea che «le attuali prospettive di crescita sono deboli e l'impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto». S&P's ritiene che «la crescente fragilità dell'attuale coalizione di governo renda più impegnativa la tempestiva attuazione delle riforme strutturali più significative che favoriscono la crescita».

Salute e …peggio nun nisse.

Gli italiani sopportano ancora Berlusconi?

Dopo cinque giorni di silenzio, e dopo i deludenti risultati elettorali delle amministrative, Berlusconi è tornato in televisione in quasi tutti i telegiornali e con una intervista radiofonica per sostenere i candidati del Pdl ai ballottaggi.

ore 18,30 su Italia Uno: a Studio Aperto ha detto: "Sono convinto che tanti milanesi come me sono rimasti turbati dalle bandiere rosse dei centri sociali che hanno festeggiato il risultato del primo turno a Milano".
ore 19 su Rete 4: al Tg4 ha detto: "A Napoli la sinistra estrema ha portato alla ribalta un magistrato d'assalto, uno dei tanti magistrati giustizialisti entrati in politica con la sinistra".
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ore 20 su Rai 1 e Canale 5: al Tg5 ha detto: "Milano non può diventare una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom, una città che aumenta le tasse".
ore 20,30 su Rai 2: al Tg2 ha detto: "Forse non siamo riusciti a spiegare bene che la sinistra va dai centri sociali al partito delle manette, dai radicali ai cattocomunisti e quindi non sono in grado di governare Milano e si dissolveranno al primo inconveniente".
Scontale le polemiche per questa invasione televisiva del premier. Anche il settimanale cattolico Famiglia Cristiana esprime tutta la sua indignazione per l'occupazione televisiva compiuta da Silvio Berlusconi, ed in un editoriale (dal titolo "L'arroganza a reti unificate") viene riportato che "sono state scritte due brutte pagine: una da un primo ministro e proprietario di televisioni che si arroga prerogative inaccessibili agli avversari politici; l'altra da un giornalismo TV che non tiene dritta la schiena ma si genuflette".
Esiste una Agcom che dovrebbe fissare le regole della comunicazione e, in caso di irregolarità, punire gli inadempienti. Ma esiste anche una persona sopra le regole; una persona che in tutti i campi - politici, economici, finanziari, fino ai conflitti matrimoniali - ha truccato le carte, ingannato gli antagonisti, corrotto gli arbitri, violato le regole del gioco. Rifiuta ogni autocontrollo, non riconosce alcun limite e norma.
Però il vento è cambiato ed il Paese sembra insofferente alle sue menzogne. Un chiaro segno è il flop del premier in tutti i telegiornali. Dati Auditel alla mano, al Tg1 583 mila spettatoti in meno rispetto all'edizione del giorno precedente, 188 mila per il telegiornale di Raidue, calo dei telespettatori anche per le TV di proprietà del premier (Rete4 passa dal 6,1% del giorno prima al 5,8; Studio Aperto dal 9,8 all'8,8; al Tg5 20 mila spettatori in meno rispetto all'edizione di giovedì).
É chiaro: la maxi esposizione mediatica di Silvio Berlusconi su quasi tutti i telegiornali nazionali non è piaciuta al pubblico televisivo. 

Salute e …peggio nun nisse.

18 maggio 2011

C'è chi parla molto e fa poco

Il Cardinale Bagnasco, presidente della Cei, arrivato oggi sull'isola di Lampedusa ha incontrato i rappresentanti delle forze dell'ordine e i circa 250 immigrati ospiti del centro di accoglienza. Nell'omelia della messa, celebrata stamane, il cardinale ha detto: "Sono venuto qui per incrociare il vostro sguardo e dirvi grazie per l'esempio di accoglienza cristiana che date, gesti concreti fatti secondo le vostre possibilità. Un esempio per tutti, specialmente per quanti parlano molto e fanno poco".
… Ma a chi si riferiva?

 

Salute e …peggio nun nisse.

Alzati e cammina!

Trascorriamo seduti 9,3 ore al giorno. Che si tratti di seggiola o divano, alla scrivania o davanti al televisore, è un tempo che supera qualsiasi altra nostra attività.
E non fa bene. Perché mentre stiamo seduti, non bruciamo alcuna caloria. Ingrassiamo. Aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.
L'uomo non è stato concepito per star seduto, ma per correre e camminare. É stato il secolo degli uffici ( e poi della TV e del computer) a incollarlo letteralmente alla sedia.
Tre ore di televisione spaparanzati sul divano annullano qualsivoglia fatica in palestra. Mentre siamo alla scrivania, il nostro corpo è inerte. E se proprio siamo costretti a non muoverci, perché il nostro lavoro ce lo impone, alzarsi anche per un minuto e farsi il giro dell'ufficio, aiuta.
Perché chi si siede è perduto.
Salute e …peggio nun nisse.

16 maggio 2011

L'anestesia è più sicura dell'automobile

Giorgio Della Rocca, Direttore della Clinica Anestesia e Rianimazione e Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell'Università degli Studi di Udine, ha detto che nonostante oggi vengano effettuati interventi sempre più complessi e in pazienti con malattie anche gravi, la sicurezza dell'anestesia è notevolmente aumentata nel corso degli anni e la mortalità è diminuita negli ultimi cinquanta anni riducendosi da un caso su 5.000 a uno su 300.000 pazienti sottoposti ad anestesia. 

 

Se si considera che il rischio di morte per un incidente stradale è pari a uno su 10.000, si può dedurre che il rischio di morte in anestesia è di circa 30 volte inferiore rispetto all'uso quotidiano dell'automobile.

Salute e …peggio nun nisse.

14 maggio 2011

Italy’s Woman Problem

La giornalista Barbie Nadeau ha scritto nel novembre 2010 per 'Newsweek', uno dei magazine americani più prestigiosi, un'inchiesta dal titolo 'Italy's Women Problem' sull'immagine sessista proposta da Mediaset.

 

Nella sua documentata inchiesta sulla sconfortante situazione delle donne italiane, lontane dalla parità in tutti gli ambiti, Nadeau notava che persino nel programma più visto del prime time italiano, 'Striscia la notizia', la rappresentazione femminile era affidata alle Veline: signorine "con addosso un abito ornato di lustrini fornito di tanga e profondo scollo a V che arriva oltre l'ombelico" a cui i conduttori possono dire "Vai, girati, fatti dare un'occhiata" toccando loro il didietro.
Barbie Nadeau è stata denunciata da 'Striscia la notizia' per diffamazione.
Non si può negare comunque che l'immagine femminile veicolata dai media e dalla pubblicità non può che danneggiare la ricerca della parità lavorativa e sociale; le cosce nude, l'esibizione di corpi manda un messaggio subliminale continuo all'uomo italiano: che le donne hanno a che fare con il sesso, che non sono una controparte seria e affidabile in politica o sul lavoro.

Salute e …peggio nun nisse.

09 maggio 2011

Vietato contestare il premier

Vincenzo Michelini, un signore anziano di 70 anni, ha contestato Berlusconi durante il comizio al Palasharp. La prima risposta di Berlusconi è stata: “Ci vediamo fuori”. Poi, il premier rivolto agli uomini della sicurezza: “Prego di provvedere”. Così il signore anziano viene trascinato per terra dalla sicurezza, malmenato e portato via.



Salute e …peggio nun nisse.

07 maggio 2011

L'attività fisica fa bene

Ad un recente Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) tenutosi a Genova è stato sottolineato il rischio di malattie cardiovascolari legate alla sedentarietà.
Il 42% degli italiani sta seduto fino a 8 ore al giorno e il rischio per il cuore scatta dopo 6 ore attaccati alla scrivania. A quel punto la probabilità di andare incontro a infarto e ictus aumenta di circa il 20 per cento negli uomini e addirittura del 40 per cento nelle donne.

Il tempo libero, secondo i dati epidemiologici nazionali, non è di fatto più movimentato: un italiano su due non svolge mai un'attività fisica di grado moderato, come sarebbe raccomandato per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, e uno su cinque non cammina neppure dieci minuti una volta alla settimana.
Se alla sedentarietà sul lavoro si aggiunge l'inattività fisica nel tempo libero, la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare nell'arco di dieci anni aumenta addirittura di oltre il 70 per cento nelle donne e di circa il 50 per cento negli uomini.
Decisamente negative per la salute del cuore anche le diete "yo-yo", che provocano continui cambiamenti di peso e portano a un aumento del 40 per cento del rischio cardiovascolare.

Salute e …peggio nun nisse.

04 maggio 2011

La consapevolezza degli italiani verso il tumore al seno


l'Istituto di ricerche Ispo ha condotto per Europa Donna un'indagine conoscitiva sulla consapevolezza degli italiani verso il tumore al seno, che nel nostro Paese colpisce in media una donna su 8, con circa 40 mila casi all'anno.
È emerso che gli italiani sanno che il tumore al seno è il più diffuso fra le donne; conoscono, almeno a parole, l'importanza della diagnosi precoce, ma sono confusi sui fattori di rischio: l'81% punta il dito contro il fumo e lascia in coda alla classifica i pericoli maggiori e cioè ingrassare (48%), condurre una vita sedentaria (44%) e avere figli in età avanzata (28%).
Riguardo alla diagnosi precoce, il 94% degli italiani sa che è cruciale per aumentare le probabilità di cura: la mammografia è il test più eseguito (68%), poi l'autopalpazione (65%) e l'ecografia (57%). Ma se è vero che 8 donne 50-54enni su 10 dichiarano di effettuare regolarmente un esame, il restante 20% non lo fa, nonostante la fascia d'età sia quella coperta dagli screening su invito.
In caso di diagnosi la metà degli italiani non saprebbe cosa fare; si rivolgerebbero genericamente "all'ospedale" (26%), al centro oncologico (6%), al senologo (4%).
Più di 8 italiani su 10 ritiene che "bisogna sperare di essere fortunati perché non sempre ci si imbatte in medici e strutture competenti" e la percentuale di chi chiama in causa il 'fattore fortuna' sale all'88% tra chi ha vissuto da vicino la neoplasia.

Salute e …peggio nun nisse.

03 maggio 2011

Consigliato a tutte le donne sesso prima di un match

In una intervista a Diva e donna in edicola da martedì, Francesca Schiavone, campionessa di tennis, numero 4 del mondo, ha parlato apertamente di sesso pre-partita: «Per una donna, il sesso prima di un match non solo è ammesso. É anche fantastico. Alza gli ormoni, porta vantaggi da tutti i punti di vista».
L'italiana che ha vinto al Roland Garros un anno fa ha aggiunto: «Negli
ultimi anni sono cresciuta, e adesso anche la mia parte femminile è più visibile».


!!?! ........

Salute e …peggio nun nisse.

02 maggio 2011

Sex blues

Una donna su tre alla fine del rapporto sessuale prova una sensazione di ansia, malinconia, tristezza, spesso accompagnata da un irresistibile desiderio di piangere. 

 
 
È il cosiddetto sex blues, secondo una ricerca dell'università australiana del Queensland e di quella dello Utah negli Stati Uniti. La crisi si risolve spesso in pochi minuti, a differenza di tristezze più conosciute e studiate, come il baby blues, in arrivo dopo la nascita di un figlio che dura più a lungo.
Potrei capirlo se il rapporto è stato deludente, ma solitamente il sex blues si esprime a orgasmo avvenuto e non ha nulla a che vedere con l'esito della prestazione, perché colpisce a prescindere dalla soddisfazione sessuale. Nemmeno i ricercatori sanno il perché! 

Vai a capire le donne...

Salute e …peggio nun nisse.

01 maggio 2011

Royal Wedding

Venerdì 29 aprile 2011 le nozze tra il principe William e la bella Kate sono state seguite da due miliardi di spettatori in tv, sono stati battuti tutti i record sul web.
I giornali inglesi e quasi tutti i quotidiani del mondo hanno dedicato la loro prima pagina al matrimonio reale. Foto, curiosità e commenti per raccontare ai propri lettori l’evento più seguito di sempre.
Westminster Abbey è apparsa affollata di cappellini di tutte le fogge e colori, tra i più stravaganti ed audaci da portare. Però era la norma, tanto che ha fatto scalpore la testa scoperta della moglie del primo ministro inglese David Cameron, come una nota stonata all’interno di una cerimonia in perfetto stile british (la normalità non va bene per questi eventi...).


Salute e …peggio nun nisse.