30 novembre 2010

Wikileaks: il re è nudo!

Migliaia di file diffusi da Wikileaks, il sito di Julian Assange, rivelano i dispacci diplomatici con le conversazioni tra Washington e le circa 270 ambasciate e consolati di diversi Paesi del mondo, in cui vengono tracciati, tra l’altro, i profili a volte imbarazzanti dei vari leader mondiali.
Silvio Berlusconi è giudicato «incapace, vanitoso e inefficace», «portavoce di Putin in Europa» e «stanco» per i troppi «festini».
La Russia è «virtualmente uno Stato della mafia», Putin è un «alpha dog», il maschio dominante
Ahmadinejad è «il nuovo Hitler»,
Gheddafi «un ipocondriaco» e «il dittatore più longevo del mondo»
Nicolas Sarkozy «un imperatore nudo»
La cancelliera tedesca Angela Merkel «evita i rischi ed è raramente creativa»
Le reazioni internazionali sono state varie, dai silenzi più o meno imbarazzati alle manifestazioni di solidarietà.
Il presidente del Consiglio avrebbe reagito con una risata.
Secondo il ministro degli Esteri Frattini, invece «le rivelazioni di Wikileaks sono un gioco per distruggere il mondo».
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo essersi detto convinto che «ci sono ancora tantissime notizie non note», ha aggiunto che «quelle uscite non mi sembrano stravolgenti».

Credo abbia ragione. Niente che già non si sapeva. Però sentirselo dire è un po’ come il bambino che grida:
«il re è nudo!»

Salute e …peggio nun nisse.

27 novembre 2010

Pessimista è uno che ha conosciuto bene un ottimista

Berlusconi in una conferenza stampa nella Prefettura di Napoli ha detto: “Sono un inguaribile ottimista, ma credo che la situazione di emergenza a Napoli si possa risolvere in due settimane”.

Tante altre volte era stato annunciato che l’emergenza era stata risolta…


Berlusconi può dire quello che vuole, ma l’emergenza rifiuti a Napoli non è mai finita e dalle periferie i rifiuti non sono mai spariti veramente.

In questi due anni si erano tolti i rifiuti dalle strade con nuove discariche, ma ora le discariche sono quasi in esaurimento e dal punto di vista strutturale siamo allo stesso punto di prima. Il problema non è risolto perchè non si sono affrontati i nodi strutturali: impianti funzionanti e raccolta differenziata, che qui non si fa non per colpa dei cittadini, ma perchè le istituzioni non sono state in grado di programmarla seriamente. (Tommaso Sodano, cosigliere della Provincia di Napoli)
 
~ o ~


All’esterno della prefettura di Napoli dei manifestanti hanno urlato slogan contro il premier: “Vergogna” – “Munnezza”  – “Dimissioni” – “Tornatene ad Arcore, lascia questa terra”.

Ma alla domanda di un giornalista Berlusconi ha risposto: “Non ho visto alcuna contestazione, ero in macchina e stavo parlando tranquillamente. Se ci sono ragazzi che invece di dedicarsi al corteggiamento delle ragazze preferiscono dedicarsi ad attività di questo genere, sono fatti loro. Io alla loro età facevo cose diverse”.
 
Sto diventanto sempre più un pessimista…

Salute e …peggio nun nisse.

26 novembre 2010

Istigazione alla violenza


Emilio Fede
, nell’edizione del Tg4 del 24 novembre 2010, commentando gli scontri davanti al Senato, ha detto che gli studenti sono “gentaglia” e che “il popolo civile dovrebbe intervenire e menarli perché questi capiscono solo di essere menati”.
Parole vergognose che meritano la più ferma condanna.
Sarà denunciato per istigazione a delinquere alla procura della Repubblica (così ha dichiarato Massimo Donadi, presidente del gruppo Idv alla Camera).

Salute e …peggio nun nisse.

25 novembre 2010

Contro la violenza sulle donne



Oggi è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
In Italia nel 2010 sono state uccise 115 donne a causa di violenza da parte degli uomini.
Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento dei omicidi di donne: 101 nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008 e 119 nel 2009. Al 70% sono italiane, al 30% straniere. Solo una su quattro denuncia. Nel 76% dei casi la violenza domestica: lo scorso anno i responsabili degli omicidi sono stati i mariti per il 36% dei casi, i conviventi o partner per il 18%, gli ex compagni per il 9% e parenti per il 13%.


Dalla puntata del 22/11/2010 di Vieni via con me:

Elenco  delle cose che passano sul corpo delle donne
(ha letto Emma Bonino, vicepresidente del Senato)
  1. Il corpo della donna è un campo di battaglia. Dai tempi di Elena di Troia e del ratto delle Sabine fino a oggi, in Afghanistan e anche da noi
  2. Qualcuno rideva quando le donne dicevano: io sono mia. C’era poco da ridere. Le donne sono di qualcuno per definizione. Perché, se no, il comandamento direbbe “Non desiderare la donna d’altri”?
  3. È sbagliato parlare di diritto all’aborto. Si tratta del diritto a diventare madri per scelta. Abortire è una angosciosa necessita ; ricorrere alla procreazione assistita è spesso un atto d amore
  4. Gli uomini che comprano  donne sono molti di più delle donne che comprano uomini. Non è soltanto  una questione di potere d’acquisto.
  5. Non esiste alcun capo di vestiario maschile che copra integralmente un uomo nascondendolo dalla testa ai piedi
  6. Chissà se esiste davvero una nipote di Mubarak. Esiste però una signora Mubarak in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili. E la signora Clio Napolitano e molte first-lady dell’Africa e del mondo hanno firmato un appello per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Non lo sapevate? Ora lo sapete.
  7. Nel 1993 la signora Lorena Bobbit evirò suo marito con un coltello. Ci fu molto scalpore per una singola mutilazione genitale maschile. Ma Le donne che hanno subito mutilazioni genitali sono  nel mondo circa 130 milioni. Ogni anno, 3 milioni di bambine.
  8. In molte parti del mondo si abortiscono le bambine , o si sopprimono alla nascita, non servono. Si calcola che oggi manchino all’appello circa 100 milioni di ragazze.
  9. Le tradizioni e i costumi vanno rispettati, ma il diritto della persona è uno solo. Non c’è una legge fuori casa e un’altra in casa. Una ragazza,  italiana o pakistana che sia, deve poter decidere dei propri capelli, del proprio vestito, della propria domenica e del proprio venerdì.
  10. In Italia  Il delitto d’onore è stato abolito solo nel 1981. Fino ad allora si poteva uccidere la moglie, la figlia, la sorella con una pena irrisoria se l’assassino sosteneva di avere agito “perché offeso nel suo onore”. È ancora cosi,  in molte parti del mondo.
  11. Intendiamoci anche le donne, quando sono sceme sono sceme forte.
  12. Una signora ha scritto: in generale le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile.
Elenco di alcuni pensieri delle donne che lavorano
(ha letto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil)
  1. Io sono l’invisibile. Durante la notte o all’alba, pulisco il luogo dove lavorerai.
  2. Curo la vita e la morte, mi chiamano badante, sono prigioniera di un permesso di soggiorno
  3. Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza
  4. Cerco lavoro. Meglio nascondere laurea e master, giuro di non avere specializzazioni
  5. Corro a casa, ma la pizza con il mio capo era  necessaria per la carriera
  6. Guardo la fabbrica e so che il mio lavoro è andato in Serbia
  7. Invento, ricerco. Aspetto un biglietto aereo per l’estero..
  8. Curo, accudisco, lavo, stiro e tanto altro: chissà se è  un lavoro…
  9. Sono nata nel sud, posso scegliere tra obbedire o emigrare
  10. Avevo un lavoro, poi hanno abolito il tempo pieno a scuola
  11. Rispondo a un annuncio di lavoro: sarò abbastanza carina? E abbastanza giovane?
  12. Passo le ore ad una cassa, sorrido. Ma non era domenica?
  13. Quanti asili si possono fare con i soldi del Ponte sullo stretto di Messina?
  14. Sono un dottore. Non sono un primario
  15. Quando lavoro produco lavoro, potete spiegarlo  a economisti e governanti?
  16. Ho inventato nuove professioni
  17. Ho conquistato le otto ore
  18. Ho conquistato il tempo del matrimonio, della maternità, dell’allattamento
  19. Ho conquistato il diritto di sentirmi uguale nel lavoro,  restando differente
  20. Felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio anche gli uomini.
Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare di Arabella Soroldoni
(ha letto Laura Morante)
  1. Avere paura di uscire quando cala il buio
  2. Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c’è nessuno
  3. avere paura di un marito geloso
  4. essere picchiata da un marito geloso
  5. essere uccisa da un marito geloso
  6. non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
  7. essere molestata in metropolitana
  8. sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto
  9. essere licenziata perché si vuole avere un figlio
  10. non trovare lavoro perché si è brutte
  11. non trovare lavoro perché si è troppo giovani
  12. non trovare lavoro perché si è troppo vecchie
  13. avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso
  14. essere presa in giro perché si piange davanti a un film
  15. essere stuprata, molestata, insultata
  16. vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort
  17. essere considerata intelligente, quindi pericolosa
  18. essere considerata bella, quindi stupida
Non c’è nulla, ovviamente, che possa giustificare una cosa odiosa come la violenza sulle donne.

Salute e …peggio nun nisse.

24 novembre 2010

C’è chi ha perso la testa e la ragione


A sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente nella trasmissione Ballarò e si è rivolto direttamente al conduttore Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti a Napoli, che negava fossero stati mantenuti gli impegni temporali indicati dal premier.
Berlusconi ha protestato per il servizio, secondo lui, dal contenuto “assolutamente mistificatorio”. Sul caso di Terzigno ha sottolineato come la promessa sia stata mantenuta in anticipo: otto giorni rispetto ai dieci annunciati. Anche per l’immondizia nel centro di Napoli “è stato rispettato l’impegno dei 3 giorni”.
Poi Berlusconi ha avuto uno scontro con il conduttore che gli ricordava l’accordo fatto per trasmettere la telefonata, ossia che avrebbe risposto alle domande: “Lei deve smetterla di interrompere quando si tenta di dare un’informazione corretta rispetto a un misfatto. Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata da tutti gli italiani. Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei”.
Dopo di che il presidente del Consiglio ha abbassato il telefono lasciando Floris senza la possibilità di fargli domande. Il conduttore di Ballarò ha criticato: “Lei si è rimangiato la parola, è un problema suo non nostro di Ballarò”.

Tutte le volte che l’emergenza era stata risolta…

  1. 1 luglio 2008: Entro la fine di luglio il Comune di Napoli e quelli della provincia napoletana saranno ripuliti
  2. 18 luglio 2008: L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite
  3. 26 marzo 2009: Quella di oggi è una data storica per la Campania, con l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, si esce definitivamente dall’emergenza
  4. 30 settembre 2010: Il governo ha completamente risolto il problema dei rifiuti
  5. 22 ottobre 2010: Entro dieci giorni a Terzigno la situazione tornerà alla normalità
  6. 28 ottobre 2010: Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti
  7. 2 novembre 2010: “Avevamo preso l’impegno (…) abbiamo risolto il tutto in pochi giorni”
-> Ma secondo gli ispettori dell’Unione Europa “la situazione a Napoli è la stessa di due anni fa”…

Salute e …peggio nun nisse.

23 novembre 2010

Satira


Corrado Guzzanti a Vieni via con me:

1. Il Giornale replica a Saviano: la macchina del fango non è quella che dici tu. È una macchina vera, l’abbiamo vista ad Arcore: è chiusa con una vasca e due lottatrici nude
2. Anche Bossi telefona alla questura ma capiscono solo Mubarak
3. L’ira di Berlusconi contro Fini: futuro e libertà è un ossimoro: scelga, o futuro per noi o libertà per loro
4. Su alcuni manifesti del PD compare Bersani con una foto in bianco e nero, ma il fotografo giura che la pellicola era a colori
5. Si chiede a Masi se pensa se sarebbe giusto privatizzare la Rai. Risponde: un’altra volta?
6. Il Pdl apre a una modifica della legge elettorale: se i cittadini vorranno aggiungere a margine una preferenza la scheda non sarà invalidata
7. Rutelli va all’incontro con Fini e Casini: gli danno l’indirizzo sbagliato
8. Dubbi sulle elezioni regionali: tra le tante firme raccolte a sostegno della lista Formigoni compare quella di Michael Jackson
9. Nelle scuole italiane non c’è carta igienica: il ministro Gelmini prega le mamme di mandare i bambini a scuola già defecati
10. Berlusconi corrompe dei senatori: mi hanno detto che erano maggiorenni
11. Maroni vuole costringere le donne islamiche per farsi riconoscere a togliere il velo. Berlusconi, per lo stesso motivo, le mutande
12. Scenata del ministro Bondi in un museo: dei vandali hanno squarciato un quadro di Fontana
13. Torna Pannella con un nuovo digiuno, ma ormai quando arriva alla fine del mese la concorrenza è spietata
14. Sull’emergenza il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza
15. Berlusconi: scopo tutto il giorno, vi dà così fastidio se la sera lavoro un’oretta?
16. Anche il ministro Brunetta indagato per gli scandali sessuali: rinvenuto lo sgabello
17. Fini ha compiuto la sua parabola: era fascista; è stato postfascista; ora, tornando al futurismo, è prefascista
18. Il Pd è il primo partito in Italia a usare le primarie; il primo partito al mondo che le perde
19. Il papa condona l’uso del preservativo per certi casi particolari: ci sono delle notti in cui fa veramente freddo
20. Un preservativo condonato si chiama “condon”
21. L’anomalia storica della Fiat: gli italiani da sempre gli pagano le macchine, ma poi non le comprano
22. La strategia di Tremonti per la crisi: prima risaniamo i conti e poi vediamo chi è rimasto vivo
23. Il governo dei fatti: catturato il pusher
24. Polemica con la Comunità Europea: il ministro Gelmini propone di lasciare i crocifissi e togliere le scuole
25. Università italiana: la Gelmini vuole aiutare la ricerca. Provate a rifare tutto il percorso all’indietro
26. La fuga dei cervelli all’estero: Gasparri si scorda il corpo qui
27. Il governo di Berlusconi dà nuovi fondi alle scuole private e cattoliche. In cambio un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012
28. Il papa attacca i laici, poi si scusa: avevo capito l’Ici
29. Il Partito democratico propone la sua legge elettorale: alla francese, con sbarramento tedesco a due turni e supercazzola all’australiana come fosse antani
30. La camorra contro Saviano: la scorta ci impedisce un contraddittorio
31. La Lega telefona alla ‘ndrangheta: ma ci cercavate per qualcosa?
32. Calderoli è stufo delle polemiche e invade la Polonia
33. Non abbiamo fatto la fine della Grecia, non abbiamo fatto la fine del Portogallo e dell’Irlanda: speriamo di non fare la fine dell’Italia

Alla fine resta il desiderio di vedere ancora Corrado Guzzanti, di risentirlo…

Salute e …peggio nun nisse.

Crisi italiana


Luca Argentero: «Io a puttane? Per carità di Dio, mai, mai. Sono molto orgoglioso di questa cosa. Non mi sognerei mai di pagare una donna. E l’idea che, invece, lo facciano uomini chiamati a guidare il Paese mi secca, mi infastidisce, mi rattrista anche. Non sopporto più le voci sul premier. Ho chiaro il concetto di libertà, ma vorrei che chi mi rappresenta fosse più… Capisce? Stare lì ti impone uno stile, una condotta, una sobrietà. Lo dico con una sola parola: decoro».
Alessandro Gassman: «Vorrei un Paese con la schiena dritta, ma capisco che non l’avrò. La politica mi ha deluso, il Paese mi ha deluso, gli italiani mi hanno deluso, anche Alessandro Gassman mi ha deluso. Sì, mi metto in testa al plotone di sciagurati: i difetti del Paese sono i miei difetti. Tante parole, poca concretezza; sì, sono perfettamente italiano».
Da un’intervista al settimanale «A»

Sottoscrivo!!!

Salute e …peggio nun nisse.

21 novembre 2010

UNA FIRMA PER SAVIANO

Il sito di Articolo 21 ha promosso un appello pro Roberto Saviano, in contrapposizione alla raccolta di firme contro che ha avviato Il Giornale.
Io aderisco.
 

 
  


Salute e …peggio nun nisse.

18 novembre 2010

No all'acquolina in bocca

Una ricerca condotta da Anita Jansen, ricercatrice al Dipartimento di Psicologia Clinica dell’università di Maastricht, pubblicata sulla rivista Psychotherapy and Psychosomatics, ha dimostrato che se si vuol stare a dieta occorre non farsi venire l’acquolina in bocca.

La capacità di non reagire di fronte alle tentazioni si affina con il tempo ed è il risultato di una sorta di circolo virtuoso che si instaura grazie alla forza di volontà di chi riesce a stare a dieta, per davvero. Chi si impegna e riesce ad osservare il regime alimentare prescelto ogni giorno, innesca meccanismi biologici automatici che portano a diminuire o addirittura azzerare la salivazione anche in presenza di tentazioni irresistibili.
Avere poca acquolina in bocca di fronte a cibi calorici significa riuscire a trattenersi più a lungo e meglio dal mangiarli.

Salute e …peggio nun nisse.

17 novembre 2010

Ancora su ”Vieni via con me”

Al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha parlato di ”accuse infamanti”, non è piaciuto il racconto fatto da Saviano di approcci della ‘Ndrangheta ad un consigliere regionale leghista e ha chiesto di poter essere invitato alla trasmissione per un diritto di replica.
Saviano ha replicato: «Sono stupito e allarmato dalle parole del ministro. Non capisco di quali infamie parli. Temo che abbia visto un’altra trasmissione. Lo invito a rivederla e riascoltarla: io ho parlato solo di fatti, frutto di un’inchiesta giudiziaria dell’Antimafia di Milano e Reggio Calabria sul nuovo assetto della ‘Ndrangheta e sulla sua presenza culturale, politica ed economica in Lombardia. Fatti che dovrebbero preoccupare il ministro dell’Interno invece di spingerlo ad accusare chi li denuncia».
Il capostruttura di Rai 3, Loris Mazzetti, ha dichiarato: «Se il ministro Maroni ha qualcosa da dire e si è sentito offeso, essendo un ministro ha la possibilità di parlare in tutti i programmi e in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera. Noi stiamo facendo un programma culturale e quindi non credo che ci sarà la possibilità di replicare. Se noi abbiamo detto cose non vere, cose smentibili se lo abbiamo ingiuriato o offeso, si rivolga direttamente alla magistratura».
Si sono subito messi a disposizione Bruno Vespa pronto ad organizzare una puntata di Porta a Porta interamente dedicata alla vicenda, Lucia Annunziata ”naturalmente disponibile a dedicare In mezz’ora al ministro Maroni” e pure Enrico Mentana offre il suo telegiornale de La7 al ministro Maroni.
A leggere i commenti sul web sembra che viviamo la politica come tanti tifosi, come per le squadre di calcio a cui rimani fedele anche se perdono, se giocano male e se sono ultime in classifica; si è pronti a difendere il leder del partito anche se questi sbaglia. Il partito non è una squadra di calcio e se quel partito va al governo non deve fare gli interessi di chi lo ha votato, ma di tutti i cittadini! Qui viviamo in una continua campagna elettorale: qualsiasi decisione e comunicazione è in funzione della ricerca del consenso degli elettori. 
Il ministro dell’Interno, invece di reagire in maniera scomposta, faccia pulizia all’interno del suo partito e cacci i disonesti.

Salute e …peggio nun nisse.

16 novembre 2010

Cos'è la destra, cos'è la sinistra...


A “Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano, Pier Luigi Bersani e Gianfranco Fini hanno letto i valori della sinistra e quelli della destra:
BERSANI
“La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti. Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno, il 25 aprile si fa festa. Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’ bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira perché l’ingiustizia fa male all’economia. Ci vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l’istruzione, la sicurezza. Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l’ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent’anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un’ora di lavoro precario non può costare meno di un’ora di lavoro stabile”.
“Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui. Se 100 euro di un operaio, di un pensionato, di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto. Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino; si fa con quel che si ha, ma si fa per tutti. L’insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l’eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli. La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l’umiliazione di un Paese”.
“Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l’abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l’energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari. Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano. Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco. C’è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità. Per guidare un’automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato”.
“Chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura, ogni altra sopraffazione fisica o morale e ogni illegalità. Essere progressisti significa combattere l’aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. É prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce”.

FINI
“Per la destra è bello, nonostante tutto, essere italiani perché è un piccolo privilegio, perché a Milano come a Palermo la nostra patria ha un patrimonio paesaggistico e culturale che il mondo ci invidia. Anche per questo, anche nel 2010, essere di destra vuol dire innanzi tutto amare l’Italia, avere fiducia negli italiani, nella loro capacità di sacrificarsi, di lavorare onestamente e pensare senza egoismi al futuro dei propri figli, di essere solidali e generosi, perché per la destra sono innanzi tutto generosi i nostri militari che in Afghanistan ci difendono dal terrorismo, come lo sono le centinaia di migliaia di connazionali, uomini e donne, che ogni giorno e gratis fanno volontariato per aiutare gli anziani, gli ammalati, i più deboli”.
“E per la destra sono solidali e quindi meritevoli di apprezzamento le tante imprese e le tante famiglie che danno lavoro agli immigrati onesti, i cui figli domani saranno anch’essi cittadini italiani perché la patria, da qualche tempo, non è più soltanto terra dei padri. Ma oggi nel 2010, per crescere insieme, per essere davvero unito, per sentirsi una comunità nazionale, il nostro popolo non può confidare solo sulla sua proverbiale, generosa laboriosità, gli italiani hanno bisogno di istituzioni politiche autorevoli, rispettate, giuste. Per questo destra vuol dire senso dello Stato, etica pubblica, cultura dei doveri. Per la destra lo Stato deve essere efficiente ma non invadente, deve spendere bene il denaro pubblico senza alimentare burocrazie e clientele, per la destra è lo Stato, solo lo Stato, che deve garantire che legge è davvero uguale per tutti, che deve combattere gli abusi e il malcostume, che deve valorizzare l’esempio degli italiani migliori. Per questo, ad esempio, per la destra si dovrebbe insegnare fin da scuola ai più giovani che due magistrati come Falcone e Borsellino sono davvero degli eroi perché sarà grazie al sacrificio loro e di tanti altri umili servitori dello Stato che un giorno la nostra Italia sarà più pulita, più libera, più bella, perché sarà un’Italia più responsabile, più attenta al bene comune, più consapevole della necessità di garantire che chi sbaglia paga, prima o poi, e chi fa il suo dovere viene premiato”.
“La destra sa che senza l’autorevolezza e il buon senso delle istituzioni, senza l’autorità della legge, senza una democrazia trasparente ed equilibrata nei suoi poteri non c’è libertà ma solo anarchia, prevalenza dell’arroganza e della furbizia a tutto discapito dell’uguaglianza dei cittadini. Per la destra l’uguaglianza dei i cittadini deve essere garantita nel punto di partenza, al Nord come al Sud, per gli uomini come per le donne, per i figli degli imprenditori, come per i figli degli impiegati e degli operai. Da questa vera uguaglianza, l’uguaglianza delle opportunità, la destra vuol costruire una società in cui il merito e le capacità siano i soli criteri per selezionare una classe dirigente. La destra vuole un paese in cui chi lavora di più e meglio, viene pagato di più, un paese in cui chi studia va avanti, un paese in cui chi merita ottiene i maggiori riconoscimenti”.
“Insomma la destra vuole un’Italia che ha fiducia nel futuro perché a ben vedere ha fiducia in se stessa. E non la dobbiamo costruire dal nulla, questa Italia migliore: c’è già. Dobbiamo soltanto far sentire la sua voce, la sua voce profonda. E anche questo è il compito della destra”.
Ha ancora senso parlare di destra e di sinistra? Come di due ideologie contrapposte?
Io mi ritrovo a condividere vari punti dei valori della sinistra e di quelli della destra. Pertanto scopro nuovamente Giorgio Gaber sempre più attuale, anche quando cantava “Destra Sinistra” (era il 1994!) e si chiedeva: Ma cos’è la destra cos’è la sinistra… Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra

Basta!


Salute e …peggio nun nisse.

15 novembre 2010

Delusione Ferrari

Sebastian Vettel è il nuovo campione del mondo di Formula 1: a 23 anni e 134 giorni è il più giovane campione del mondo nella storia della F1. Fernando Alonso, partito con otto punti di vantaggio è giunto settimo al traguardo, e si è classificato al 2° posto a 4 punti dal campione.
Se Alonso non ha vinto il Mondiale non è per colpa sua: per un clamoroso errore di strategia gli ingegneri della Ferrari richiamano ai box i piloti nelle prime fasi della corsa. Un cambio gomme troppo affrettato per marcare da vicino l’australiano Webber, rivale più diretto, ma la scelta ha comportato che Alonso sia rimasto intruppato in una situazione di traffico dalla quale non è riuscito più a venire fuori.
Cosa avrebbe detto Enzo Ferrari?
Di certo lo stratega della scuderia avrebbe cambiato probabilmente mestiere!
Salute e …peggio nun nisse.

14 novembre 2010

La schiavitù in Italia

A Brescia dal 30 ottobre scorso quattro immigrati sono arrampicati su una gru, a 35 metri d’altezza, in segno di protesta per ottenere il permesso di soggiorno. Manifestazioni di solidarietà verso gli immigrati si sono svolte più volte, non sempre in modo pacifico.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, parlando a un convegno sulla sicurezza organizzato dalla Lega Nord in Comune a Milano ha detto: “Lo Stato non ha truffato nessuno. E noi non accettiamo ricatti. … Possono avere tutti i diritti che vogliono, ma fino a quando sarò io ministro non avranno il diritto di voto”.
In Italia la legge impedisce l’ingresso regolare e obbliga ad aggirare le norme
Ci sono tantissime persone che non sono regolari, che non hanno il permesso di soggiorno e che tuttavia lavorano a nero, come operai, saldatori, nei cantieri, ecc.
Siccome oggi è diventato reato essere clandestini, essere irregolari, il loro problema è che devono mettersi in regola.
Siccome abbiamo il cosiddetto decreto flussi, che è l’atto normativo con il quale il Governo stabilisce ogni anno quanti cittadini stranieri non comunitari possono entrare in Italia per motivi di lavoro e che non è stato mai aggiornato, questi extracomunitari non riescono ad inserirsi come lavoratori operai e allora l’unica strada aperta è quella per regolarizzare le badanti. Quindi molti di loro fanno domanda come se fossero badanti, perché in tal modo bloccano il processo che potrebbe portarli all’espulsione e quindi possono continuare a lavorare.
Molti hanno pagato, oltre che
500 € per la pratica, anche 5.000 – 7.000 – 8.000 € ai datori di lavoro, o ai ”caporali”.
Quelli che hanno fatto domanda vedono anche bloccati i loro documenti, per cui non possono tornare nel loro Paese a trovare i loro parenti, anche se ci fosse una situazione grave nella loro famiglia.
Inoltre secondo una circolare del Capo della Polizia Antonio Manganelli non può essere regolarizzato chi ha una condanna per non aver obbedito a un foglio di via.
In questo modo si è venuto a creare lo sfruttamento di persone che non sono regolari, che sono costretti a vivere nella clandestinità loro malgrado.
Secondo le cifre del Ministero degli Interni 50.000 persone sono senza il permesso di soggiorno pur avendo un lavoro.
É interesse che tali persone rimangano clandestine per essere ricattabili e sfruttate ad un lavoro nero sottopagato.
Lavorare alla luce del sole è un sogno o è un diritto? In Italia è un sogno avere il rispetto di un proprio diritto?
Si è già dimenticato che in passato anche gli italiani, intere generazioni di italiani, sono stati emigranti.

13 novembre 2010

Sempre più incandescente...

Il premier lascia la capitale coreana al termine del G-20 disertando la saletta preparata per i giornalisti senza tenere alcuna conferenza stampa: non era mai successo prima.
Angosciato per la crisi politica italiana?

Silvio Berlusconi al telefono dal ventunesimo piano dell’Hotel Hyatt, si sfoga con i vertici del partito in Italia: «Non mi dimetterò mai… se questi (Fini e Bossi) faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile, avranno una reazione come nemmeno s’immaginano…».
Questa è democrazia!

Salute e …peggio nun nisse.

12 novembre 2010

Siamo in piena crisi…


Berlusconi contestato: fischi e insulti a Vicenza, a Padova e a L’Aquila

«Sono anni che Ruby, adesso aiuta noi alluvionati»
«mafioso, mafioso»
«dimissioni»


«Processo breve per lui, ricostruzione lenta per noi»
«Basta cricche d’affari»
«Tu bunga bunga, noi macerie»

«Macerie di democrazia, 20 novembre, l’Aquila chiama Italia»


 
Si è cercato di minimizzare: “manifestazioni circoscritte a poche centinaia di persone, chiassose e ben organizzate”…
Che sia un segno che il vento sta cambiando?
Berlusconi ha addirittura negato: “Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Parlano di proteste in Veneto e a L’Aquila. Non credete ai giornali, imbrogliano”.

!!!

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Silvio Berlusconi al primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung, a margine del vertice del G20 a Seul in Corea del Sud, in inglese ha detto: «In my country I have some difficulties in this moment…».
Lontano dall’Italia ed in inglese a volte può dire quello che in italiano e nel proprio Paese non ammetterebbe mai…

Salute e …peggio nun nisse.

08 novembre 2010

Cosa occorre per sentirsi italiani?

A volte basta poco per sentirsi italiani: essere nati in Italia (anche al Sud); o essere cresciuti in Italia (anche al Sud); o essere accolti fraternamente dagli italiani (al Nord come al Sud)…
A volte occorre molto per sentirsi italiani: come per esempio un’alluvione!
Il Veneto “è in ginocchio, e ha bisogno dell’aiuto di tutti”.
Con queste parole il governatore Luca Zaia lancia l’ennesimo appello a cinque giorni dall’alluvione che ha colpito il Nordest e in particolare la regione da lui governata. “É un grido di aiuto che non è rivolto solo al governo, ma a tutti i cittadini volenterosi che magari ricordano un qualche aiuto avuto dal Veneto in tutti questi anni”.
Sono addolorato per gli oltre 3000 sfollati, per i 121 Comuni colpiti e per le oltre 500 mila persone colpite, per gli oltre 100 mila tacchini, 20 mila polli, 5mila conigli e centinaia di maiali e mucche per un totale di circa 150 mila animali morti annegati.
É stato attivato un conto corrente presso Unicredit Banca sul quale è possibile versare contributi. Queste le coordinate bancarie: codice iban IT 62 D 02008 02017 000101116078.
Salute e …peggio nun nisse.

06 novembre 2010

Siam diventati tutti coglioni?

Niente di nuovo sulla TV italiana che trasmette tette, chiappe e stupidaggini. Tutto questo sta rimbambendo gli spettatori dagli anni ’80, quando le televisioni di Silvio Berlusconi rivoluzionarono le trasmissioni mettendo gli italiani a dieta di soap opera americane, calcio e sesso attraverso l’impero di Mediaset.
Questa formula però non ha solamente inciso sugli indici d’ascolto televisivi, ma è riuscita anche ad incoraggiare le fortune politiche di Berlusconi.
A distanza di più di 20 anni dal cambiamento della TV Italiana, Berlusconi vanta nell’istituzione pubblica la presenza più lunga dal 1946. Ha introdotto la cultura del lusso e del sesso, cultura estremamente diversa dalle tradizioni di austerità promosse dal Cattolicesimo e dal comunismo.
Il suo controllo delle TV commerciali rivela che lui è l’unico politico al mondo ad aver creato e modellato il proprio elettorato ancor prima che l’elettorato lo eleggesse.

Salute e …peggio nun nisse.

05 novembre 2010

SCORTA, A PUTTANE…..

Perchè tanta fretta? C’è una escort che l’aspetta!!!

Il Paese va a puttane e lui che fa?
Gli è solidale, va a puttane pure lui!!!

Salute e …peggio nun nisse.

04 novembre 2010

Festini hard: occorre contestualizzare…

Ghedini: “Gravissimo pensare a un reato del premier. … una vicenda assolutamente priva di ogni connotazione negativa…”



Perla Genovesi, che da assistente parlamentare del Pdl era finita nel giro della droga e della prostituzione e partecipava a feste a luci rosse, arrestata il 18 luglio nell’ambito dell’operazione Bogotà su un traffico internazionale di cocaina, ha tirato in ballo Nadia Macrì, 27 anni, escort di Reggio Emilia, che le avrebbe raccontato: “Sono entrata nel giro del presidente”. E con il presidente, ha raccontato di essersi incontrata più volte e di essere stata ricompensata con 5mila euro per ogni incontro: il tutto si sarebbe svolto nelle residenze di Arcore e Villa Certosa.
La donna ha anche detto di essere riuscita a incontrare il premier in un’occasione tramite Lele Mora ed Emilio Fede.
Ha dichiarato che avrebbe avuto rapporti sessuali anche con il ministro Renato Brunetta e con il sindaco di Parma, Pietro Vignali.
Per Lele Mora ed Emilio Fede si potrebbe configurare come ipotesi di reato il favoreggiamento della prostituzione!
Annullata oggi la conferenza stampa di Nadia Macrì nella quale aveva annunciato che avrebbe “detto tutto”: in una nota i difensori hanno spiegato che le è stato imposto dall’autorità giudiziaria il divieto di divulgare i fatti e circostanze oggetto delle indagini sui presunti festini.
Dal tribunale arriva la smentita: “Per noi esistono solo gli interrogatori e in caso la secretazione dei verbali’.
Naturalmente gli uomini politici tirati in ballo dalle dichiarazioni di Nadia Macrì smentiscono seccamente le affermazioni della escort.
Brunetta ha definito le dichiarazioni della Macrì “fuori dalla grazia di Dio. La verità è solo una: questa persona mi è stata presentata quattro anni fa, nel corso di un convegno. In lacrime mi espose le sue serie difficoltà personali e familiari. La conoscenza si è esaurita in quell’unica occasione, priva di qualsiasi altro risvolto, tanto meno volgare o squallido. Per i suoi problemi gli indicai l’avvocato Taormina. Non l’ho più rivista né sentita e non so a quali risultati sia o meno approdata l’assistenza del legale. Non c’è e non ci sarà più nulla da aggiungere sull’argomento”.
L’avvocato Carlo Taormina ha raccontato che fu Renato Brunetta a caldeggiare “moltissimo la causa di questa ragazza, che mi portò in studio non una volta sola, ma più volte. Si trattava di una vicenda molto delicata perché le era stato tolto il figlio in seguito a maltrattamenti che lei avrebbe esercitato su questo bambino di un anno”; l’avvocato ha anche detto che Brunetta seguiva le vicende personali della Macrì “come se fosse una sua problematica personale, altro che conoscenza di un giorno. … Brunetta si era impegnato a pagare lui le spese legali della Macrì, ma io non vidi un soldo”.
Salute e …peggio nun nisse.

02 novembre 2010

Quando sei nella merda fino al collo, sta zitto!

All’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho Berusconi fa una battuta omofoba: “Conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.
Ormai è un delirio…

Gli esponenti della comunità omosessuale, anche quelli di destra, reagiscono duramente alla frase di Berlusconi:

- L’Arcigay, tramite il presidente, Paolo Patanè, parla di “cultura machista arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne”.
- La deputata del Pd, Paola Concia: “Vorrei far notare che, mentre noi gay/lesbiche, amiamo alla luce del sole, ricambiandoci sentimenti e affetti, Lui, tutto ciò se lo compera abusando del suo potere e dei suoi soldi, mercificando il corpo altrui”.
- Parla lui che per essere guardabile si è dovuto rifare tutto.
- Infine, Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, dice che “è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente”.
-Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, non ha niente da dire?
La sua equiparazione dell’omosessualità a valore negativo, è l’ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all’altezza dei leader politici europei.

Salute e …peggio nun nisse.

01 novembre 2010

Coniugi infedeli

- il 55% degli italiani ha tradito almeno una volta il proprio partner
- il 45 % degli italiani ha detto una bugia almeno una volta al proprio partner 


Salute e …peggio nun nisse.