31 ottobre 2010

«Rubygate» 2°

Attacco di Famiglia Cristiana a Silvio Berlusconi sul ‘caso ‘Ruby’:
“L’ultima bufera su Berlusconi e la sua corte di ragazze sta provocando ondate di reazioni, una diversa dall’altra. C’è chi tende a ingigantire e chi tenta di arginare. Ma analizzando si riscontra un duplice ordine di problemi: uno, ovviamente, è politico: la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese. L’altro problema è lo stato di malattia di Berlusconi, qualcosa di incontrollabile anche perché consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro. Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale, non disponga del necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”.
Il Club Santa Chiara, associazione cattolica della comunicazione, ha chiesto al capo dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, che il settimanale Famiglia Cristiana venga “ritirato da tutte le chiese d’Italia perché diffonde il verbo della zizzania e del moralismo più bieco nei confronti del capo del governo che, piaccia o meno, riscuote il consenso della stragrande maggioranza dei cattolici italiani”.
Vale a dire: se hai la maggioranza dei cattolici italiani sei autorizzato a trasgressioni e festini con decine di belle donne, giovanissime e minorenni, vip ed escort?
Questo è un percorso in fondo al quale c’è inevitabilmente la rovina sociale e il degrado morale.
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“Io sono una persona giocosa, che ama la vita e ama le donne, non ho intenzione di cambiare vita. Faccio una vita terribile e con sforzi disumani, lavoro come nessuno, fino alle due e mezza di notte e per distrarmi sento il bisogno di una serata distensiva. Io sono fatto così e alla mia età non c’è nessuno che mi potrà mai far cambiare stile di vita”.
La moglie, Veronica Lario, lo aveva già segnalato: uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile.
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 di EUGENIO SCALFARI
Per dieci anni l’istituzione “governo” ha perseguito il solo scopo di difendere la persona di Berlusconi dalle misure di giustizia per i molti reati commessi da lui e dalle sue aziende prima e durante il suo ingresso in politica. Nel frattempo l’istituzione “Parlamento” è stata asservita al potere esecutivo mentre il potere giudiziario è stato quotidianamente bombardato di insulti, pressioni e minacce che si sono anche abbattute sulla Corte costituzionale, sul Csm, sulle Autorità di garanzia e sul Capo dello Stato.
La cosa sorprendente e stupefacente non è nella pervicacia con la quale Berlusconi resta aggrappato alla sua poltrona e neppure la solidarietà di tutto il gruppo dirigente del suo partito e della sua Corte, che fa quadrato attorno a lui ben sapendo che la sua uscita di scena sarebbe la rovina per tutti loro. La cosa sorprendente è che – sia pure con segnali di logoramento e di sfaldamento – ci sia ancora quella certa Italia il cui consenso nei suoi confronti resiste di fronte alla grottesca evidenza di quanto accade. Questo è l’aspetto sorprendente, anzi sconvolgente, che ci dà la misura del male che è stato iniettato e coltivato nelle vene della società e questo è il lascito, il solo lascito, di Silvio Berlusconi.
Salute e …peggio nun nisse.

30 ottobre 2010

«Rubygate»

Il 27 maggio scorso Ruby R., marocchina, diciassette anni e sei mesi, accusata di un furto era stata fermata alla questura di Milano per gli accertamenti, e non avendo una casa o una famiglia, sarebbe dovuta essere inviata in una comunità. Sembra che ci sia stato un intervento di Palazzo Chigi per fare liberare la ragazzina. Berlusconi ai giornalisti che gli chiedevano chiarimenti ha risposto: “Sono una persona di cuore e mi muovo sempre per aiutare chi ha bisogno di aiuto”.
Scontato il clamore…
Da Roma hanno fatto a gara a chi le sparava più grosse in difesa del Cavaliere:
- il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto parla di “ennesimo contributo per l’imbarbarimento della lotta politica”.
- il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, punta il dito contro “l’ennesimo capitolo di una campagna scandalistica di Repubblica che rappresenta il segno più spaventoso di una inciviltà che minaccia di corrodere la nostra vita democratica e di incanalarci nuovamente verso esiti distruttivi”.
- il portavoce pidiellino Daniele Capezzone rispolvera il termine “gossip” con il quale “certi ambienti” mirerebbero a tenere in “costante fibrillazione” governo e maggioranza per impedirgli di lavorare “serenamente”, adombrando poi il tentativo di “mettere in discussione” il diritto degli italiani di essere governati da chi ha vinto le elezioni.
- il ministro Gianfranco Rotondi serafico assicura: “Se i governi si dovessero dimettere a ogni telefonata di raccomandazione, nel mondo trionferebbe l’anarchia”.
- il ministro leghista Roberto Maroni: “Parliamo di politica per favore”.
Salute e …peggio nun nisse.

28 ottobre 2010

Un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo



La People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) è una organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali.
La PETA concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: l’allevamento intensivo, la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l’allevamento di animali da pelliccia e l’uso di animali nell’industria del divertimento. Altri sforzi minori sono volti a combattere la pesca, la pratica della disinfestazione (per esempio nei confronti dei ratti), il combattimento di galli e così via.
La filosofia della PETA è così sintetizzata sul sito Web dell’organizzazione:
La PETA crede che agli animali vadano garantiti alcuni diritti fondamentali, e il rispetto dei loro interessi a prescindere da considerazioni di utilità per gli esseri umani. Come voi, gli animali sono capaci di soffrire e hanno scopi nella loro vita; di conseguenza, non sono a nostra disposizione per l’uso come cibo, abbigliamento, divertimento, sperimentazione o per qualsiasi altro scopo.
Il presidente Newkirk ebbe a dire: se parliamo di sensazioni come dolore, paura, fame e sete, un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo.
Le opinioni riguardo all’azione della PETA sono molto varie e non mancano voci critiche contro il suo operato. Per esempio è stata accusata di aver ucciso dal 1998 circa 10.000 tra cani, gatti ed animali di compagnia non sofferenti, ma anzi, facilmente adottabili come i cuccioli. Questo triste fenomeno che si è concentrano in alcune contee americane, sembra sia stato giustificato dall’associazione con la mancanza di mezzi e soldi per mantenere gli animali. La PETA è accusata di aver soppresso circa l’85% degli animali ricevuti, mentre altre organizzazioni animaliste americane come le SPCA locali (Society For The Prevention Of Cruelty To Animals International) ne hanno dati in adozione una pari percentuale. Per questa vicenda la PETA è stata quindi accusata di non avere come fine ultimo il benessere degli animali, ma piuttosto il profitto economico dovuto al non doverli accudire e mantenere.
Salute e …peggio nun nisse.

26 ottobre 2010

Diritti fondamentali anche per gli animali

Pamela Anderson in un annuncio sexy per PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si è fatta fotografare in bikini, marcata come un animale da macello con le diversi parti del corpo segnate come pezzi di carne, mettendo in chiaro che gli esseri umani e gli animali sono composti di parti identiche.
Proprio come gli esseri umani, gli animali sono fatti di carne, sangue e ossa e hanno organi e sensi. Anche gli animali hanno emozioni e personalità uniche, sentono dolore, e creano famiglie e relazioni con altri animali, se viene data loro la possibilità.
Il 97% della fornitura a base di carne statunitense provenie da animali allevati in fabbrica. Gli animali negli allevamenti intensivi sono privati di tutto ciò che è naturale e importante per loro. Essi sono costretti a vivere in posti luridi, in condizioni di sovraffollamento e sono spesso alimentati con una dieta innaturale che include gli antibiotici e altri farmaci. Le malattie si diffondono rapidamente negli allevamenti intensivi; gli animali sono spesso privati dell’assistenza veterinaria e sono costretti a stare nei propri rifiuti. Questi animali hanno una fine dolorosa, presso il macello dove le mucche, i maiali, i polli sono spesso sgozzati e smembrati mentre sono ancora coscienti.

Salute e …peggio nun nisse.

23 ottobre 2010

Pensierini della sera…

Incapaci?
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha duramente criticato il disegno di legge sulla sospensione dei processi per le alte cariche pubbliche sugli aspetti che riguardano il capo dello Stato.
Il ddl, ora all’esame della commissione del Senato, dice che la decisione se sospendere o meno un processo penale contro il capo dello Stato sia presa dal Parlamento in seduta comune e a maggioranza semplice. Per Napolitano questa norma, introducendo un controllo politico delle Camere, riduce l’indipendenza del Quirinale, in contrasto con la Costituzione.
Silvio Berlusconi in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, ne disconosce la paternità, così come di altre leggi “ad personam”. Ha infatti affermato, non senza scatenare ironia: “Non sono stato io a reclamarle ma i miei alleati a farsene promotori”.
In effetti si sa che Niccolò Ghedini, avvocato e consigliere giuridico di Berlusconi è l’ispiratore delle leggi sulla giustizia del centrodestra (che Angelino Alfano di solito non riesce a far diventare costituzionali)…
Ancore due battute di Berlusconi:
  1. “Nella magistratura abbiamo una corrente che agisce in modo eversivo cercando di procedere contro chi è stato eletto legalmente dal popolo” [è il solito ritornello che ripete da sempre!?!]
  2. “A questo punto, chiederò che quella legge costituzionale venga ritirata”. [OK! Aspettiamo che lo faccia...]

La legge non è uguale per tutti
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita il programma Report di Rai 3 per diffamazione, dopo l’ultima puntata sul servizio sulle ville di Antigua di proprietà del premier.
La Gabanelli ha replicato: “Ci difenderemo. La differenza fra me e lui è che se io mi sento diffamata non posso tirare in tribunale lui, mentre lui può tirare in tribunale me”.
Salute e …peggio nun nisse.

19 ottobre 2010

Ecosistema Urbano 2010

Giunge alla 17ª edizione “Ecosistema Urbano”, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore.
I dati su 125 parametri ambientali sono sintetizzati in 25 indicatori di qualità ambientale, riconducibili a tre macroclassi. Ci sono alcuni indicatori definibili “di pressione”, che misurano il carico generato sull’ambiente dalle attività umane (perdite di rete idrica, consumi di acqua potabile, produzione di rifiuti solidi urbani, tasso di motorizzazione, consumi elettrici e di carburanti); poi quelli “di stato”, relativi alla qualità dell’ambiente fisico (smog, verde urbano); infine, quelli “di risposta”, riguardanti la qualità delle politiche dell’amministrazione pubblica (depurazione, raccolta differenziata, trasporto pubblico, indice mobilità sostenibile, isole pedonali e zone a traffico limitato, piste ciclabili, gestione ambientale nelle imprese e nella pubblica amministrazione, sviluppo di politiche energetiche, diffusione delle rinnovabili, monitoraggi e rilevamenti della qualità ambientale).
I punteggi assegnati alle città su ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale.
Le città del Nord e del Centro confermano la loro supremazia, occupando tutte le prime 18 posizioni. Ma al Meridione qualcosa si muove: stavolta nelle prime 30 troviamo Salerno (19ª), Oristano (22ª), Potenza (26ª) e Avellino (29ª). Un segnale incoraggiante per un’area che, comunque, continua a monopolizzare la parte bassa della classifica.

Perugia
è 25ª, peggiorata rispetto all’anno precedente di ben 9 posizioni; anche Terni è arretrata e si posiziona al 27° posto.

Chi si accontenta gode
così così

Salute e …peggio nun nisse.

17 ottobre 2010

Facili previsioni

Centinaia di migliaia di persone si sono ritrovate ieri a Roma per la manifestazione indetta dai metalmeccanici. Con loro hanno sfilato gli altri lavoratori e i disoccupati, gli studenti, i pensionati, i precari, gli immigrati. Uomini della politica – da Nichi Vendola ad Antonio Di Pietro – associazioni, movimenti e centri sociali.

Nessuna cifra ufficiale; solo Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom, azzarda: “Saremo circa 1 milione. É difficile, però, fare delle stime precise perché, mentre erano già in corso gli interventi [in piazza San Giovanni], la coda del corteo principale era ancora a Santa Maria Maggiore, a qualche chilometro da qui”.
Il questore di Roma, Francesco Tagliente, parla di 80.000 manifestanti… :D
Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, attacca una piazza che è un “retaggio di questi maledetti anni Settanta”. :D
É “pacifica, democratica e non violenta” replicano Landini ed Epifani.
Infatti i cortei hanno sfilato senza incidenti.
Previsioni azzeccate, quasi fossi tornato dal futuro…
Ma onestamente era troppo facile: è un ritornello che si ripete ogni volta!
8-)
Salute e …peggio nun nisse.

16 ottobre 2010

Manifestazione nazionale a Roma


Si ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune
Manifestazione nazionale della Fiom e della Cgil, che hanno organizzato due cortei che partiranno da piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani e, attraverso il centro cittadino di Roma, si riuniranno in piazza San Giovanni, dove il leader della Fiom Maurizio Landini prima, e quello della Cgil Guglielmo Epifani poi, terranno i comizi conclusivi.
La Fiom scende in piazza per “i diritti, la democrazia, la legalità, il lavoro e il contratto nazionale”. E accanto a lei sfilano migliaia di cittadini convinti della necessità di respingere l’attacco su più fronti che sta colpendo il lavoro, bene comune che deve tornare elemento centrale nella società e nella politica.
Per gli organizzatori attese oltre 500mila persone; per la Questura i partecipanti saranno meno di 80.000 ;-) . Previsti inoltre gravi incidenti da piccoli gruppi, nei quali si infiltreranno anche gruppetti stranieri, che andranno a spaccare vetri, etc.
Salute e …peggio nun nisse.

15 ottobre 2010

Quasi 8 milioni di giovani italiani sono malati cronici

Secondo i dati Istat in Italia sono 25 milioni le persone affette da malattie croniche, di questi quasi 8 milioni di pazienti hanno un’età tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni hanno tra i 6 e i 24 anni.
Tra i malati cronici 7,6 milioni di persone soffrono di una patologia cronica grave e 8,1 milioni risultano affetti contemporaneamente da tre o più malattie croniche; nelle patologie gravi e nella multi cronicità, oltre il 60% delle persone colpite ha più di 65 anni.
In generale le malattie più diffuse in assoluto sono: l’artrosi/artrite, l’ipertensione arteriosa e le malattie allergiche; inoltre per le donne anche l’osteoporosi e la cefalea, per gli uomini la bronchite cronica/enfisema e l’infarto.

Salute e …peggio nun nisse.

14 ottobre 2010

Echi dei violenti scontri di Genova

Il sindaco di Genova Marta Vincenzi a proposito degli scontri che si sono verificati in occasione della partita Italia-Serbia, ha detto: ”Per conto mio questa è una responsabilità soprattutto del ministro Maroni. Il fatto che non si riesca a mettere in atto una prevenzione che impedisca a 400 persone di mettere a fuoco una città, questo qualcuno me lo deve spiegare. Mi domando se non era possibile non far arrivare questi delinquenti dentro la città. La mia domanda si sposta: non metto in discussione l’operato delle Forze dell’Ordine locali, che ho visto poi anche allo stadio e alle quali più di così non si poteva chiedere. Il problema è stato a monte”.
Il segretario della federcalcio serba accusa che “è tutta colpa dell’Italia. … organizzazione catastrofica, avevamo avvisato sulla possibilità di incidenti ma non abbiamo avuto risposta”.
In effetti sembra essere stata disastrosa la questura di Genova nella gestione della prevenzione: incidenti nel pomeriggio, poi gli ultrà serbi che sono entrati a Marassi con coltelli, bombe carta, tronchesine, eccetera. Di tutto è stato fatto passare. Dove erano finiti i filtraggi? Come è possibile una simile disorganizzazione?

Secondo la Uefa è responsabile la federazione che organizza l’evento (l’articolo 4 del regolamento disciplinare Uefa recita infatti: ”l’associazione ospitante è responsabile dell’ordine e della sicurezza, prima, durante e dopo la gara. L’associazione ospitante può essere chiamata a rispondere per incidenti di ogni tipo e potrebbe essere oggetto di misure disciplinari.”); quindi responsabile è la federazione italiana, e se gli scontri sono potuti accadere, e soprattutto se è stato concesso ad Ivan e compagni di far entrare armamenti da guerra sugli spalti, la colpa è solo dell’Italia.
Pertanto è arrivata puntuale anche la stoccata del presidente della Fifa, Sepp Blatter: “Se Italia-Serbia fosse stata ospitata in uno stadio inglese, non sarebbe mai accaduto quello che si è visto ieri sera a Genova”. Ma le critiche del presidente Fifa non fanno più notizia.
Blatter quando tratta temi italiani, dovrebbe avere sempre il buon gusto di chiedere prima scusa per non avere premiato gli azzurri campioni del mondo nel 2006 e per avere pubblicamente affermato che la squadra di Lippi non meritava di vincere il titolo mondiale.
Salute e …peggio nun nisse.

13 ottobre 2010

Brunetta deve chiedere scusa




- Renato Brunetta ha spiegato dal suo punto di vista il flop delle certificazioni online
Clamorosa rottura tra i medici italiani e il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, dopo la pubblicazione su Facebook da parte della Cgil di un video, registrato l’8 settembre scorso a Frascati e da poco messe in rete, in cui Brunetta attacca i medici sui certificati on line, accusandoli di “essere una categoria assatanata di denaro” e di “non avere a cuore il bene del paese e dei pazienti“.
- non si può collaborare con chi insulta
La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha deciso di interrompere ogni collaborazione con il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e ha rilasciato una nota: “…Le affermazioni del ministro Brunetta, assurte alla cronaca solo in questi giorni ancorché pronunciate un mese fa, esprimono considerazioni del tutto infondate nel merito e gravemente offensive per tutti i medici italiani, colpiti come professionisti e come cittadini del nostro Paese. …Pur essendo avvezzi all’esuberanza verbale e alla carica demagogica del ministro Brunetta, quelle inequivocabili parole hanno spezzato un rapporto di fiducia e di reciproca affidabilità, il che ci impedisce di proseguire una costruttiva collaborazione con il ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione…”.
Oltre all’ordine professionale, anche le organizzazioni di categoria hanno preso posizione contro il ministro, a partire dalla
Cimo-Asmd (medici e dirigenti ospedalieri): “ Altro che categoria assatanata di soldi, siamo una categoria che lavora senza orario, regalando milioni di ore non retribuite per garantire la salute dei cittadini per 365 giorni all’anno, nei pronto soccorso, negli ospedali e nei posti di emergenza territoriale, con turni massacranti solo per coprire le carenze dovute a mancate assunzioni e ad errori di programmazione. Brunetta deve chiedere scusa”.
- appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Perché i cittadini abbiano cure adeguate e bravi professionisti in tutto il territorio nazionale, restituisca ai medici la loro professionalità e al ministro della Salute i poteri precedenti al 2001. Siamo l’unico Paese in cui chi ha il compito di fornire prestazioni diagnostiche e curative deve rivolgersi al ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione e non a quello della Sanità.

Salute e …peggio nun nisse.

09 ottobre 2010

I privilegi della Casta non si toccano...


Antonio Borghesi il 21 Settembre 2010 ha presentato una mozione per rapportare (riducendola) la pensione dei parlamentari alla pensione di tutti gli altri lavoratori italiani.

Risultato della votazione?

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.

La Camera respinge la richiesta di Borghesi.

L’abolizione dell'assurdo diritto di ricevere il vitalizio anche per i deputati che hanno solo pochi giorni di legislatura avrebbe procurato al bilancio della Camera un risparmio di 150 milioni di euro l’anno. Invece gli Onorevoli Deputati sono disposti a discutere di tutto, ma non delle loro pensioni: tutti i deputati, tranne quelli del'Italia dei Valori, hanno votato contro.


Salute e …peggio nun nisse.

07 ottobre 2010

Dirimere tutti i dubbi

Sul Corriere della Sera on line di ieri viene riportato che sono state affidate alla Digos le indagini dell’agguato di cui avrebbe potuto restare vittima il direttore di «Libero» Belpietro.

Alle 22.30 dell’altro ieri è stato ricostruito il racconto del presunto attentato per ripercorrere, secondo dopo secondo, i fotogrammi del fallito agguato: troppi i punti poco chiari nel racconto dell’agente scelto Alessandro N. (nessun testimone, telecamere che non hanno inquadrato il fuggitivo, nessuna impronta rilevata).
É pertanto doveroso che i magistrati vogliano approfondire. Sembra che tra i poliziotti circoli uno strano convincimento: che l’agente di tutela del direttore di «Libero» si sia inventato tutto.

Salute e …peggio nun nisse.

06 ottobre 2010

Effetto stipsi

Dopo 154 giorni (22 settimane!) il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scelto il nuovo ministro dello Sviluppo economico: è Paolo Romani, milanese, 63 anni, parlamentare da quattro legislature, era viceministro con delega alle comunicazioni. Per la sua lunga esperienza nel settore televisivo, gli amici lo chiamano “ministro delle TV”, riferendosi ovviamente a quelle di Silvio Berlusconi.

Le minoranze parlamentari hanno contestato questa scelta ritenendo Romani un simbolo dell’imprenditoria televisiva privata targata Berlusconi.

La battuta più pungente è stata sicuramente quella di Pier Ferdinando Casini: «Avrei preferito Confalonieri: sia per la sua conoscenza del mondo dell’impresa, sia per la sua conoscenza del mondo televisivo.»

Comunque con la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico si è anche risolta la questione legata alla mozione di sfiducia al ministro ad interim presentata dalle opposizioni che l’Aula della Camera avrebbe votato domani.

Salute e …peggio nun nisse.

04 ottobre 2010

What’s cleaner than a public toilet?

Uno studio di Nicholas Moon della Microban Europe realizzato per l’Università dell’Arizona ha scoperto che il pulsante per chiamare l’ascensore è ben 40 volte più sporco della tavoletta del wc di un locale pubblico. La ricerca è stata condotta in alberghi, ristoranti, banche, uffici e aeroporti. É stato rilevato che in ogni centimetro quadrato del pulsante dell’ascensore si trovano 313 colonie di batteri, contro le otto riscontrate sulle tavolette del wc.

Studi precedenti avevano già svelato che anche in una tastiera di un PC possono insidiarsi quattro volte più germi che su una tavoletta di un wc pubblico. Per non parlare della scrivania, che batte i servizi igienici di ben 400 volte.

La domanda nasce spontanea: ma cosa c’è di più pulito di una tavoletta di un wc pubblico?

Comunque la presenza di batteri non si traduce in danni per la salute. Il miglior modo di proteggersi è quello di lavarsi le mani prima di mangiare o di maneggiare del cibo.

Salute e …peggio nun nisse.

03 ottobre 2010

Troppo cibo buttato nell’immondizia

Secondo la Coldiretti ogni anno un terzo del cibo acquistato dagli italiani finisce nella spazzatura; a finire nell’immondizia sono soprattutto frutta, verdura, pane, pasta, latticini ed affettati.
In Italia gli sprechi di cibo sarebbero sufficienti a nutrire 44 milioni di persone; si butta l’equivalente di circa 37 miliardi di euro, uguali al 3% del Pil, secondo un’indagine di Last Minute Market dell’Università di Bologna.


Salute e …peggio nun nisse.

02 ottobre 2010

Festa dei Nonni

In Italia il 2 ottobre è una giornata dedicata alla Festa dei Nonni. É giusto e bello festeggiare i nonni, ricordandoci quanto ogni giorno sono importanti con il loro aiuto concreto e soprattutto da un punto di vista umano, alle loro famiglie e ai loro nipoti.


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto alle nonne e ai nonni d’Italia “un affettuoso saluto con i sentimenti di profonda riconoscenza di tutti gli italiani per la generosità di cui danno quotidianamente prova. Con la loro costante disponibilità ad aiutare, ascoltare e comprendere, i nonni costituiscono sicuri punti di riferimento per la vita delle famiglie chiamate ad affrontare, in un contesto sociale di crescenti difficoltà, anche le gravi conseguenze della attuale congiuntura economica. I nonni sono infatti in grado di assicurare un insostituibile apporto per la formazione di una consapevolezza condivisa, offrendo ai giovani la testimonianza di generazioni più anziane che sono state protagoniste della crescita civile e democratica del nostro paese. Desidero quindi rinnovare a nome di tutte le istituzioni e dell’intera comunità nazionale sentimenti di rispetto e di gratitudine a tutti coloro che stanno vivendo questa particolare stagione della vita, spesso esposta anche a condizioni di disagio, offrendo ai più giovani il grande patrimonio di esperienze, valori e ideali acquisito nel corso della vita. Con questo spirito, rinnovo alle nonne e ai nonni d’Italia, in una ricorrenza che mi coinvolge anche personalmente, i più sentiti auguri e un caloroso saluto”.

Salute e …peggio nun nisse.

Teoria della doppia morale

In un filmato girato tra aprile e luglio del 2009 ma solo recentemente pubblicato su Repubblica e L’Espresso Berlusconi racconta a un gruppo di militari in Abruzzo una barzelletta sessista che si conclude con una bestemmia pronunciata da un uomo spaventato al vedere Rosy Bindi.


Naturalmente il filmato ha suscitato molte polemiche: sul suo sito web di Famiglia cristiana è uscito un editoriale intitolato ‘Un’offesa a tutti i cattolici’: “Per raccontare l’ennesima barzelletta volgare sulle donne, il cavalier Berlusconi si dà alla bestemmia. Il capo del Governo si concede ciò che non è permesso ai calciatori. É un politico intriso di sentimenti cattolici quando si tratta di chiedere voti ma sostanzialmente estraneo al sentire cattolico in ogni altro momento della vita quotidiana”.
L’Avvenire scrive che “su ogni uomo delle Istituzioni, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e per Colui che non va nominato invano”.

Berlusconi si è difeso dicendo che “averla raccontata, in privato, non è né un’offesa né un peccato. Il cattivo gusto e la responsabilità sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. È soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti”.

Come ha detto Rosy Bindi “grave è l’appello alla libertà di poter dire in privato ciò che si vuole. Si sta teorizzando la doppia morale… l’Italia tutto si può meritare fuorché un governo dalla doppia morale”.

Il ‘no’ alla bestemmia è un dovere assoluto per chiunque abbia fede, ma anche per chi non ce l’ha, perché non è mai lecito irridere i valori in cui altri credono.

Salute e …peggio nun nisse.

01 ottobre 2010

Berlusconi ha detto: “Sono riuscito a non addormentarmi”

?!!?

Il presidente del Consiglio alla fine del suo intervento al Senato, complice forse la stanchezza e lo stress di questi giorni, si è addormentato.
Si era addormentato anche durante l’intervento di Cicchitto alla Camera il giorno precedente: sarà l’età?

La “badante” Sandro Bondi che gli è vicino lo scuote per svegliarlo…




Salute e …peggio nun nisse.