Il segretario della federcalcio serba accusa che “è tutta colpa dell’Italia. … organizzazione catastrofica, avevamo avvisato sulla possibilità di incidenti ma non abbiamo avuto risposta”.
In effetti sembra essere stata disastrosa la questura di Genova nella gestione della prevenzione: incidenti nel pomeriggio, poi gli ultrà serbi che sono entrati a Marassi con coltelli, bombe carta, tronchesine, eccetera. Di tutto è stato fatto passare. Dove erano finiti i filtraggi? Come è possibile una simile disorganizzazione?
In effetti sembra essere stata disastrosa la questura di Genova nella gestione della prevenzione: incidenti nel pomeriggio, poi gli ultrà serbi che sono entrati a Marassi con coltelli, bombe carta, tronchesine, eccetera. Di tutto è stato fatto passare. Dove erano finiti i filtraggi? Come è possibile una simile disorganizzazione?
Secondo la Uefa è responsabile la federazione che organizza l’evento (l’articolo 4 del regolamento disciplinare Uefa recita infatti: ”l’associazione ospitante è responsabile dell’ordine e della sicurezza, prima, durante e dopo la gara. L’associazione ospitante può essere chiamata a rispondere per incidenti di ogni tipo e potrebbe essere oggetto di misure disciplinari.”); quindi responsabile è la federazione italiana, e se gli scontri sono potuti accadere, e soprattutto se è stato concesso ad Ivan e compagni di far entrare armamenti da guerra sugli spalti, la colpa è solo dell’Italia.
Pertanto è arrivata puntuale anche la stoccata del presidente della Fifa, Sepp Blatter: “Se Italia-Serbia fosse stata ospitata in uno stadio inglese, non sarebbe mai accaduto quello che si è visto ieri sera a Genova”. Ma le critiche del presidente Fifa non fanno più notizia.
Blatter quando tratta temi italiani, dovrebbe avere sempre il buon gusto di chiedere prima scusa per non avere premiato gli azzurri campioni del mondo nel 2006 e per avere pubblicamente affermato che la squadra di Lippi non meritava di vincere il titolo mondiale.
Pertanto è arrivata puntuale anche la stoccata del presidente della Fifa, Sepp Blatter: “Se Italia-Serbia fosse stata ospitata in uno stadio inglese, non sarebbe mai accaduto quello che si è visto ieri sera a Genova”. Ma le critiche del presidente Fifa non fanno più notizia.
Blatter quando tratta temi italiani, dovrebbe avere sempre il buon gusto di chiedere prima scusa per non avere premiato gli azzurri campioni del mondo nel 2006 e per avere pubblicamente affermato che la squadra di Lippi non meritava di vincere il titolo mondiale.
Salute e …peggio nun nisse.


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