Viene pertanto considerato caso di nuova influenza da virus A(H1N1)v ogni soggetto con:
- affezione respiratoria acuta ad esordio brusco ed improvviso con febbre superiore a 38° C,
accompagnata da almeno uno dei seguenti sintomi:
- cefalea, malessere, sudorazione e brividi, astenia
e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:
- tosse, faringodinia, congeastione nasale.
Ogni caso che corrisponda a questa definizione deve essere segnalato da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei presidi ospedalieri al Servizio Igiene e Sanità Pubblica, specificando se si tratta di persona che rientra da un viaggio all’estero o si tratta di un caso autoctono.
Non è più prevista l’esecuzione dei tamponi faringei in tutti i casi.
Viene eseguita la conferma virologica con il tampone su un campione limitato dei casi segnalati (1 tampone ogni 4 casi segnalati; 2 ogni 10; 3 ogni 20). L’esecuzione dei tamponi deve essere eseguita sui casi autoctoni e su quelli che presentano un quadro clinico impegnativo (ricovero).
Ora mi chiedo se ha ancora senso dare dei numeri precisi a livello mondiale sui casi e sui morti della nuova influenza A(H1N1) e tenerli quotidianamente aggiornati, quando poi la conferma virologica viene fatta a campione. Data anche la benignità della malattia, l’allarme che si mantiene è ancora giustificato?
Salute e …peggio nun nisse.


