28 febbraio 2009

Età delle donne

Una donna di 46 anni, molto impegnata a sembrare giovane, decide di regalarsi un lifting facciale per i suoi 47 anni.
Si fa fare l‘intervento e lascia la clinica felicissima del suo nuovo viso.
Ad una edicola prende un giornale e chiede al commesso: “
Mi scusi, le vorrei domandare una cosa: Quanti anni mi darebbe?

Il giornalaio risponde: “Mmm, non so … Intorno ai 32.”
La donna è contentissima dell‘intervento riuscito e dice: “
In realtà ne ho 47!”
La donna sempre felicissima va da McDonalds, ordina un Hamburger e domanda al cassiere la stessa cosa.

Questo le risponde: “Beh … Le darei intorno ai 29 anni.”
La donna gli fa un sorriso molto soddisfatto e risponde: “
No, ne ho 47!”
Andando a casa prende l‘autobus e si siede vicino ad un vecchietto. E chiede di nuovo:
“Mi perdoni, signore, quanti anni pensa che abbia?”

Il vecchietto la guarda da furbetto con quel viso pieno di rughe e le risponde: “Vede, figlia mia, io ho già 85 anni e non vedo più molto bene. Ma quando ero giovane, usavo un metodo molto sicuro per indovinare l‘età delle signore.”

La donna incuriosita chiede al vecchietto: “E com‘era questo metodo?

Il vecchietto spiega: “Io appoggiavo una mano sul seno ed infilavo l‘altra mano nella mutandina. Dopodiché dicevo ad ognuna l‘età esatta.

La donna era un po’ perplessa, ma dato che non c‘era nessun altro sull‘autobus, pensava: “Ma si, ok. - L‘uomo è anziano, non succederà niente!”

E dice al vecchietto di cominciare con il suo compito.

Lui mette una mano tremolante sotto il maglione e l‘altra sotto la gonna, e dopo circa 10 minuti di palpamento il vecchietto dice:

Lei ha 47 anni.

La donna sorpresa: “Ma, questo è incredibile! Mi dica come fa???

Ed il vecchietto risponde sorridente: “Ero in fila dietro di lei al McDonalds!

monkey smile

Salute e …peggio nun nisse.

27 febbraio 2009

Centrale nucleare? Non nel mio comune!

Non è passato molto che si è evidenziato subito un altro problema: “non voglio le centrali nucleari vicino la mia casa, non le voglio nella mia regione!!!”

Ugo CappellacciPer primo Ugo Cappellacci, neopresidente sardo, dichiara “nessuna centrale nucleare in Sardegna; dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile. Berlusconi manterrà la promessa fatta: tutto il territorio della Sardegna denuclearizzato”.

Bene i primi due posti li abbiamo già individuati:
- Sardegna: Costa Smeralda
- Arcore


Salute e …peggio nun nisse.

26 febbraio 2009

Perché Berlusconi vuole le centrali nucleari?

Berlusconi in conferenza stampa ha detto:”Dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, adeguarci, perché il futuro è nell’energia rinnovabile e nel nucleare. Affronteremo la costruzioni di centrali nucleari in Italia, con al nostro fianco la Francia che ci ha messo a disposizione il suo know-how”.

Il premier ha anche attaccato la sinistra: “Eravamo protagonisti del nucleare negli anni ‘70, poi per il fanatismo ideologico di una parte politica abbiamo interrotto la costruzione di due centrali che erano vicine ad essere completate”.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che “nei prossimi anni ci dovrà essere la posa della prima pietra di una centrale nucleare pulita e sicura italiana. Il nucleare rappresenta un’importante fonte di approvvigionamento energetico per l’Italia”.

Com’è possibile che il popolo italiano ha votato contro l’energia nucleare, ed oggi viene proposta l’apertura di nuove centrali?

In verità i tre referendum del 1987 non abrogarono o resero illegale le centrali nucleari. I referendum avevano come oggetto:
- abrogazione dell’intervento statale se il Comune non concede un sito per la realizzazione di una centrale atomica (i si furono l’80,6%)
- abrogazione dei contributi agli enti locali per la presenza di una centrale atomica (si 79,7%)
-
possibilità per l’Enel di partecipare alla costruzione di centrali atomiche all’estero (si 71,9%)

Però secondo il Wwf l’Italia sarà dipendente dal punto di vista delle fonti energetiche in quanto non possiede riserve di uranio (per lo più concentrate in Australia e Kazakhstan) e comunque le quantità sono appena sufficienti ad alimentare gli attuali 440 reattori per 40-50 anni. Quindi le nuove centrali avrebbero problemi di alimentazione e arriverebbero tardi.

Secondo Greenpeace il governo continua a parlare di nucleare, mentre ha appena firmato accordi europei vincolanti per giungere a una quota del 35% di energia elettrica da fonti rinnovabili al 2020; il nucleare sottrarrà risorse allo sviluppo delle rinnovabili, oggi ferme al 16%, e il risultato potrebbe essere una nuova procedura d’infrazione davanti alla Corte Europea.

Per prendere decisioni sagge su un problema così complesso come quello dell’energia sarebbe logico perlomeno consultare gli scienziati che, in virtù della conoscenza acquisita con i loro studi ed i contatti che hanno con gli ambienti scientifici di altri Paesi, hanno un quadro realistico della situazione attuale e di quella che può essere la sua evoluzione nei prossimi decenni.

rubbia
Secondo Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate.

Il nucleare oggi contribuisce solo per il 6% al fabbisogno mondiale di energia.
Le centrali nucleari oltre a produrre energia, producono scorie radioattive; la radiotossicità del combustibile esausto decresce nel tempo e pareggia quella dell’uranio inizialmente caricato nel reattore solo dopo 250.000 anni. L’eliminazione dei rifiuti radioattivi è un grave problema. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste “vergogne” dell’energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente.
Se volessimo produrre il 30% dell’energia elettrica con il nucleare, come succede anche in Spagna, Germania e Inghilterra, ci servirebbero 15 - 20 centrali nucleari: in pratica una per regione. Ciascuna di queste centrali produrrà una certa quantità di scorie, un problema estremamente serio.
Se non si riesce a risolvere il problema della costruzione di un inceneritore per riuscire a bruciare l’immondizia, come riusciremo a sistemare queste grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire?
Dovremmo invece sviluppare
la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra. Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta.

Tutti i Paesi avanzati nel mondo hanno scelto di ridurre il nucleare e potenziare ricerca ed energie rinnovabili.

Non credo che Berlusconi non sappia tutto questo: se ha optato per una via senza futuro, più dispendiosa e meno sicura, deve avere le sue buone ragioni o i suoi tornaconti. Non riesco a vedere quali siano gli interessi per gli italiani in tutto questo!

Salute e …peggio nun nisse.

24 febbraio 2009

Italia fuori dall’Unione Europea

Per poter essere ammesso all’Unione Europea un futuro Paese dell’UE deve poter garantire la sicurezza alle proprie minoranze. Ma allora questa Italia, che al momento è probabilmente il Paese più razzista dell’UE, con le sue politiche d’immigrazione tanto disumane e i cui i partiti al governo flirtano apertamente con il fascismo, non potrebbe diventarne membro.

D’altronde un Paese, secondo gli stessi criteri di ammissione, deve avere un sistema giudiziario funzionante. Eppure la corrotta Italia, che per premier ha un farabutto da caricatura che è dovuto comparire davanti ai giudici per così tante questioni di frode, che ha dovuto inventarsi una legge per non essere più processato, soddisfa dunque tale criterio in modo inspiegabile.



Berlusconi
Se Berlusconi stesso chiama la giustizia italiana ”un tumore”, soprattutto perché essa ostacola lui ed i suoi amici mafiosi, e non perché la voglia migliorare, allora in quanto europei dobbiamo concludere che l’Italia ha un sistema giudiziario malfunzionante.

Anche la libertà d’espressione lascia a desiderare in Italia: il Premier è proprietario di quasi tutte le televisioni, mentre giornalisti e comici che hanno espresso critiche nei confronti di Berlusconi adesso sono disoccupati.

Eppure l’Italia riceve poche critiche dagli altri Paesi, potendo annoverarsi con orgoglio tra i paesi del G8. L’ipocrisia con cui l’UE puntando un dito accusatore sta cercando di imporre i propri “valori e norme” a Paesi come ad esempio la Turchia, mentre mantiene al suo interno una mela marcia come l’Italia, dà all’UE stessa un’immagine di scarsa credibilità.

L’Italia non merita di essere parte dell’Unione Europea.

Tratto da un articolo pubblicato martedì 28 ottobre 2008 in Olanda

[de Volkskrant]

Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

Salute e …peggio nun nisse.

18 febbraio 2009

L’amore omosessuale

L’evento di questi giorni che più mi ha colpito (più dell’esito delle elezioni in Sardegna, più delle stronzate di Berlusconi, più della fine di Veltroni) è la partecipazione di Benigni a Sanremo, che purtroppo non ho visto per intero; ma ho visto il suo il finale dedicato alle polemiche sugli omosessuali.

Benigni: ”È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È un’assurdità. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore. L’amore rassicura più della fede.”

Non avevo mai pensato più di tanto all’omosessualità: pur influenzato da un quadro di condanna tradizionale, ho sempre ritenuto ognuno libero di pensare e fare ciò che vuole, lasciando a me la stessa libertà.
Benigni mi ha fatto capire che l’omosessualità non è peccato, quando è solo manifestazione d’amore.

Salute e …peggio nun nisse.

16 febbraio 2009

Nel circo Italia chi è il Pagliaccio?

Alcuni politici sono segnati per tutta la loro vita per un’unica stupida battuta. Con Silvio Berlusconi è invece difficile anche ricordarsi i suoi più recenti deragliamenti linguistici.
A proposito del centro di prima accoglienza per profughi sull’isola di Lampedusa e sulle indegne condizioni di vita in esso, ha detto recentemente che “non è un campo di concentramento” e che gli immigrati presenti “possono sempre andarsi a bere una birra”. In materia di stupro, ha detto che in linea di principio non è possibile evitarli in Italia “perché le nostre donne sono troppo belle”. E dopo le elezioni presidenziali americane, definì Barack Obama “abbronzato”.


Queste sono le parole di un magnate dell’industria abituato ad essere circondato da subalterni e lecchini che automaticamente ridono per ogni stupido scherzo. Un uomo che ha un tale potere da non far più distinzione tra comportamento pubblico e privato, che si comporta in tutto il mondo come se fosse a casa sua dove anche una barzelletta priva di tatto causerebbe sicuramente delle risate.

E Berlusconi è anche abituato al poco critico panorama mediatico italiano che lo sorprende quando la stampa internazionale non gli riserva lo stesso approccio di sottomissione.

Berlusconi all’estero può apparire come un pagliaccio, tuttavia in Italia la sua popolarità è superata solo dal suo narcisismo.


Tratto dall’articolo Sempre più a fondo Pubblicato sabato 14 febbraio 2009 in Germania

Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO


Salute e …peggio nun nisse.


15 febbraio 2009

Sempre più a fondo

La situazione della nazione è disastrosa, la politica è corrotta, l’economia è agli sgoccioli. E l’unico che avrebbe il potere di fare qualcosa al riguardo è il capo del governo. Ma a lui interessa solo la sua ricchezza.


Italia, che cosa sei diventata?

L’Italia è un paese in profonda crisi con una travagliata economia stagnante. Un paese dove la popolazione è fondamentalmente disgustata dalla classe politica e forse per questo vota un uomo che per lo meno non nasconde di voler fare innanzitutto i propri interessi.
L’Italia, nel corso degli ultimi 14 anni in cui Berlusconi ha caratterizzato la politica italiana, è sprofondata drammaticamente.
Per più di 40 anni, dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1990 circa, l’economia italiana era una delle più floride al mondo, assieme al Giappone e alla Germania occidentale.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, l’economia cresceva in media di circa il cinque per cento l’anno, negli anni settanta e ottanta cresceva di circa il tre per cento l’anno. Questo ha portato prosperità, istruzione e un florido stato sociale.
Fino a circa il 1989, l’Italia aveva un prodotto interno lordo pari a quello della Gran Bretagna. Il prodotto interno lordo italiano è aumentato dal 1996 al 2006 in media dell’1,1 per cento l’anno, rispetto al 2,3 per cento in Gran Bretagna, il 2,8 per cento in Spagna e l’1,7 per cento in tutta la zona Euro. Con il risultato che la crescita italiana è del venti per cento inferiore a quella del Regno Unito ed è stata superata anche dalla Spagna.

Aprire una società in Italia costa in media 5.012 Euro e occorrono 62 giorni con fino a 16 diverse pratiche burocratiche. Per confronto, in Gran Bretagna la stessa operazione costa 381 Euro, quattro giorni e cinque operazioni amministrative, negli Stati Uniti 167 Euro, quattro giorni e quattro passaggi amministrativi.

Inoltre il sistema giudiziario rischia di bloccare lo Stato di diritto: la durata media dei procedimenti per violazione di contratto è in Italia di 1.210 giorni (quasi quattro anni), in Spagna (al secondo posto come paese in questo senso) è di 515 giorni, quindi nemmeno la metà, in Francia 331 e in Gran Bretagna di soli 217 giorni. In Italia, ci vogliono novanta mesi, quasi otto anni, per poter sfrattare di casa un affittuario inadempiente. In Gran Bretagna sono necessari circa dieci mesi, in Francia 17 e sei mesi in Danimarca.

Tutto questo è stato intenzionalmente progettato: la moltiplicazione delle procedure amministrative, la concessione di licenze, regolamenti e strozzature burocratiche crea un numero estremamente elevato di leve con cui il governo può controllare, ritardare, o seppellire prima possibile qualsiasi progetto. Ciascuno di questi passi è un’opportunità per l’esercizio del potere e del nepotismo, per la richiesta e la concessione di favori.
Non stupisce quindi che l’Italia sia scivolata dal 32mo al 64mo posto nel Global Competitiveness Index, l’indice mondiale per la competitività economica.

berlusconi

Incredibilmente, pur avendo una responsabilità diretta nei suoi 14 anni di politica Berlusconi ha addirittura migliorato la sua immagine di uomo del fare. Il fatto che l’Italia non solo accetti Berlusconi e le sue sciocchezze, ma le condivida pure, è un sintomo di un paese in profonda crisi con una travagliata economia stagnante. Un paese paralizzato e profondamente frustrato, nelle mani di pochi gruppi di interesse, e in una situazione per cui non è né in grado né disposto a cambiare qualcosa.

Tratto dall’articolo Sempre più a fondo Pubblicato sabato 14 febbraio 2009 in Germania
Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

Salute e …peggio nun nisse.

10 febbraio 2009

Deduzione logica

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha detto: “Se ci fossero state le ronde là dove ci sono stati recenti episodi di stupri, forse questi stupri non sarebbero avvenuti”.

Roberto Maroni

Sarebbero avvenuti probabilmente in un’altra parte!


Salute e …peggio nun nisse.

09 febbraio 2009

Vita, morte e miracoli

Ieri il Papa Benedetto XVI ha chiesto ai fedeli raccolti in piazza S. Pietro per l’Angelus domenicale una preghiera per tutti i malati, specialmente quelli più gravi.

Quando siamo provati dal male ci domandiamo: qual è la volontà di Dio? È proprio a questo interrogativo che troviamo la risposta nel Vangelo. Gesù non lascia dubbi: Dio è il Dio della vita e ci libera* da ogni male.

berlusconi

I segni di questa sua potenza d’amore sono le guarigioni che compie.

~ ° ~

* Precedentemente Berlusconi aveva detto: “Ci sono due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita, dall’altro quella dello statalismo e della morte. Noi siamo per la vita e per la libertà”

(Hanno in comune la stessa persona che prepara loro i discorsi?)


Salute e …peggio nun nisse.

08 febbraio 2009

Pulsione di dittatura

L’impressione è che di Eluana a Berlusconi non importi nulla. Lui approfitta di questo dramma per compiacere il Vaticano e i vescovi italiani e guadagnare il consenso di tutti i cattolici praticanti d’Italia, vantandosi di aver fatto tutto il possibile per salvare una vita. É forse una questione di sondaggi e di strategie!

Parla senza competenze anche di Medicina; sentenzia giudizi che poi smentisce, lui o chi per lui.

Berlusconi:

- La lettera del Quirinale arrivata ieri in consiglio dei ministri contiene anche una implicazione grave di eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge.

- Ho detto solo che la decisione di portare avanti la denutrizione è un caso di eutanasia, ma non ho fatto riferimento alla lettera di Napolitano. É il solito ribaltamento della realtà.

Inoltre ha creato uno scontro istituzionale con il presidente della Repubblica per delegittimare la Costituzione Italiana e quindi poterla modificare, per poter governare sistematicamente con decreti-legge, senza le “lungaggini” delle discussione parlamentari (“lo strumento della decretazione d’urgenza è indispensabile per un esecutivo che altrimenti non ha poteri”).

Berlusconi:

- Una revisione della Costituzione è necessaria perché è una legge fatta molti anni fa sotto l’influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione sovietica come un modello.

- Tra poco avremo la solita finta rettifica ...

Salute e …peggio nun nisse.

P.S.

Facile profezia!

Silvio Berlusconi oggi infatti ha detto: “la sinistra e la stampa hanno mistificato le mie parole: non ho mai attaccato né inteso attaccare la Costituzione, io ho giurato sulla Costituzione e la rispetto, non ho mai pensato di attaccarla. Ripeto però che la Costituzione non è un moloch, può evolvere e può essere cambiata, ma solo con il consenso di tutti o di quasi tutti perché per cambiarla ci vogliono i due terzi del Parlamento”

Salute e …peggio nun nisse.

07 febbraio 2009

Senza competenza e senza rispetto

Secondo un’indagine condotta da Guido Bertolini, epidemiologo dell’Istituto Mario Negri, assieme al Gruppo italiano di valutazione degli interventi in Terapia Intensiva, il 62% dei decessi registrati nei Reparti di Rianimazione italiani avviene perché i medici, nella quasi totalità dei casi dopo un confronto con i familiari, decidono un atto di desistenza terapeutica, come può essere quello di sospendere la ventilazione forzata o non aggiungere un’ulteriore cura, che si ritiene inutile e che potrebbe essere considera un accanimento terapeutico. I dati sono riferiti al 2005 ma sono ancora del tutto attuali.

In Italia si stima siano tra le 2.000 e le 2.500 le persone che, come Eluana Englaro, sono in stato vegetativo persistente; l’incidenza risulta compresa tra 3,5 e 5 pazienti ogni 100.000 abitanti. Ogni anno sono due-trecentomila le persone che entrano in coma per incidenti stradali o sul lavoro, per malattie o intossicazioni. Più di un terzo ne esce indenne, altri riportano danni più o meno gravi e per circa 500 di loro il coma evolve in stato vegetativo, che diventa persistente quando dura oltre 3 mesi.

Eluana il 18 gennaio del 1992 rimane vittima di un incidente stradale: viene ricoverata a Lecco in coma profondo per un gravissimo trauma cranico; nell’incidente riporta anche la frattura della seconda vertebra cervicale, che comporta quasi sicuramente la paralisi totale. Dimessa dalla rianimazione nell’aprile 1992, viene portata in un altro reparto dell’ospedale di Lecco, dove è sottoposta a una serie di stimoli, nella speranza di un sempre più improbabile “risveglio”. Dopo dodici mesi è possibile fare una diagnosi definitiva e sicura di stato vegetativo permanente, ossia irreversibile.

La regione superiore del cervello (corteccia), compromessa da un trauma oppure da un’emorragia, va incontro a una degenerazione definitiva. E con essa tutte le funzioni di cui è responsabile, dall’intelletto agli affetti, e più in generale alla coscienza.

Dal sito internet Desistenza Terapeutica Italia:

Ed ecco come vive ancora oggi Eluana: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l’intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto.

Berlusconi ha detto: “Non sappiamo quanto irreversibile sia lo stato vegetativo di Eluana. …Eluana è una persona viva, respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire”.

Di quale perversione soffre questo piccolo uomo?!?


Perciò il governo intende intervenire con un provvedimento d’urgenza per impedire che a Udine finisca la lunga agonia della donna in coma da 17 anni.

Nella nostra società si parla sempre di qualità della vita, ma la civiltà di un Paese si misura anche attraverso la dignità che riusciamo a dare a chi si trova alla fine del proprio percorso esistenziale.

Salute e …peggio nun nisse.

06 febbraio 2009

Non denuncio i clandestini

L’Aula del Senato ha approvato l’emendamento della Lega al DDL sicurezza che elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati clandestini che vengono assistiti dal Servizio sanitario nazionale e dà loro la facoltà di effettuare la denuncia stessa.

Questa è una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione.

Francesca MartiniIl sottosegretario alla Salute Francesca Martini si è detta: “assolutamente soddisfatta, e certa che non vada contro scienza e coscienza del medico, perché non obbliga nessuno ma lascia decidere i camici bianchi, perché dietro ogni medico c’è anche un cittadino. …Credo che sia un dovere del Servizio Sanitario Nazionale impegnarsi per contrastare l’immigrazione clandestina.“.

[!!!]

Come era logico aspettarsi, arrivano da ogni parte critiche all’emendamento leghista; la protesta è del tutto trasversale e non conosce barriere ideologiche o confessionali.
Il rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerà nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche, una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe favorire il realizzarsi di una sanità clandestina e illegale con conseguente pericolo sociale derivante da gravi carenze della profilassi igienico sanitaria.
Ma secondo Francesca Martini il controllo delle patologie infettive va attuato attraverso accordi internazionali, che coinvolgano anche i Paesi di provenienza…

[!!!]


Salute e …peggio nun nisse.

05 febbraio 2009

Il salvatore dell'economia mondiale

Berlusconi

Silvio Berlusconi ha detto: contro la crisi il governo ha già fatto molto. Ricordo che sono stato il primo a dire agli italiani che i loro risparmi non sarebbero andati perduti. Poi si è mossa l’Europa e sono stato io a convincere Bush e i suoi collaboratori, rimasti inerti davanti al fallimento della Lehmann Brothers, a muoversi e a stanziare oltre 700 miliardi di dollari”.

Salute e …peggio nun nisse.

03 febbraio 2009

Giornata del risparmio energetico

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Come gli anni precedenti, partecipo volentieri. Io posso spegnere una lampadina (già sto attento ai consumi): ma goccia a goccia si fa un mare.

La campagna di M’illumino di meno 2009 ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo.


Salute e …peggio nun nisse.

02 febbraio 2009

Berlusconi al Parlamento europeo nel 2003

Berlusconi nel 2003 era presidente di turno per sei mesi al Parlamento Europeo.
Esordì a Strasburgo con uno scontro molto aspro con il capo delegazione della SPD, Martin Schulz, definendolo “kapò” e poi chiamò “turisti della democrazia” tutti gli europarlamentari…


Le immagini ed i dialoghi integrali non sono mai state fatte vedere nelle TV d’Italia; non abbiamo mai saputo quello che era realmente successo.











Berlusconi al Parlamento europeo nel 2003

Berlusconi è un dilettante della politica (in Francia lo chiamano Vecchio Clown Incipriato), ma non ha l’umiltà di riconoscerlo per imparare e migliorarsi.
Controlla gli italiani attraverso il controllo dell’informazione.
Berlusconi è sempre al suo posto; l’Europa ride di lui e purtroppo anche di noi: ma noi non lo sappiamo…


Salute e …peggio nun nisse.