31 marzo 2010

Onorare gli onesti


Il guaio vero è che dopo vent’anni l’Italia è piena di berlusconiani col paraocchi, non vogliono sentir ragioni. Tu gli ricordi Mills, All Iberian, Previti, Dell’Utri, falso in bilancio, leggi ad personam, le pressioni sulla RAI, e loro: “Come fai a dire che è un mascalzone?”

E quando quel fazioso di Berlusconi vi dirà che voi siete mossi dall’odio, voi replicate con le parole del grande oratore latino Quintiliano che ricordava “Odiare i mascalzoni è cosa nobile”.

Perché è cosa nobile?

Ce lo ricorda Aristofane ne I Cavalieri, diceva: “Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile.

A ben vedere, significa onorare gli onesti”.

Daniele Luttazzi da Raiperunanotte del 25/03/2010

Salute e …peggio nun nisse.

30 marzo 2010

Non solo le bugie hanno le gambe corte

Grande attenzione per le notizie che arrivano da Venezia dove Renato Brunetta è in corsa per la poltrona di primo cittadino. Il candidato del centrosinistra, Giorgio Orsoni, é in netto vantaggio nei confronti del ministro della funzione pubblica.

Non ce la fa, Non ce la fa, Non ce la fa, Non ce la fa…

Salute e …peggio nun nisse.

La speranza è una trappola

Mai avere speranza: la speranza è una trappola, è una cosa infame inventata da chi comanda.

Mario Monicelli da Raiperunanotte del 25/03/2010

Salute e …peggio nun nisse.

29 marzo 2010

Criticare è bene


Io credo siamo sull’orlo di una sconfitta civile, e questo non per via di una censura, ma perché è il paese che accetta o non comprende la portata di mosse scriteriate, che ci ridicolizzano agli occhi del mondo.
… Nel nostro paese la critica non è considerata un valore. E questo giustifica e spiega la ragione per cui non è compresa la gravità della prevaricazione. E una consapevolezza che non si improvvisa ma è un esercizio quotidiano e non si può delegare i giornalisti o i politici.
… É normale e non eroico rifiutarsi di calpestare ciò in cui si crede.

Milena Gabanelli da Raiperunanotte del 25/03/2010

Salute e …peggio nun nisse.

28 marzo 2010

Non fatelo sapere

Secondo Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, il governo non ha avuto il coraggio di rivelare prima delle elezioni regionali i luoghi in cui verranno costruite le centrali nucleari in Italia, ma, secondo le indicazioni dei Verdi, le sedi, già decise, sono: Caorso (Pc), Trino Vercellese (Vc), Monfalcone (Go), Chioggia (Ve), San Benedetto del Tronto (Ap), Scarlino (Gr), Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Lt-Ce), Termoli (Cb), Mola di Bari (Ba), Scansano Jonico (Mt), Oristano, Palma di Montechiaro (Ag).

La prima centrale nucleare di Italia sarà con molta probabilità quella di Montalto di Castro in provincia di Viterbo.
Il deposito nazionale di scorie radioattive la località di Garigliano a cavallo tra le province di Latina e Caserta.

Salute e …peggio nun nisse.

27 marzo 2010

Perderemo un'ora di sonno

Alle due di domenica mattina scatta l'ora legale in tutta Europa.

Anche in Italia!

Tranquilli berluscones: è solo per 7 mesi...

Salute e …peggio nun nisse.

L'Italia razzista

Il partito populista e anti-immigrati della Lega Nord dirige oggi 350 comuni e 14 provincie a nord del Po. Si è radicata metodicamente, con una parola d’ordine semplice ed efficace: il Nord prima di tutto e il rifiuto di tutto quello che verrebbe a minacciare la sua identità.


Migliaia di piccole imprese sono stanche di vedere le loro tasse “dilapidate” per aiutare i terroni; i dipendenti invece temono che gli immigrati vengano a prendere il loro lavoro.
I discorsi xenofobi costituiscono l’identità del partito: gli immigrati bisognerebbe “gettarli a mare; i minareti snaturano i bei paesaggi del Veneto”, o gli insulti al cardinale di Milano, a cui è stato dato del’”imam” perché predica l’accoglienza.

Es. Treviso:

- il vicesindaco leghista Giancarlo Gentilini ha ordinato “la pulizia etnica contro i culattoni” ed ha invocato “il linciaggio in piazza”.

- il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni ha detto: “cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non è ancora pronto” ed inoltre: “gli aiuti vanno dati prima di tutto ai nostri fratelli, e l’immigrato non è mio fratello, ha la pelle di colore diverso”.

- il consigliere comunale leghista della città capoluogo Pierantonio Fanton ha teorizzato che “gli immigrati sono animali da tenere in un ghetto chiuso con la sbarra e lasciare che si ammazzino tra loro”.

- un altro consigliere leghista, Giorgio Bettio, è sbottato tempo fa urlando che occorreva “usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”.

La Lega ha capito prima di tutti che la fine delle ideologie e la crisi dello Stato centrale sarebbero sfociati nella territorializzazione del voto. É riuscita ad elaborare un discorso nel quale la sicurezza del territorio e la difesa delle tradizioni appaiono come un rifugio di fronte all’insicurezza del mondo.

~ ~ ~

Il Presidente della Repubblica ha riferito di essere “preoccupato per la vittoria degli xenofobi in Olanda”.
Qualcuno lo avvisi che lo stesso programma del Partito della Libertà (Pvv) di Gert Wilders, dettaglio più dettaglio meno, ce l’ha la Lega, ed è al governo quasi ininterrottamente dal 1994, e proprio nel paese di cui lui è presidente…


Salute e …peggio nun nisse.

26 marzo 2010

Par condicio

L’Autorità per le comunicazioni (Agcom) ha multato il Tg1 e il Tg5, con una sanzione da 100.000 euro ciascuno, per il forte squilibrio informativo nel periodo 14-20 marzo, registrato nei telegiornali fra Pdl e Pd e la scarsa attenzione prestata nei riguardi delle nuove liste presenti nella tornata elettorale, anche in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari.
É stato rilevato un “maggiore squilibrio” al Tg1 e al Tg5 (e per questo multate), ma è stato rivolto un richiamo a tutte le emittenti ad attuare un immediato riequilibrio dell’informazione entro la chiusura della campagna elettorale”.

Anche se deprecabile, posso capire il comportamento del Tg5 essendo di proprietà di Berlusconi, ma come può essere giustificato quello del Tg1?Aspettiamo un prossimo “editoriale” di Minzolini che ce lo spieghi.

La notizia comunque sa dell’incredibile: hanno multato il Tg1 ed il Tg5 mentre non è nemmeno nominato il Tg4!! Emilio Fede ne dovrà rispondere al “grande capo”; oppure il Tg4 non è considerato un telegiornale ma una parodia di giornalismo…


Salute e …peggio nun nisse.

25 marzo 2010

Ipocrisia

Dal vocabolario Treccani on line: Simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.


Il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso, ha scritto che i vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI ed il cardinale Tarcisio Bertone, occultarono gli abusi di un prete americano, il reverendo Lawrence C. Murphy, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin, dove aveva lavorato dal 1950 al 1977. Il padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione nonostante i vescovi americani avessero ripetutamente avvertito la Santa Sede e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e le autorità ecclesiastiche, scrive il New York Times, mostra che la priorità era quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.
Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi ha spiegato che elementi determinanti nella decisione di non punire padre Murphy furono la sua salute precaria e l’assenza di nuove accuse nei suoi confronti, sottolineando però che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini.

~ ~ ~

Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, il “parlamentino” dei vescovi italiani, si è sentito in dovere di indicare dove mettere la crocetta all’interno delle urne: un voto contro l’aborto e in difesa della vita.

Non capisco tutto questo interesse a far nascere più bambini possibile…

Salute e …peggio nun nisse.

24 marzo 2010

Frizzo

Basta con la CASTA politica.

…la vogliamo ancora più puttana!

Salute e …peggio nun nisse.

23 marzo 2010

Rai per una notte

L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.


Per questo la Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – ha deciso di organizzare Rai per una notte, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.
Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro, Antonello Venditti e la squadra di Annozero.
La Fnsi e l’Usigrai – Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai – metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

A Perugia potrà essere seguito:

In piazza:

Perugia – Pian della Genna Sala Congressi Capitini – Viale Centova
(in prossimità del Raccordo Autostradale)
Tuoro sul Trasimeno (Perugia) Centro Sociale – Via del Porto


In televisione:

Current TV
Sky TG 24
RaiNews 24
YouDem TV


Su internet:

antefatto.ilcannocchiale.it
repubblica.it
corriere.it
unita.it
altratv.tv
macchianera.net
tvblog.it
blogosfere.it
rassegnasindacale.it
nonleggerlo.blogspot.com
radionation.it
metilparaben.blogspot.com
ilnichilista.wordpress.com
radiocage.it

Salute e …peggio nun nisse.

Il "tappo" sta per saltare?

La bolla Berlusconi sta per scoppiare“.

É il titolo del commento dell’ex direttore dell’Economist Bill Emmott sul Times on line.

Emmott ricorda gli scandali di cui si sono occupati i giornali, racconti di corruzione, sesso, collusione con la mafia, intercettazioni, alcuni dei quali hanno coinvolto direttamente Berlusconi che inizialmente ha reagito dicendosi scioccato e ha fatto ricorso alla vecchia tattica di fare la vittima accusando la magistratura di essere comunista.

Salute e …peggio nun nisse.

22 marzo 2010

E lo chiamano il partito dell’amore…

Dopo una campagna elettorale si è eletti, ed uno viene scelto come Presidente del Consiglio, che diventa il Presidente di tutti.

Il Presidente di tutti?

Di tutti.

Non in Italia!

In Italia il presidente è di tutti …quelli che stanno con lui. Se stai con lui, lui ti ama e fa i tuoi interessi; se non stai con lui …sei un comunista, inoltre sei un coglione…

Salute e …peggio nun nisse.

21 marzo 2010

Gara a chi le spara più grosse


1. Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri ha dato dell’ubriacone al questore di Roma perché secondo la Questura i partecipanti alla manifestazione del Pdl di eri a Roma erano centocinquantamila, mentre secondo i coordinatori del Pdl più di un milione.
Gasparri ha detto che il questoreevidentemente in preda a stress o in crisi etilica ha diffuso cifre false, in difetto, sui partecipanti alla nostra grande manifestazione”.

Nicola Tanzi, segretario del Sindacato autonomo della polizia, interpellato da Apcom ha replicato: “Ognuno deve fare il proprio mestiere. La Questura fa il suo e i dati sui manifestanti di piazza San Giovanni rappresentano la realtà dei fatti, sicuramente erano qualcosa in meno e non in più.“

2. Umberto Bossi ha detto: “Ieri a Roma c’era solo la gente di Berlusconi. La Lega non si è impegnata a inviare perché avevamo raggiunto un accordo. Se la Casa delle libertà e la Lega avessero voluto mandare davvero tanti uomini non sarebbero bastate le piazze di Roma a tenerli. Io ne ho tenuti in disparte qualcosa come una decina di milioni…

3. La manifestazione del centrodestra a Roma ha avuto come slogan “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”. Doveva essere una festa, la festa dell’amore verso tutti, verso gli altri. Ma Berlusconi ha attaccato a fondo la sinistra descrivendola come una peste.
Berlusconi: ”Non scendiamo quasi mai in piazza, ma… quanno ce vo’, ce vo’.” Poi è passato all’attacco alla sinistra: “La sinistra è ammanettata a Di Pietro e ai pm; … non ha mai imparato a fare e ad essere un’opposizione responsabile; a questa sinistra manca del tutto il senso dello Stato. … la scelta è ancora una volta tra il governo del fare che fa le riforme e una sinistra che sa solo dire no e diffondere pessimismo e catastrofismo. … Realizzeremo la religione della libertà: viva l’Italia, viva la libertà, viva il governo del fare e il Popolo della Libertà”.

Ai militanti assiepati sotto il palco ha rivolto alcune domande: “Volete le intercettazioni su tutto e su tutti, essere spiati anche a casa vostra?”. E ancora: “Volete una sinistra che spalancherebbe le porte a tutti gli extracomunitari?”. E sui talk show: “Volete le risse e i pollai sulle tv pubbliche pagate con i soldi di tutti?”.

Infine ha elencato l’agenda del governo: archiviata la campagna elettorale spazio alle riforme istituzionali: elezione diretta del premier o del capo dello Stato, riduzione del numero dei parlamentari e federalismo. E non solo: “Vogliamo anche vincere il cancro, un male che riguarda quasi 2 milioni dei nostri concittadini”.

5. Al termine della manifestazione c’è stato un giuramento tra i candidati del centrodestra: è stato stabilito un patto con il quale il governo da un lato e dall’altro le Regioni che saranno guidate dal centrodestra si impegnano a realizzare un programma comune con appoggio reciproco. Le Regioni guidate dall’opposizione rimarranno fuori (“Con loro è impossibile discutere“). Il capo del governo ha cioè pubblicamente annunciato che discriminerà le Regioni che in libere elezioni saranno presiedute dall’opposizione.
Se si doveva giurare su qualcosa era casomai sulla Costituzione e non su un testo di parte. É la Costituzione che deve essere rispettata.

Salute e …peggio nun nisse

20 marzo 2010

Servi di Berlusconi

Bondi va dicendo che “si sta ricreando purtroppo un clima politico molto simile a quello che condusse all’episodio del souvenir lanciato contro Berlusconi a Milano nel dicembre scorso. Questo lo si deve anche a persone irresponsabili come De Magistris o Antonio Di Pietro che incitano alla violenza“.

Come già detto nel post del 20 dicembre 2009 riportando un’intervista al filosofo Umberto Galimberti, il clima d’odio è proprio una inevitabile conseguenza di tutte le leadership carismatiche, come senza dubbio lo è Berlusconi, che pertanto produce amore e odio. Alla stessa maniera che si dice: “meno male che Silvio c’è”, così si crea una controparte di odio. E non è il clima d’odio il mandante ma il carisma.

É Berlusconi che crea l’odio verso se stesso, allo stesso modo di come crea amore.

Bondi deve saperlo che non è De Magistris o altri che creano violenza, ma probabilmente il suo intento è quello di criminalizzare l’opposizione: in fin dei conti, come è stato detto, Bondi “è un servo di Berlusconi”.

Salute e …peggio nun nisse.

19 marzo 2010

Frittelle di San Giuseppe (19 marzo)

Le frittelle di San Giuseppe sono frittelle di riso, il dolce tipico della festa di San Giuseppe, di cui fin da piccoli noi tutti ne eravamo molto golosi.

Questa è la ricetta di mia madre; l’abbiamo provata: le frittelle sono buone come le fa lei.


Ingredienti:

riso 300 gr. – farina 100 gr. – zucchero 2 cucchiai – latte ½ litro – uova 2 – rum – limone – cartina di lievito (¾ di bustina) – olio per friggere

Preparazione:

  • cuocere il riso nel latte (eventualmente allungato con un po’ d’acqua)

  • aggiungere lo zucchero + la buccia intera di mezzo limone
    ( + un pizzico di sale)

  • → lasciare raffreddare .......................................

  • aggiungere ½ bicchiere di rum + la farina + i tuorli d’uovo + ½ limone grattugiato

  • per ultimo aggiungere gli albumi (montati a neve ben ferma) + la cartina di lievito

  • → amalgamare bene il composto

  • friggere subito il composto a cucchiaiate

  • → sgocciolare su carta assorbente

  • a frittelle un poco raffreddate cospargerle con lo zucchero.

Salute e …peggio nun nisse.

18 marzo 2010

Non c'è più rispetto

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche nella qualità di Presidente del CSM, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “...Vanno in sostanza rispettate - in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica - l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri.
E' altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale".


Ieri sera in una intervista al Tg2 Berlusconi si è detto “assolutamente sereno” perché “gli italiani hanno capito benissimo che siamo davanti all'ennesima inchiesta basata sul nulla, all'ennesimo abuso di intercettazioni a tappeto, all'ennesima violazione del diritto alla privacy e di tutte le regole. L’iniziativa del Csm sconfessata da Napolitano è la dimostrazione dell’uso della giustizia per fini politici”.

Berlusconi non ha capito quello che ha detto Napolitano? [No a contrapposizioni fuorvianti tra le istituzioni; rispettare l’autonomia delle indagini e delle ispezioni].

Napolitano non ha sconfessato il Csm!

Berlusconi invece non rispetta le istituzioni.

Berlusconi si comporta come se fossimo tutti degli idioti e pretende che quello che lui dice sia ineccepibile. Vuol far credere quello che lui vuole, affermando anche l'opposto della realtà!
Così sarà finché c'è una maggioranza di gente che non se ne rende conto e non riesce a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.


Salute e …peggio nun nisse.

17 marzo 2010

Teste vuote

1. Nelle telefonate agli atti dell’inchiesta di Trani spunta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che stando a quanto risulta dalle intercettazioni telefoniche, era informato della strategia che doveva portare a “imbavagliare” le trasmissioni “sgradite” e a impedire, tra l’altro, nuovi interventi del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari, che avevano criticato il premier in alcune trasmissioni. Letta sarebbe intervenuto dopo che Innocenzi e Masi non erano riusciti a farlo.

2. Nell’atto, che riporta tutte le mosse di Berlusconi e dei suoi uomini per bloccare le trasmissioni tv, c’è un presidente del Consiglio che appare in più circostanze molto agitato: Berlusconi investe Masi (direttore generale Rai) e Innocenzi (commissario dell’Agcom) con insulti perché non riescono a fermare Santoro.
In altre telefonate Innocenzi informa Masi che “loro faranno il processo Mills” e gli racconta che, quando Berlusconi lo ha saputo, gli ha gridato “che cazzo state a fare tutti quanti!”. Poi si confida con Masi: «Aho, quello (Berlusconi, ndr) mi ha fatto un culo che non finiva più». Il concetto, Innocenz
i, lo ripete anche a suo figlio: «Berlusconi mi manda a fare in culo ogni tre ore». Masi, nel frattempo, studia il da farsi su Annozero: «Il problema è che Santoro… è un problema tutto particolare, non è uno così, sta lì da 20 anni». E a proposito della sua attività alla Rai, Masi rincara: «Stiamo aggiustando tutto, in Rai. Stiamo facendo tutto il possibile, abbiamo mandato via Ruffini (direttore di Rai Tre, ndr).»

3. Continuamente Berlusconi fa un decreto a suo uso e consumo: prima per non farsi processare, poi per truccare le regole elettorali a gioco in corso e prima ancora altri.
- Adesso Berlusconi è indagato per qualcosa che presto non sarà più reato…

4. Il premier chiama a raccolta il centrodestra invitandolo a non astenersi ed a partecipare in massa a Roma alla manifestazione di sabato “in difesa della libertà”
- “A noi si cerca di togliere la libertà di parlare al telefono”


Salute e …peggio nun nisse.

16 marzo 2010

Berlusconi sempre più ricco

La crisi economica è talmente grave che nel 2009 Berlusconi ha guadagnato solo poco più di 23 milioni di euro.


Il reddito di Silvio Berlusconi del 2009 è stato infatti di 23.057.981 euro.

Il presidente del Consiglio si conferma così il più ricco tra i parlamentari della Repubblica.
Rispetto all’anno precedente il reddito del presidente del Consiglio cresce di 8,5 milioni di euro.

Aveva ragione il premier quando insisteva sulle origini «psicologiche» della crisi e andava ripetendo “Ottimismo, ottimismo, ottimismo. Perché senza ottimismo non si va da nessuna da parte”.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella dichiarazione 2009 relativa ai redditi del 2008 ha dichiarato soltanto 39.672 euro. Il ministro dell’Economia risulta avere un reddito complessivo di 176.897 euro ma con oneri deducibili per 137.225 euro e un credito di imposta di 70.376. Con tale imponibile, Tremonti risulta il ministro e il deputato con il secondo reddito più basso.

Sicuramente Tremonti non è stato ottimista quanto Berlusconi; oserei pensare che invece sia stato piuttosto pessimista

Ormai l’impegno non è quello di accumulare ancora soldi, quanto quello di non finire in galera!

Salute e …peggio nun nisse.

15 marzo 2010

Rallentare quando possiamo

Oggi si celebra la 4° Giornata Mondiale della Lentezza ideata dall'organizzazione onlus L’ARTE DEL VIVERE CON LENTEZZA”, per riflettere su ritmi di vita più umani e sui danni economici, sociali e ambientali di una vita votata alla sola velocità; il tema di quest'anno è Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l'uomo e con l'ambiente.


É vero che ad alzare il livello dello stress, a volte, è solo il nostro modo di parlare, di respirare o di pensare troppo veloce e affrettato; uno stile di vita lento potrà così fermare la frenesia del mondo e far capire che la lentezza permette di assaporare al meglio ogni minuto del proprio tempo e ad aumentare la qualità della propria esistenza.
Vivere con lentezza è un atteggiamento, un esercizio fisico e mentale che può aiutarci a capire quello che sta accadendo attorno a noi.

Il sito www.vivereconlentezza.it consiglia di rallentare quando possiamo, correre quando dobbiamo; non fare due cose contemporaneamente, preferire la cortesia all’impazienza, e detta piccole regole di vita che ci aiutano a migliorare la nostra giornata:

I primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita:

1. Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2. Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3. Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4. Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5. Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6. Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7. Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8. Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9. Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sotto casa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10. Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11. La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12. Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13. Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14. Smettiamo di continuare a ripetere: "non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

... e i 7 comandalenti in cucina:

1. Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2. La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3. E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4. Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5. Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6. Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7. Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano.

S a l u t e e . . . p e g g i o n u n n i s s e .

13 marzo 2010

Settimana nazionale per la prevenzione oncologica

Dal 14 al 21 marzo è in programma la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, appoggiata dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori, che ha lo scopo di informare correttamente, sensibilizzare, rendere tutti consapevoli che la prevenzione rappresenta l’’arma migliore per vincere il cancro. Viene pertanto fatto sapere che una errata alimentazione è responsabile di oltre il 35% dei tumori.
Seguire un salutare regime alimentare è semplice e piacevole. Basta rilanciare e valorizzare la dieta mediterranea. Frutta fresca e verdure non devono mai mancare nel nostro menù quotidiano, così come pesce e legumi e, naturalmente, l’’olio extra vergine di oliva.

Salute e …peggio nun nisse.

12 marzo 2010

Nemmeno nello Zimbabwe (con tutto il rispetto)

Il Fatto Quotidiano” ha riportato che la procura di Trani starebbe indagando su ripetuti contatti telefonici tra Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ed un membro dell’Authority, il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, per far chiudere la trasmissione di RaiDue “Annozero“. In un’altra di queste telefonate il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, “Parla con me”, condotta da Serena Dandini.


Nelle telefonate intercettate dalla Guardia di Finanza di Bari, il premier avrebbe manifestato con insistenza il desiderio di vedere chiusa la trasmissione di Michele Santoro.
Innocenzi avrebbe assecondato Berlusconi cercando un modo per soddisfare le sue richieste, e Minzolini l’avrebbe rassicurato dicendosi pronto a intervenire in suo favore.
Le intercettazioni risalirebbero a circa tre mesi fa. I magistrati pugliesi sarebbero incappati nelle intercettazioni in questione indagando su alcune carte di credito.

Il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha detto che si tratta di “palese violazione della legge” e come questi “spezzoni di ipotetiche intercettazioni” non abbiano “alcuna attinenza con i procedimenti dai quali derivano né alcuna rilevanza penale.”

Il direttore del Tg1 Minzolini si difende: “Non ho ricevuto nulla e non mi è arrivato alcun avviso di garanzia. In ogni caso dov’é il reato? Credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. APPUNTO!

Altrettanto clamorose le telefonate di Innocenzi al dg della Rai, Mauro Masi, in cui lamenta le continue pressioni del premier: “Nemmeno nello Zimbabwe”, è il commento del direttore generale.

Salute e …peggio nun nisse.

11 marzo 2010

Il Lupo della Libertà

Un lupo vide un agnello presso un torrente che beveva e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Nonostante si trovasse più a monte, cominciò quindi ad accusarlo di insudiciare l’acqua, così che egli non poteva bere. L’agnello gli fece notare che stava bevendo a fior di labbra e che d’altra parte, trovandosi più a valle, non poteva sporcare l’acqua a monte. Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse: “Ma tu sei quello che l’anno scorso ha insultato mio padre.” E l’agnello a spiegargli che a quella data non era ancora nato. Concluse il lupo: “Guarda che anche se tu sei così bravo a trovar delle scuse, io non rinuncerò a mangiarti!”

Esopo visse nel VI secolo a.C, mediante le sue favole mette in luce pregi e difetti degli uomini con intenzione educativa e bonariamente satirica. La favola conta per il suo contenuto, per la sua saggezza e perché permette di dire indirettamente ciò che in certe condizioni non sarebbe facile dire apertamente.

Salute e …peggio nun nisse.

10 marzo 2010

Possibili situazioni di violenza

… É impressionante la ricostruzione che ha fatto il Corriere della Sera dell’incontro, giovedì notte, tra Berlusconi e vari ministri con Napolitano nel palazzo del Quirinale. L’idea di Berlusconi era che il presidente firmasse un decreto chiaramente incostituzionale di rinvio delle elezioni, ma questi si è categoricamente rifiutato di farlo.
Allora, racconta il quotidiano, il primo ministro si è comportato in maniera “brutale” con il capo dello Stato, ha ricordato che lui è l’unico leader votato dal popolo, gli ha detto che la sua firma è solo una pratica formale e ad ogni modo obbligatoria. Lo ha trattato insomma come un segretario, un semplice notaio, scrive Il Corriere.
Berlusconi ha alzato la voce, ci sono state grida, e anche Napolitano ha alzato il tono per replicare che se gli avessero inviato tale decreto lo avrebbe respinto invocando il conflitto di competenza davanti alla Corte Costituzionale. La collera di Berlusconi è cresciuta, e ha minacciato di portare le masse in strada, lanciando anatemi contro i formalismi e la burocrazia.

Dopo un’ora di discussioni accese, il primo ministro ha lasciato il palazzo e il suo ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha cominciato a cercare un compromesso: il decreto interpretativo.
Solo dopo che Napolitano aveva firmato il decreto perché a suo giudizio non presentava indizi di incostituzionalità, Berlusconi l’ha chiamato per chiedergli scusa.
Si sono perse per strada la coabitazione pacifica e forse il futuro del sistema democratico italiano. …




Salute e …peggio nun nisse.

08 marzo 2010

Voglio una legge per ciò che mi piace

Il Presidente della Repubblica Napolitano sul sito ufficiale del Quirinale in risposta a degli interrogativi di cittadini riporta che

“… Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano.
… La “soluzione politica”, ovvero l’intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge. …“

Il diritto di partecipare alle elezioni è perfettamente garantito per tutti dalla legge. Naturalmente si devono osservare le regole anche circa la presentazione delle candidature, ed invece qualcuno tali norme non le ha rispettare. L’esclusione non è dovuta alla legge ma al suo mancato rispetto. Il decreto del governo viola l’uguaglianza e l’imparzialità; cambia la legge e non punisce chi ha sbagliato.

Inoltre nelle elezioni non ci sono “principali contendenti” a priori.

Infine c’è stata la violazione di una norma della legge 400 dell’88 che regola la decretazione d’urgenza: l’articolo 15, al comma 2, fa divieto di usare il decreto “in materia elettorale”.

La reiterazione degli abusi ha ormai modellato il pensiero che la legge possa rendere lecito ciò che più ci piace.

Salute e …peggio nun nisse.

06 marzo 2010

Abuso di potere

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto interpretativo o “salva-liste”, che il Consiglio dei ministri ieri ha varato, e già oggi, in tempo per poter essere utilizzato dai Tar, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


Il decreto legge comprende norme retroattive il cui principio dichiarato è che il diritto all’elettorato attivo e passivo è preminente rispetto alle formalità.
Vengono così sanati gli errori commessi dal Pdl, che avevano portato all’estromissione di Formigoni dalle elezioni in Lombardia e della lista berlusconiana nel Lazio.

Però per il ministro degli Interni Roberto Maroni non decide il governo chi corre, ma viene aiutato il Tar ad applicare la legge serenamente e in modo corretto.

In pratica la legge interpretativa del Governo rende alcuni italiani più uguali degli altri; le leggi ormai saranno interpretate ogni volta come converrà a loro.

La maggioranza degli italiani non reagirà a questa furbizia del decreto “interpretativo”, abituati come sono alle leggi ad personam, anzi sosterranno la sacralità intoccabile del leader e i suoi tentativi (riusciti) di sottrarsi non solo alla giustizia ma all’uguaglianza con suoi concittadini.
A dimostrazione che in questo Paese le regole valgono per i deboli e mai per i forti.

Salute e …peggio nun nisse.

05 marzo 2010

Un uomo dal dottore...

- “Sono preoccupato quando scopo sento dei fischi”

- “Ma lei quanti anni ha?”

- “80″

- “E allora che vuole gli applausi?”

Salute e …peggio nun nisse.

04 marzo 2010

Senza speranza


Oggi ho due notizie: una buona ed una cattiva.

- La cattiva è che la notizia buona è falsa…

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Salute e …peggio nun nisse.

03 marzo 2010

Al lupo al lupo

La gestione della pandemia 2009-10 è stata segnata da un allarmismo eccessivo, abbinato a un altro elemento critico: il ritardo nella messa a punto dei vaccini, che in molti casi sono arrivati quando la prima e finora unica ondata di casi era di fatto già finita, o quasi.
Se all’inizio nessuno poteva prevedere il grado di letalità e patogenicità del nuovo virus pandemico via via che passavano le settimane e si raccoglievano i dati l’allarme lanciato dall’Oms è parso eccessivo.

E ora c’è il rischio che la popolazione sottovaluti le indicazioni degli esperti dell’Oms nei prossimi allarmi.

Salute e …peggio nun nisse.

02 marzo 2010

Censura

Il consiglio di amministrazione della Rai (cda) di viale Mazzini ha deciso di sospendere in campagna elettorale quattro talk show in cui si parla di politica: “Porta a Porta” (Raiuno), “AnnoZero” e “L’ultima Parola” (Raidue), e “Ballarò” (Raitre).

In pratica l’obiettivo di questo regolamento imposto dal centrodestra è di cancellare i programmi in cui si danno notizie e si confrontano opinioni.

Per la Rai inoltre questa direttiva comporterà perdite economiche che ammonteranno a circa 3 – 3,5 milioni di euro.

Michele Santoro ha accusato il governo e i vertici di Viale Mazzini di voler soggiogare l’informazione: “Noi avevamo dimostrato di poter andare in onda senza ospiti politici. Quindi semmai sono i politici ad aver bisogno di noi. … Non era mai accaduto che tutti i programmi di approfondimento venissero spenti prima di una campagna elettorale, è un silenzio terrificante inquietante. É chiaro che i Tg possono andare in onda perché sono molto rassicuranti per il sistema dei partiti, parlano un linguaggio che è molto vicino al loro e sono più convinti di poterne controllare le dinamiche mentre i programmi sono più imprevedibili. … Noi ci stiamo abituando a tutto al fatto che non c’è più Grillo, Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi ed è evidente che quelli che restano appena fiatano un po’ sembra un boato, nel nulla sembra una tempesta”.

Bruno Vespa, costretto a chiudere il salotto di “Porta a Porta” per un mese (anche se il bersaglio designato era “AnnoZero”), attacca Santoro: “Vogliamo essere onesti? La decisione della Rai, come quella della Vigilanza, hanno un nome ed un cognome: Michele Santoro, passato sulla par condicio con il garbo di Attila”.

Certo è che se fossero tutti come lui non ci sarebbero problemi…


Salute e …peggio nun nisse.