30 settembre 2010

Berlusconi stupratore della democrazia



Il testo del discorso di Antonio Di Pietro al voto di fiducia al Governo Berlusconi:

Sig. presidente del Consiglio,
Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.

Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.
Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all’Unità d’Italia.
Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.
Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella docet!
Anzi, no! Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.
Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato.
Anzi di più. Lei è l’inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati.
Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: “Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato”.
Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato “non vietato” tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge.
Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!
Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.
Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte.
Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.
E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?
Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.
Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.
Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa).
A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.
Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”.
Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale.
Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.
Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni.
Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.
Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo ”vero programma”, quello di cui oggi non ha parlato, c’è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l’impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.
Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!
Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!
E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?
Lo chieda, ma non a noi.
Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.
Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.
Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!
Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!
Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.

Salute e …peggio nun nisse.

28 settembre 2010

Bossi rappresentante tipico della classe politica italiana

Italiafutura, l’associazione vicina a Luca Cordero di Montezemolo, in un articolo pubblicato sul sito dell’associazione, accusa il leader della Lega Nord di limitarsi a lanciare proclami e provocazioni ma di non aver fatto niente di concreto per il Paese. Parole dure anche contro la classe politica screditata della quale gli italiani hanno piene le tasche. É facile parlare e più difficile agire (come ha detto lo stesso Bossi).


Negli ultimi sedici anni Bossi ha costruito il successo della Lega … sulle provocazioni (e ultimamente anche su qualche gesto). Di fatti invece se ne sono visti ben pochi. Se non la corresponsabilità della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il paese ad impoverirsi materialmente e civilmente.

Salute e …peggio nun nisse.

27 settembre 2010

LA PENA DI MORTE NEL MONDO

LA PENA DI MORTE NEL MONDO (al 30 giugno 2010)

Dal sito Nessuno Tocchi Caino

Abolizionisti: 96

Albania, Andorra, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bermuda*, Bhutan, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Burundi, Cambogia, Canada, Capo Verde, Cipro, Città del Vaticano*, Colombia, Costa d’Avorio, Costarica, Croazia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gibuti, Grecia, Guinea Bissau, Haiti, Honduras, Irlanda, Islanda, Isole Cook*, Isole Marshall, Isole Salomone, Italia, Kirghizistan, Kiribati, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia (Ex Repubblica Iugoslava di), Malta, Mauritius, Messico, Micronesia (Stati Federati della), Moldova, Monaco, Montenegro, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Palau, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Ruanda, Samoa, San Marino, São Tomé e Principe, Senegal, Serbia, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Timor Est, Togo, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu e Venezuela.

Abolizionisti per crimini ordinari: 8

Brasile, Cile, El Salvador, Figi, Israele, Kazakistan, Lettonia e Perù.

Abolizionisti di fatto (non eseguono sentenze capitali da almeno 10 anni, tra parentesi l’anno dell’ultima esecuzione, oppure Paesi vincolati a livello internazionale a non applicare la pena capitale): 44

Antigua e Barbuda (1991), Bahamas (2000), Barbados (1984), Belize (1985), Benin (1993), Birmania (1988), Brunei Darussalam (1957), Burkina Faso (1988), Camerun (1988), Comore (1997), Congo (1982), Corea del Sud (1997), Dominica (1986), Eritrea (non risultano esecuzioni dall’indipendenza del paese nel 1993), Gabon (1985), Gambia (1981), Ghana (1993), Giamaica (1988), Grenada (1978), Guyana (1997), Kenia (1987), Laos (1989), Lesotho (1995), Liberia (2000), Madagascar (1958), Malawi (1992), Maldive (1952), Marocco (1993), Mauritania (1987), Nauru (nessuna sentenza eseguita dall’indipendenza, 1968), Niger (nessuna esecuzione o condanna a morte dal 1976), Papua Nuova Guinea (1957), Repubblica Centroafricana (1981), Santa Lucia (1995), Saint Vincent e Grenadine (1995), Sierra Leone (1998), Sri Lanka (1976), Suriname (1982), Swaziland (1982), Tanzania (1994), Tonga (1982), Trinidad e Tobago (1999), Tunisia (1991) e Zambia (1997).

Paesi che attuano una moratoria delle esecuzioni: 6

Algeria, Guatemala, Mali, Mongolia, Russia e Tagikistan.

Mantenitori: 43

Afghanistan, Arabia Saudita, Autorità Nazionale Palestinese*, Bahrein, Bangladesh, Bielorussia, Botswana, Ciad, Cina, Corea del Nord, Cuba, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Giappone, Giordania, Guinea, Guinea Equatoriale, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Nigeria, Oman, Pakistan, Qatar, Repubblica Democratica del Congo, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Siria, Somalia, Stati Uniti d’America, Sudan, Taiwan*, Thailandia, Uganda, Vietnam, Yemen e Zimbabwe.

Fonte: Nessuno tocchi Caino

Sottolineati, i Paesi (2) impegnati a livello internazionale a non applicare la pena di morte
In grassetto, le democrazie liberali1 (7) che mantengono la pena di morte
In corsivo, le novità (5) rispetto al 2008

* Stati non membri dell’ONU

1 La classificazione “democrazia liberale” si basa sui criteri analitici usati in “Libertà nel mondo 2010”, il rapporto annuale di Freedom House sulla situazione dei diritti politici e delle libertà civili Paese per Paese (www.freedomhouse.org).

Salute e …peggio nun nisse.

26 settembre 2010

Berlusconi è un bugiardo?

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, smentisce il governo: “Quando si dice che siamo andati meglio di altri Paesi non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi. Ed oggi c’è la sensazione che stiamo uscendo dalla crisi con una capacita di crescita inferiore alla media europea”.

“Il governo deve andare avanti, deve governare, ma sappia che tutto il mondo delle imprese e i cittadini stanno esaurendo la pazienza“.

Salute e …peggio nun nisse.

Il buio dell'Italia

Per una volta sono daccordo con chi ha detto che l’immagine della politica è disastrosa…


In questi giorni l’immagine che dà di sé la politica è davvero un disastro, è molto peggio del teatrino di sempre, delle chiacchiere, degli insulti, delle falsità (Berlusconi).

Comunque disgustosi più della politica sono i politici. Questi politici!

Salute e …peggio nun nisse.

24 settembre 2010

Abolire la pena di morte nel mondo

Oggi in Viriginia (USA) c’è stata l’esecuzione di Teresa Lewis, condannata a morte per aver ordinato nel 2002 a due uomini, uno dei quali era il suo amante, di assassinare il marito e il figlio adottivo di lui, un ragazzo di 25 anni. Attraverso una perizia psichiatrica, alla donna era stato riscontrato un quoziente intellettuale al limite del ritardo mentale, elemento che aveva portato la difesa a supporre che la donna fosse stata manipolata dai suoi complici, esecutori materiali del delitto, condannati all’ergastolo.

Non ci sono state nel mondo le stesse manifestazioni di protesta che si erano avute per Sakineh, la donna iraniana che rischiava la lapidazione: l’intero mondo occidentale, compreso la Chiesa, si era mobilitato per lei.

Il diritto alla vita è un diritto universale. Gli USA non sono poi quel grande Paese da avere come esempio di democrazia, libertà e giustizia.

Salute e …peggio nun nisse.

23 settembre 2010

Il più efficace alleato di Berlusconi

Walter Veltroni è autore di un ennesimo e lacerante scontro interno al Pd: ha presentato un documento, promosso insieme a Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni, dove si legge che il Pd “offre l’immagine di un partito senza bussola strategica” e ha invocato la creazione di un “movimento” che coinvolga “forze interne ed esterne” al partito.

Veltroni ha negato di aver dato vita a una nuova corrente del Pd, anche se il documento è stato sottoscritto da 75 parlamentari, e continua dicendo che il suo principale obiettivo è l’unità.

In un momento di massima difficoltà di Berlusconi arriva nuovamente Veltroni a dare una mano. Anzi tutte e due!

Veltroni aveva detto che si trasferiva in Africa, invece ha comprato il loft per la figlia a New York. Nessuno lo obbligava ad andare in Africa quando smetteva di fare il segretario. Ma se lo ha detto per dieci anni, poi lo deve fare davvero.


Salute e …peggio nun nisse.

22 settembre 2010

Pane al pane, vino al vino

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, durante un’intervista a un’emittente radiofonica locale ha dichiarato: “In un paese di puttanieri, noi siamo governati da un puttaniere noto che si chiama Silvio Berlusconi e si vuol far credere che tutto il mondo sia così. Non è vero, ci sono persone che sanno distinguere e ragionare con la propria testa”.

In serata Rossi non rinnega nulla, e raggiunto dal Corriere della Sera al telefono conferma di aver detto quello che ha detto: “Mi sembra difficile dire che non è così, del resto lui stesso ci si definisce”.

Finalmente uno che sa parlare chiaro, con franchezza e senza timori reverenziali o inutili giri di parole il proprio parere.

Salute e …peggio nun nisse.

21 settembre 2010

Giornata Mondiale Alzheimer

21 Settembre 2010
17° Giornata Mondiale Alzheimer
“ALZHEIMER. E’ TEMPO DI AGIRE INSIEME!”

Le iniziative in Italia

Umbria
Castiglione del Lago - 18 settembre ore 15,00 – 18.30 “IN PIAZZA PER L’ALZHEIMER” Centro di Castiglione

Perugia
19 settembre ore 10.30 S. Messa
Chiesa della Azienda Ospedaliera S .Maria della Misericordia
21 settembre Convegno “ALZHEIMER 2010” e presentazione del libro
“IL CUORE NON DIMENTICA. Musicoterapia e ricordi nei malati Alzheimer” Sala del Consiglio Provinciale
Amata Umbria – tel.075 5011256

Salute e …peggio nun nisse.

20 settembre 2010

Oscar Wilde



Stupisco sempre me stesso: è l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.

Salute e …peggio nun nisse.

17 settembre 2010

La verginella della TV

Al presidente della Rai Paolo Garimberti non piace Crozza, perchè “svilisce l’immagine del servizio pubblico”: Crozza nel suo intervento in apertura della puntata di Ballarò andata in onda su Raidue il 14 settembre ha fatto uso di troppe parolacce. Secondo Garimberti il turpiloquio di Crozza ha “oltrepassato il confine del buon gusto entro i quali deve mantenersi il servizio pubblico”.

Che ha detto Crozza di tanto scandaloso? Ecco le frasi incriminate:

  • “Casini, perché vuole fare il terzo polo…E cazzo, c’è bisogno anche del terzo polo in questo paese?”

  • “Bossi ne ha fatte di tutti i colori: ha mostrato il dito medio per dire che voleva le elezioni e ha fatto una pernacchia di dissenso a Fini (pausa). Se rutta, come dobbiamo interpretarlo? No ad un governo tecnico?”

  • “Dove minchia si acquista nel 2010 un repubblicano? Su eBay…?”.

  • Parlando di Stracquadanio: “C’è un limite alle cazzate che si possono dire… Negli anni se ne sono dette tante, c’è un limite, no? Col cazzo, arriva ‘Straguadagno’…”. “Ma come minchia ha fatto ‘Straguadagno’ ad arrivare in Parlamento?”.

  • Poi su Fini: “Ha già pensato a una corrente da assegnare al cognato: Fanculo e Libertà”.

  • “Che accordo abbiamo fatto con Gheddafi? Lui viene a sparare cazzate da noi e noi in compenso ci dobbiamo sparare da soli?”.

  • Su D’Alema: “In questa estate di grande bordello, finalmente parla. Vai D’Alema, falli neri. Per dire cosa? Voglio il proporzionale alla tedesca… Che cazzo vuoi? Ma cos’è il proporzionale alla tedesca? Un trauma infantile? A 16 anni si è trombato una tedesca al mare e cerca una scusa per ricontattarla?”.

In televisione se ne sono sentite di peggio, e non solo su interventi di satira. A Garimberti non piace Crozza oppure non piace Ballarò?

Salute e …peggio nun nisse.

16 settembre 2010

Tra il dire ed il fare…


1. 15 settembre 09:14

M.O.: negoziati, Israele pensa a ‘gesti di buona volontà’

Gerusalemme, 15 set. – (Adnkronos/Aki) – La questione del congelamento delle nuove costruzioni negli insediamenti ebraici in Cisgiordania resta per il momento irrisolta, ma Israele, nell’ambito dei negoziati di pace diretti con i palestinesi, pensa ad altri “gesti di buona volontà” da mettere subito in atto. E’ quanto hanno riferito fonti diplomatiche occidentali coinvolte nei negoziati al sito del quotidiano Yedioth Ahronoth, secondo le quali il governo di Benjamin Netanyahu starebbe pensando al rilascio di alcuni prigionieri palestinesi e al trasferimento all’Anp del pieno controllo di alcune aree in Cisgiordania.

2. 15 settembre 15:32

M.O.: raid israeliano sulla Striscia di Gaza, un morto

Gaza, 15 set. – (Adnkronos/Aki) – L’aviazione israeliana ha condotto un raid sulla Striscia di Gaza. Secondo quanto riferisce la tv araba ‘al-Jazeera’, nell’attacco sono stati colpiti, tra l’altro, i tunnel illegali che collegano Gaza con il territorio egiziano e un cittadino palestinese è morto nei pressi del valico di Rafah.

Gesti di buona volontà = raid sulla striscia di Gaza: un morto!

E a che pensavano? A una strage?!

Salute e …peggio nun nisse.

12 settembre 2010

Dobbiamo cambiare la legge elettorale

L’attuale legge elettorale detta “porcellum” è una legge elettorale iniqua che ha sottratto all’elettore il diritto di scegliere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato e lo ha messo nelle mani di pochi capi partito. L’attuale Parlamento è dunque composto da parlamentari “nominati” e non eletti.

Mai più alle urne con questa legge
Libertà e Giustizia

Siamo in un regime in cui deputati e senatori sono “nominati” e sostanzialmente sotto perenne “ricatto” dei pochi capi partito cui è attribuito il potere di nomina.

Serve una nuova legge elettorale che restituisca al cittadino il diritto previsto dalla Costituzione di eleggere in Parlamento i propri rappresentanti.

Salute e …peggio nun nisse.

10 settembre 2010

Contestazioni (contro tutti)

Spero un giorno di dire: “Che Paese di merda che eravamo”

Sembrano segnali che le cose stanno cambiando:

  • Marcello Dell’Utri, ospite della rassegna “Parolario” dove avrebbe dovuto presentare i presunti diari di Mussolini in suo possesso, ha dovuto lasciare il palco a causa delle proteste scatenatesi contro di lui a Como. Urla, grida, spintoni; alcune delle accuse rivolte a Dell’Utri: «Altro che in galera, devi essere appeso per i piedi», «Sei un mafioso, vergognati», «Uno solo dovete portare dentro e lo sapete. Uno solo, lui», «Fuori la mafia dallo Stato», «Devi andare in carcere».
  • Un’altra protesta contro Marcello Dell’Utri è avvenuta a Milano, ed il senatore che aveva annunciato la sua presenza al Piccolo Teatro, ha rinunciato all’ultimo momento di partecipare.
  • Il festival di Venezia si è aperto con i sonori fischi del pubblico presente per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Fischi, ma non solo, urla di gente che gli intimava di tornare «a casa, a casa».
  • Analoga accoglienza è stata riservata al presidente dell’Udc Rocco Buttiglione.
  • Tensione alla festa nazionale del Pd tra un gruppo di manifestanti, gli esponenti democratici e Renato Schifani. I manifestanti hanno intonato lo slogan «Fuori la mafia dallo Stato» e avevano in mano un’agenda rossa, riferimento al magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia nel 1992.
  • É stato contestato alla festa del Pd in piazza Castello a Torino anche il segretario della Cisl Raffaele Bonanni contro il quale sono stati lanciati fumogeni e volantini e, colpito di striscio ad un fianco, non è riuscito a parlare.
  • Visto l’andazzo Renato Brunetta ha dato forfait alla festa regionale del Pdl a Bologna ed anche il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha deciso di non partecipare (rammaricati i precari della scuola che le stavano preparando una “calda accoglienza”).
  • Protesta dei terremotati de L’Aquila: da piazza Venezia, volevano arrivare in corteo (non autorizzato) sotto al Parlamento, ma polizia e carabinieri hanno sbarrato loro ogni accesso da via del Corso e via del Plebiscito dove risiede il premier Silvio Berlusconi. Momenti di tensione: lancio di bottigliette e qualche spintone. Spintoni anche per il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, e il deputato del Pd Giovanni Lolli. Momenti di tensione davanti alla sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma dove centinaia di manifestanti dell’Aquila hanno urlato frasi contro Bertolaso e slogan come «Io alle 3 e 32 non ridevo», «Sciacalli» e «Assassini».

Sono segni che ci siamo un poco rotto i coglioni?

Beppe Grillo: «È solo l’inizio»

Salute e …peggio nun nisse.

04 settembre 2010

Le mutande sono un capo d’abbigliamento (sia maschile che femminile) da indossare a contatto con le parti intime. Hanno forme diverse a seconda che siano maschili o femminili. Le donne utilizzano più tipi di mutande (che, in generale, nella loro versione femminile vengono chiamate “mutandine”, indipendentemente dalle effettive dimensioni e dal modello): lo slip, il tanga, il perizoma, la brasiliana (una via di mezzo tra slip e perizoma), la culotte.
Le mutande femminili entrarono nell’uso comune piuttosto tardi. All’inizio dell’Ottocento, diventarono, pur fra molte resistenze, parte della biancheria femminile. Il modello era formato da lunghe brache tubolari accuratamente nascoste. Era vietato pure nominarle e le si chiamava tubi della decenza.
Sebbene questo indumento sia generalmente considerato necessario sia per gli uomini che per le donne, non tutti portano le mutande. In particolare le donne di spettacolo preferiscono talvolta rinunciarvi specie sotto certi abiti da sera, per evitare che l’intimo risulti visibile.

Salute e …peggio nun nisse.