31 dicembre 2009

Goodbye 2009

Il 2009 sta finendo. Bene! Era ora: sono 365 giorni che è iniziato…

Ricordiamolo con una foto ed un fatto per ogni mese:



20 gennaio – Barack Obama giura a Washington come 44° presidente degli Stati Uniti davanti a oltre due milioni di persone



17 febbraio – Dopo la sconfitta del Pd in Sardegna Walter Veltroni si dimette dalla segreteria del partito. Gli succederà Dario Franceschini



12 marzo – Il tribunale di Baghdad condanna a tre anni di carcere Montazer al-Zaid, il giornalista iracheno che nel dicembre 2008 lanciò una scarpa all’allora presidente americano George W. Bush



6 aprile – Alle 3,32 una scossa di terremoto di 6,2 gradi della scala Richter colpisce la provincia dell’Aquila. Le vittime saranno oltre 300, 1.500 i feriti e 65 mila gli sfollati



3 maggio – Veronica Lario annuncia l’intenzione di divorziare da Silvio Berlusconi dopo quasi vent’anni di matrimonio e tre figli



25 giugno – Muore a Los Angeles per arresto cardiaco Michael Jackson, aveva 50 anni



2 luglio – Il Senato approva in via definitiva il ddl sicurezza, che diventa legge. Introdotti, tra l’altro, il reato di clandestinità e le ronde di cittadini



4 agosto – Protesta degli operai della Innse di Milano. I dipendenti salgono su una gru, scenderanno dopo una settimana all’annuncio dell’acquisto dell’azienda da parte di un imprenditore bresciano. Una forma di rivendicazione imitata in altre fabbriche



8 settembre – Muore a Montecarlo per un infarto Mike Bongiorno. Aveva 85 anni.



23 ottobre – Scoppia lo scandalo che coinvolge il presidente del Lazio, Piero Marrazzo. Sui giornali la notizia secondo cui quattro carabinieri avrebbero ricattato il governatore grazie a un video che lo ritrae in compagnia di un transessuale



19 novembre – Diventa legge il decreto Ronchi, che prevede tra l’altro la liberalizzazione della fornitura di acqua



13 dicembre – Berlusconi colpito al volto dopo il comizio in Piazza Duomo a Milano. Il premier è stato aggredito da Massimo Tartaglia, un 42enne in cura da 10 anni per problemi mentali. Il presidente del Consiglio è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele con 20 giorni di prognosi

Avete notato che quando si ha una ferita in un labbro si dicono meno cazzate?


Salute e …peggio nun nisse.

29 dicembre 2009

Il grasso come il fumo

Una nuova ricerca del Karolinska Institute in Stoccolma, pubblicata sulla rivista British Medical Journal, ha rilevato che l’obesità aumenta dell’82 per cento il rischio di malattie cardiovascolari.
Lo studio, effettuato su oltre un milione di coppie di padri e figli, ha riguardato il collegamento tra l’indice di massa corporea e il rischio di decesso, prendendo le misure dai figli e confrontandole con la salute dei loro genitori, al fine di eliminare eventuali altre influenze che potessero falsare i risultati.

Kamakki Banks, ricercatrice in cardiologia dell’Università del Texas, a Dallas, ha presentato uno studio alle Scientific Sessions dell’American Heart Association a Orlando, in Florida, con il quale ha rilevato che l’aumento dell’obesità tra gli abitanti degli Stati Uniti compensa la rinuncia alla sigaretta sui fattori di rischio cardiovascolare (cioè il rischio globale di andare incontro a un infarto o a un ictus), per cui la curva dell’aspettativa di vita non è destinata a migliorare. Pertanto sul cuore il grasso pesa come il fumo.
Secondo Roberto Ferrari, presidente della Società europea di cardiologia, “questo è un fenomeno che in diversa misura si ritrova anche al di qua dell’Atlantico e che paradossalmente non è segno di opulenza ma dell’impoverimento della popolazione. Anche in Italia i maggiori tassi di obesità si trovano nei paesini più poveri e nelle fasce culturalmente più basse”.

Le malattie cardiovascolari sono principalmente conseguenza dell’aterosclerosi, che è una malattia che colpisce la parete delle arterie, causandone un restringimento (stenosi), sino, nei casi più gravi, alla loro occlusione.
Le stenosi possono ostacolare il flusso di sangue (e quindi di ossigeno e sostanze nutritizie) agli organi, soprattutto in condizioni in cui è richiesto un aumento del flusso (come, ad esempio, al cuore in caso di sforzo fisico). Se l’interruzione del flusso di sangue è completa e prolungata causa l’infarto, cioè la morte delle cellule.

Esistono una serie di fattori, detti fattori di rischio cardiovascolare, che ne favoriscono lo sviluppo e le complicanze, aumentando, quindi, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

I fattori di rischio cardiovascolare possono essere suddivisi in modificabili e non modificabili.

I fattori di rischio non modificabili (su cui, cioè, non possiamo intervenire) comprendono l’età, il sesso maschile e la familiarità per malattie cardiovascolari.

I classici fattori di rischio modificabili (su cui si può intervenire) comprendono l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione), il diabete, il fumo di sigaretta, l’inattività fisica, l’aumento dei livelli ematici di trigliceridi, l’obesità.
L’eliminazione, o almeno una drastica riduzione, di questi fattori di rischio, da cercare di perseguire già dall’età pediatrica, rappresenta uno dei mezzi più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare un infarto o un ictus cerebrale e costituisce l’obiettivo principale della prevenzione delle malattie cardiovascolari.
É pertanto fondamentale uno stile di vita adeguato, con un’attenta alimentazione, che prediliga frutta, verdura e pesce, l’abolizione completa del fumo (due sigarette al giorno raddoppiano il rischio di infarto), una regolare moderata attività fisica (almeno 30 minuti 5 volte a settimana), ed il mantenimento del peso entro limiti ottimali (indice di massa corporea (cioè rapporto tra peso in Kg e quadrato dell’altezza in m
2 inferiore a 25).

Da notare che recentemente è emerso che ancora più importante del contenimento dell’indice di massa corporeo è mantenere la circonferenza del girovita a valori inferiori a 102 cm nell’uomo e a 88 cm nella donna.

Salute e …peggio nun nisse.

26 dicembre 2009

C’è chi continua a dire stronzate

Alla messa di Natale nella Basilica di San Pietro, durante la processione, una donna italo-svizzera con disturbi psichici (quindi probabilmente più italo che svizzera) ha scavalcato le transenne e ha tentato di avvicinare Benedetto XVI. Nel trambusto il Papa è caduto ma si è subito rialzato. Peggio è andata al cardinale Etchegaray, 87 anni, che finito a terra nei momenti di concitazione ha riportato una frattura del femore e dovrà essere operato.

Auguri al Papa sono arrivati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal presidente della Camera Gianfranco Fini, dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni.

Il presidente del Consiglio Berlusconi ha così commentato: “Ho pensato che dobbiamo contrastare queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio”.
Con queste parole Berlusconi fa intendere che non ha capito nulla, oppure è ancora sotto l’effetto dell’incontro ravvicinato con il souvenir del duomo di Milano?

Salute e …peggio nun nisse.

24 dicembre 2009

Buone feste a tutti


I migliori auguri di Buon Natale

e Felice Anno Nuovo



Salute e …peggio nun nisse.

23 dicembre 2009

A Natale siamo tutti più buoni

Silvio Berlusconi ha dichiarato di aver perdonato “umanamente” il suo aggressore Massimo Tartaglia “perché voi sapete – ha affermato – che io no so portare rancore”, ma allo stesso tempo ha chiesto ai giudici che la punizione sia talmente esemplare da scoraggiare in futuro chi volesse prendere di mira il capo del Governo. “Non deve passare il messaggio che si può andare in giro e colpire liberamente il presidente del Consiglio”.

Mi sembra che questo sia un messaggio vagamente contraddittorio: io ti perdono, ma allo stesso tempo chiedo per te il massimo della pena!

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato: “Conoscendo Berlusconi ci avrei scommesso. Lui non è persona che serbi mai rancore”.

Lo possono testimoniare Enzo Biagi, Michele Santoro e soprattutto Daniele Luttazzi…

Salute e …peggio nun nisse.

21 dicembre 2009

Bonjour stronzesse!

Tartaglia, l’aggressore di Berlusconi rinchiuso a S.Vittore, si è detto dispiaciuto in quanto ha capito che il premier rappresenta l’istituzione votata dagli italiani.

La “cura“ in carcere comincia a fare effetto…


Salute e …peggio nun nisse.

20 dicembre 2009

Oltre la democrazia

Nell’ultima puntata di Annozero il 17/12/2009 è stata trasmessa un’intervista al filosofo Umberto Galimberti.

Gli è stato chiesto se fosse possibile fare un ritratto di Tartaglia, lo squilibrato che ha ferito il Presidente del Consiglio lanciandogli sul viso una statuetta del Duomo di Milano.
Galimberti: ”Da quel che si legge sembra una personalità paranoica. I paranoici sono coloro che hanno grandi vissuti persecutori. Quando uno suppone che il mondo sia tutto contro di lui, o per lo meno non sia a lui favorevole, per ridurre l’angoscia concentra tutte queste persecuzioni su una sola persona; si chiama ‘oggetto fobico’: da lui dipende tutto. Appunto che se io me lo tolgo di mezzo mi libero di tutti i vissuti persecutori. …
L’odio e l’amore sono gli indotti di coloro che detengono il potere con strumenti di tipo carismatico.
Non c’è dubbio che Berlusconi è una persona carismatica, quindi produce amore e odio. Amore e odio sono sentimenti e come tali si muovono nello scenario dell’irrazionale.
E se uno non controlla i propri sentimenti automaticamente compie dei gesti.
Allora il problema è che il clima d’odio è proprio una inevitabile conseguenza di tutte le leadership carismatiche, e così come le dimensioni d’amore.
Alla stessa maniera che si dice: <
meno male che Silvio c’è>, così si crea una controparte di odio. E non è il clima d’odio il mandante ma il carisma, che prepara il terreno che queste cose accadano. …
Tutte le figure carismatiche producono dei consensi o dei dissensi a livello emotivo. Le persone che non padroneggiano la loro mente sono molto sensibili a questo movimento dell’emozione, sia favorevole sia sfavorevole. …
Quello che io voglio sottolineare è che se una leadership, se un potere si regge sulle basi emotive è molto molto pericoloso; abbiamo già oltrepassato la linea di demarcazione della democrazia.
La democrazia funziona per argomenti. Prima ci sono i fascini, ci sono i carismi, ci sono i plagi, ci sono le adorazioni: quindi c’è anche l’odio”.

Salute e …peggio nun nisse.

18 dicembre 2009

Souvenir

Da vicino, in particolare da molto vicino, non è poi così bello; cioè a non tutti piace. Comunque è un oggetto che non lascia indifferenti: in qualche modo ti colpisce…


Salute e …peggio nun nisse.

15 dicembre 2009

Amore ed odio

Prima di essere stato vittima di una vile aggressione, un noto politico italiano durante un comizio del proprio partito aveva spiegato perché deve essere considerato un grande statista: ai presenti, e a tutti noi, ha ricordato l’intervento per i rifiuti in Campania, ha avocato a se il merito di aver fermato la crisi tra Russia e Georgia (“c’erano già i missili puntati, li abbiamo fatti rimuovere”) e di avere convinto l’amministrazione americana ad intervenire “dopo che avevano lasciato al suo destino la Lehman Brothers” per evitare “il fallimento di altre 400 banche, salvando il mondo da una crisi incredibile e tremenda”. In definitiva ha salvato l’economia mondiale!

E pensare che qui in Italia non solo non è amato da tutti, ma è persino a volte da qualcuno contestato…

Salute e …peggio nun nisse.

14 dicembre 2009

Perchè tanto odio contro di lui?

Anche io voglio esprimere la mia solidarietà piena e senza ombre al presidente del Consiglio; come altri hanno già fatto, anche io voglio ribadire che altrettanto ferma e incondizionata è la condanna all’aggressione e a ogni forma di violenza.

A questo punto però io aggiungerei tanti se e tanti ma…

Salute e …peggio nun nisse.

13 dicembre 2009

Berlusconi vittima di violenza


Oggi Silvio Berlusconi ha tenuto un comizio in piazza Duomo, a Milano, alla festa del tesseramento del Pdl. Dal palco tra l’altro ha fronteggiato un gruppo di contestatori che da un lato della piazza lo ha accolto con slogan e fischi. Contro questi il premier ha urlato: “Noi non faremmo mai una cosa del genere, voi volete trasformare l’Italia in una piazza urlante che insulta e condanna. Vergogna, vergogna, vergogna“.
Dopo essere sceso dal palco, mentre stava salutando alcuni dei simpatizzanti dando loro la mano, il premier è stato colpito
al volto da un oggetto lanciato da un uomo immediatamente fermato dalla polizia. Secondo fonti investigative l’uomo sarebbe in cura da dieci anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Le prime ricostruzioni sull’aggressione farebbero propendere per un gesto isolato.

Nonostante questo si cerca un mandante, ed è stato quasi automatico addossare responsabilità a chi come Antonio Di Pietro aveva ammonito: “Clima da scontro di piazza; c’è il rischio di un’azione violenta”.
Emilio Fede
, uscendo dall’ospedale San Raffaele, ai cronisti assiepati all’esterno ha detto: “Di Pietro non parlerà mai più al Tg4“.

Sono contro la violenza; deploro e condanno fermamente l’aggressione nei confronti di Berlusconi. Ma non posso non ripetere quello che anche Di Pietro dice: chi semina vento raccoglie tempesta.


Salute e …peggio nun nisse.

12 dicembre 2009

Giornalisti scelti

Augusto Minzolini, direttore del Tg1, prendendo spunto dalle dichiarazioni del boss mafioso Filippo Graviano che ha smentito la deposizione del pentito Gaspare Spatuzza in cui venivano fatti i nomi di Dell’Utri e di Berlusconi come possibili referenti della mafia, nel tg di prima serata ha detto in un editoriale che “per sette giorni quelle balle – o ‘minchiate’ – sono andate in giro e hanno danneggiato l’immagine del presidente del Consiglio e quindi dell’Italia”. Questo perché ”a chi ha sparato in passato con la lupara è stato consentito di sparare con le deposizioni”.

Naturalmente le parole di Minzolini hanno suscitato polemiche, accusandolo di utilizzare “il servizio pubblico televisivo per pronunciare verdetti a processo in corso; atteggiamento poi pericoloso perchè sembra voler distinguere tra ‘mafiosi buoni’ e ‘mafiosi cattivi’ a seconda che nelle loro dichiarazioni vi siano attacchi al presidente del Consiglio” (Roberto Zaccaria).

Anche i precedenti editoriali di Minzolini avevano suscitato polemiche: da quello di insediamento sul gossip e sull’inchiesta di Bari, all’intervento contro la manifestazione per la libertà di informazione (giudicata “assurda”) a quello, più recente, sull’intervento in difesa del lodo Alfano.

Perseverare è diabolico…
Minzolini come Fede.

Salute e …peggio nun nisse.

Stiamo precipitando

Vorrei tanto parlare bene del presidente del Consiglio… o almeno non parlarne male… oppure non parlarne affatto!!!
Ma come è possibile far finta di non vedere, di non sentire?

Berlusconi al congresso del Ppe a Bonn ha attaccato i magistrati e la Consulta con toni durissimi, dicendo: “In Italia succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo” e il Parlamento “fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte ”abroga la legge”. “La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici”. É per questo che la maggioranza “sta lavorando per cambiare la situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Secondo Berlusconi la Consulta “non è più un organo di garanzia, ma un organo politico, composto per 11 membri su 15 da esponenti di sinistra”, per via del fatto che “abbiamo avuto purtroppo tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra”. “C’è una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio su tutti i fronti inventandosi calunnie. Chi crede in me è ancora più convinto. Tutti si dicono: ‘Dove si trova uno forte e duro, con le palle come Silvio Berlusconi?’”.

Berlusconi si dichiara fuori dalla Costituzione e contro la Costituzione, per avere pieni poteri, impunibile, ma neanche giudicabile.

Salute e …peggio nun nisse.

09 dicembre 2009

Pino Caruso


Non esistono politici che diventano ladri.

Esistono soltanto ladri che diventano politici. 


Salute e …peggio nun nisse.

07 dicembre 2009

Risibile guerra di cifre


Me lo aspettavo. Ne ero sicuro. Sono consapevole che in sostanza è una cosa irrisoria. Nonostante ciò provo una specie di fastidio, un senso di disgusto: secondo gli organizzatori i partecipanti al corteo sono più di un milione, “forse un milione e mezzo”; per la questura invece solo novanta mila; “poche adesioni” secondo Emilio Fede…

I fatti, i numeri non sono opinioni. Ma in questo periodo in Italia tutto ed il contrario di tutto è possibile.
Se ti affacci e vedi che piove, piove! Piove anche se ti dicono che c’è il sole, anche se ti dicono che sei un coglione!
O sei con noi o sei contro di noi.
Io spero che un’alternativa sia possibile, al di fuori di questi politici, nonostante questi politici.


Salute e …peggio nun nisse.

04 dicembre 2009

No B Day


Su Facebook è nato un movimento per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il comitato No Berlusconi Day ha organizzato una manifestazione in Piazza San Giovanni a Roma per il 5 dicembre.

Il motto è “Salviamo l’Italia! Salviamo la democrazia!

Gli organizzatori hanno affermato, sul loro sito web www.noberlusconiday.org, che la “manifestazione è frutto della crescente consapevolezza che siamo precipitati in un tempo politico drammatico in cui è messa in gioco la sopravvivenza della Costituzione, cioè della nostra patria.
Non possiamo non vedere che questo luogo politico, la Repubblica democratica con il suo patrimonio di beni pubblici repubblicani, è stato invaso da un esercito di occupazione che si sta impegnando con la massima solerzia a smantellare tutti (proprio tutti) i beni pubblici repubblicani. Non si tratta soltanto della seconda parte della Costituzione che viene contestata e delegittimata ogni giorno con gli attacchi ai giudici, alla corte Costituzionale ed al presidente della Repubblica (quando si mette di traverso), ma anche della prima parte, con l’attacco ai beni fondamentali della vita, come l’acqua, ed ai fondamenti della dignità umana e dell’eguaglianza, fino alla riesumazione strisciante delle leggi razziali”…

Salute e …peggio nun nisse.