12 dicembre 2009

Giornalisti scelti

Augusto Minzolini, direttore del Tg1, prendendo spunto dalle dichiarazioni del boss mafioso Filippo Graviano che ha smentito la deposizione del pentito Gaspare Spatuzza in cui venivano fatti i nomi di Dell’Utri e di Berlusconi come possibili referenti della mafia, nel tg di prima serata ha detto in un editoriale che “per sette giorni quelle balle – o ‘minchiate’ – sono andate in giro e hanno danneggiato l’immagine del presidente del Consiglio e quindi dell’Italia”. Questo perché ”a chi ha sparato in passato con la lupara è stato consentito di sparare con le deposizioni”.

Naturalmente le parole di Minzolini hanno suscitato polemiche, accusandolo di utilizzare “il servizio pubblico televisivo per pronunciare verdetti a processo in corso; atteggiamento poi pericoloso perchè sembra voler distinguere tra ‘mafiosi buoni’ e ‘mafiosi cattivi’ a seconda che nelle loro dichiarazioni vi siano attacchi al presidente del Consiglio” (Roberto Zaccaria).

Anche i precedenti editoriali di Minzolini avevano suscitato polemiche: da quello di insediamento sul gossip e sull’inchiesta di Bari, all’intervento contro la manifestazione per la libertà di informazione (giudicata “assurda”) a quello, più recente, sull’intervento in difesa del lodo Alfano.

Perseverare è diabolico…
Minzolini come Fede.

Salute e …peggio nun nisse.

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