27 dicembre 2008

Happy Xmas (War is Over)



Happy Xmas (War is Over)

by Yoko Ono and John Lennon (1971)

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
For weak and for strong
The rich and the poor ones
The world is so wrong
And so Happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
And so Happy Christmas
We hope you have fun
The near and the dear ones
The old and the young

A very Merry Christmas
And a Happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is Over
If you want it
War is Over
NOW

Così questo è Natale
e cosa hai fatto?
Un altro anno che se ne va
e uno nuovo appena cominciato
E così questo è Natale
Spero che avrete fortuna
I vicini, i cari
i vecchi e i giovani

Un buon natale
e felice anno nuovo
Speriamo che sia un buon anno
senza nessuna paura

E così
questo è Natale
per il debole e per il forte
Per i ricchi e per i poveri
Il mondo è così sbagliato
E quindi buon Natale
Per i neri e per i bianchi
Per i gialli e per i rossi
Fermiamo tutti i combattimenti

Un buon Natale
e un felice anno nuovo
Speriamo sia buono
e senza nessuna paura

E così
questo è Natale
e cosa abbiamo fatto?
Un altro anno che se ne va
e uno nuovo appena cominciato
E quindi buon Natale
Speriamo che avrete fortuna
I vicini, i cari
I vecchi e i giovani

Un buon Natale
e un felice anno nuovo
Speriamo sia buono
e senza nessuna paura

La guerra è finita
se lo vuoi
La guerra è finita
adesso



Salute e …peggio nun nisse.

24 dicembre 2008

Degrado ambientale

Circa quarantacinque anni fa venne realizzato il centro siderurgicoItalsider proprio a ridosso della città di Taranto. La zona di lavorazione “a caldo” (la più inquinante) fu costruita accanto al quartiere Tamburi per risparmiare sui nastri trasportatori che trasferiscono la materia prima dal porto allo stabilimento; l’area a freddo (la meno inquinante) è stata invece collocata nel punto più distante dalla città. Nell’area industriale si sono aggiunti anche altri stabilimenti, come la raffineriaAgip e la Cementir.
Il degrado ambientale del quartiere Tamburi di Taranto è arrivato a livelli tra i più alti del mondo.
Una ricerca di PeaceLink basata su dati del Ministero dell’Ambiente(pubblicata il 21 ottobre 2008 sul Corriere della Sera) ha dimostrato che Taranto è la città più inquinata d’Italia.Taranto
Per comprendere i dati espressi con terminologia specialistica e particolari unità di misura, come ad esempio i nanogrammi (miliardesimi di grammo), è stato trasformato l’inquinamento da benzo(a)pirene (il componente più cancerogeno degli idrocarburi policiclici aromatici) in “sigarette equivalenti”:
- è stata calcolata la quantità di aria inalata dai bambini, a seconda della loro attività: mediamente un bambino respira 16,3 metri cubi di aria al giorno.
I dati sono stati tratti da Jill A.J. Beals et al. - Quantifying the distribution of inhalation exposure in human populations: distribution of minute volumes in adults and children. - Environmental Health perspectives vol 104 N°9, 1996.
Il totale complessivo dell’aria respirata è stato ottenuto considerando 18 ore di bassa attività (8,02 litri al minuto), 4 ore di moderata attività [camminare] (16,7 litri al minuto) e 2 ore di alta attività [corsa] (28,56 litri al minuto). 
- è stato calcolato quanto benzo(a)pirene c’è in una sigaretta:
l’88% delle sigarette vendute in Italia hanno un contenuto di nicotina che può essere classificato “alto” e “medio” (rispettivamente in media 10,10 e 8,31 ng/sigaretta).
La fonte è di tali studi è J.E Swauger et al. - An analysis of the mainstream smoke chemistry of samples of the U.S. cigarette market acquired between 1995 and 2000. - Regulatory Toxicology and Pharmacology 35 142-156, 2002.
- è stata individuata la quantità di benzo(a)pirene presente giornalmente in un metro cubo d’aria nel quartiere Tamburi [dati disponibili negli studi dell'Arpa Puglia]
- è stata moltiplicata la quantità di benzo(a)pirene in un metro cubo d’aria, per il numero di metri cubi respirati giornalmente da un bambino
- ottenuto il totale dei nanogrammi di benzo(a)pirene inalati in un giorno, è stato diviso tale valore per il benzo(a)pirene mediamente contenuto nel fumo di una sigaretta, lo stesso fumo che inala il fumatore. In questo modo è stato ottenuto l’”equivalente in sigarette“.
Secondo uno studio ISPESL (citato da Arpa Puglia) in via Orsini a Taranto si è avuto “un accumulo di benzo(a)pirene nei giorni dal 2 al 5 marzo 2004 con un picco allarmante il giorno 4 marzo di 67 ng/m3“;ciò significa che il 4 marzo 2004 i bambini del quartiere Tamburi di Taranto, respirando, hanno inalato benzo(a)pirene per un equivalente di 128 sigarette!
Il valore stabilito dalla legge oltre il quale non dovrebbe andare  l’inquinamento da benzo(a)pirene è 1 nanogrammo a metro cubo.
Comunque il dato medio nel quartiere Tamburi è di 2,14 sigarette al giorno; questo dato, proiettato su 365 giorni, dà un totale di 780 sigarette annue inalate in media da ogni bambino del quartiere Tamburi.
Questi studi realizzati a Taranto dall’ISPESL sono stati mantenuti per molto tempo “secretati” dalle autorità centrali.

Salute e …peggio nun nisse.

22 dicembre 2008

Per il benessere sessuale di coppia

  1. non dormire sui tuoi problemi

  2. parla serenamente con la tua partner

  3. chiedi consiglio al tuo medico

  4. non farti schiacciare dallo stress da lavoro

  5. adotta un regime dietetico bilanciato

  6. limita l’alcol, abbandona il fumo

  7. pratica regolarmente attività fisica

  8. mantieni il cervello in esercizio

  9. impegnati a perdere peso

  10. aumenta il consumo di antiossidanti

  11. controlla il livello del tuo testosterone

  12. vai dal medico con regolarità

Il ratto di Proserpina

consigli tratti da un calendarietto della Bayer

Com’è la tua vita di coppia?

Non ho problemi particolari, pertanto non mi impegno a fondo: seguo un po’ i punti 5 - 6 - 8…

poco?

Salute e …peggio nun nisse.

19 dicembre 2008

Qual’è il male maggiore dell’Italia?

I mali sono numerosi e vari e può essere difficile stilare una graduatoria.

Comunque credo che tra i più gravi sia quello inerente la questione morale; cioè il fatto che i politici italiani sono privi del senso di solidarietà con altri esseri umani, il loro comportamento è volto a massimizzare solamente i loro vantaggi materiali e immediati.

I recenti fatti di cronaca stanno dimostrando come venga minata alle sue fondamenta l’intera struttura partitica di governo italiana: gli amministratori locali vengono indagati per ogni genere di concussione, con l’automatica disillusione dei loro elettori onesti.

parlamento-italia

Antonio Di Pietro, unico, propone “una legge per vietare la candidatura alle persone condannate con sentenza passata in giudicato, vietare gli incarichi di governo, centrale o nazionale, a chi è sotto processo, e vietare la partecipazione alle gare delle imprese i cui legali rappresentanti sono già stati condannati per reati concernenti la pubblica amministrazione.”

Giulio Andreotti: “Ci sono molti problemi a cui dovremmo dedicare più tempo e maggiore attenzione, e non concentrarci solo su questi problemi che fanno chiasso però poi non aiutano a migliorare il tono generale della vita pubblica.”

Carmelo Briguglio, vicecapogruppo del Pdl alla Camera: “Personalmente sono contrario a che la Camera dei deputati autorizzi l’utilizzo da parte della magistratura di intercettazioni che riguardino parlamentari dopo che illegalmente siano state rese pubbliche sulla stampa, perché ne è evidente l’uso strumentale da parte di chi ha consentito o non ne ha impedito la pubblicazione.”

Purtroppo in questo paese sono i corrotti che intimano agli onesti come comportarsi.

La personalità dell’adulto riflette le caratteristiche sviluppate durante l’infanzia, anche negli aspetti della concezione della moralità. I primi anni di vita, in particolare dai sei ai tredici anni, hanno perciò un’importanza straordinaria non solo nella formazione della personalità, ma anche nel comportamento sociale. Il ruolo dei genitori e della scuola è fondamentale. In quel periodo si forma la concezione morale degli individui e perciò della società.

Allora mi chiedo: ma che genitori hanno avuto e che scuole hanno frequentato i nostri politici?

Salute e …peggio nun nisse.

17 dicembre 2008

Non create aspettative irrealistiche sull’amore

Una ricerca condotta da psicologi specialisti in relazioni familiari dell’Università Heriot Watt di Edimburgo ha rilevato che la visione di troppi film romantici può rovinare l’amore della vita.
Guardare troppe commedie romantiche al cinema od in TV può creare spesso aspettative poco realistiche nei rapporti amorosi, con conseguenti sensi di frustrazione quando poi si scopre che la vita non è perfetta come nei film.

Notting Hill

Secondo i ricercatori, fan di film come “Se scappi ti sposo” o “Notting Hill” hanno maturato un’idea di amore predestinato che crea difficoltà di comunicazione con il partner; in particolare ci si aspetta che il partner capisca i propri desideri e i propri bisogni, anche senza doverglieli comunicare esplicitamente. Sono coppie cioè che credono che il sesso debba sempre essere perfetto e che se qualcuno è destinato a stare con te, riconoscerà le tue necessità, senza bisogno di parlarsi.

Se scappi ti sposo

Questi film riescono a trasmettere benissimo l’eccitazione presente nelle relazioni appena cominciate, ma poi essi tendono a far credere che la fiducia e l’amore appassionato possono esistere sin dal primo momento in cui ci si incontra. In questo modo non si trasmette affatto l’idea che questo tipo di relazioni e di sentimenti si debbano costruire nel tempo: normalmente infatti impiegano anni a svilupparsi.
In definitiva questo studio avverte che le trame dei film d’amore ci influenzano più di quanto non immaginiamo.

Come sui pacchetti di sigarette, dovrebbe scorrere nei i titoli del film l’avvertenza al pubblico:

La visione di film romantici nuoce gravemente alla vita di coppia”


Salute e …peggio nun nisse.

15 dicembre 2008

Pranzi festivi

Da una ricerca realizzata dal centro studi dell’Accademia italiana della cucina è emerso che il 52% delle famiglie italiane tutte le domeniche si riunisce per il tradizionale pranzo, che presenta sostanzialmente lo stesso menu di 50 anni fa, seppure con variazioni regionali: antipasto di salumi misti, pasta asciutta o ripiena, arrosto, patate al forno e dolci.

Il pranzo della domenica rappresenta pertanto il più solido presidio della tradizione gastronomica italiana ed è una occasione unica di dialogo.

Qualche problema però da un punto di vista nutrizionale: i pasti ad alto contenuto calorico, ricchi in grassi ed in carboidrati rapidamente digeribili e assorbibili, possono portare ad esagerati aumenti dei livelli di glucosio e di trigliceridi nel sangue, il cosiddetto “dismetabolismo postprandiale”, che si ritiene coinvolto nell’infiammazione e nell’aterosclerosi probabilmente anche attraverso una esagerata produzione di radicali liberi.

Si potrebbe pensare di ridurre l’apporto calorico durante la settimana, oppure aggiungere mezz’ora di attività fisica per ogni “eccezione” a tavola.

Data la vita sedentaria che facciamo, converrebbe anche nei week end adottare un menu costituito da un primo o un secondo piatto più una buona verdura, sapendo che qualche trasgressione si farà per esempio con l’aggiunta del dolce.

Salute e …peggio nun nisse.

14 dicembre 2008

É meglio il male o il nulla?

Ieri sera in pizzeria tra un argomento e l’altro si è parlato di filosofia, che è amore per la sapienza, la disciplina che si occupa di studiare e definire i limiti e le possibilità della conoscenza e, in generale, dell’esistenza dell’uomo.
«Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui.» (Aristotele, Protreptico o Esortazione alla filosofia)
Si è parlato in particolare di Sant’Anselmo, che fu autore di molte opere, tra le quali il De casu Diaboli (La caduta del Diavolo) composto fra il 1080 e il 1085 dove indaga il mistero del male, da lui concepito come il distacco originario di un’intelligenza angelica dal Sommo Bene, ovvero da Dio. Il filosofo precisa che il male è sempre sofferenza; alcune volte è nulla (come la cecità), altre volte invece è qualcosa (come la tristezza e il dolore). Per questa ragione, nell’udire il nome male, non temiamo il male che è nulla, ma il male che è qualcosa, in quanto conseguenza dell’assenza del bene.

Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia. (Voltaire)

Ieri sera la domanda che si è fatti è stata: - è meglio il male o il nulla?

Per rendere più comprensibile la questione, c’è stato chi ha proposto questo esempio:


il male

il nulla

Il dibattito è ancora aperto…

Salute e …peggio nun nisse.

12 dicembre 2008

Nuova politica: meno prevenzione, più diagnosi precoce

Secondo i dati pubblicati dall’Airtum e riportati su L’espresso in edicola questa settimana crescono del 2 per cento l’anno le neoplasie infantili in Italia, con alti picchi in prossimità di aree industriali o inquinate.

Il trend in Italia è doppio rispetto a quello europeo, addirittura cinque volte più alto rispetto ai tassi americani. Non si può spiegare la tendenza con la diagnosi precoce e le nuove tecniche che permettono di cercare le malattie con strumenti più raffinati rispetto al passato, in quanto equivarrebbe sostenere che tedeschi, francesi e svizzeri (dove l’incidenza è più bassa) sarebbero meno bravi di noi a individuare il male.

Agli inizi del XX secolo, i tumori erano relativamente rari: solo 3 persone su 100 morivano di cancro. Ora sono 35 su 100. È vero che essendo il tumore una malattia degenerativa esso è diventato più frequente con il prolungarsi della vita media. Ma perché si ammalano i bambini, i ragazzi? E perché i tumori in età pediatrica sono in aumento?

Per ogni cancro ci sono diversi fattori di rischio possibili, e tutti lavorano insieme ad avvelenare l’organismo. Gli epidemiologi invitano a non trarre conclusioni affrettate, ma quasi nessuno nega che tra i maggiori sospettati ci siano l’inquinamento, i pesticidi e la contaminazione della catena alimentare.

I bambini inoltre sono più vulnerabili degli adulti agli effetti nocivi dei fattori ambientali; il loro metabolismo e i loro bisogni energetici fanno sì che, proporzionalmente al loro peso, essi inalino più aria e assorbano più liquidi e più nutrimento degli adulti.

Secondo Donato Greco (fino a qualche settimana fa direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie del ministero della Salute, sostituito dall’attuale governo da Fabrizio Oleari) “si sta delineando un cambiamento nella visione stessa della prevenzione. L’obiettivo per cui il Centro ha sempre lavorato è stata l’estensione, su tutto il territorio nazionale, di misure di prevenzione primaria. Oggi invece i rappresentanti del ministero preferiscono parlare di ‘predizione clinica’. Il che, tradotto, significa privilegiare la diagnosi precoce da attuarsi mediante ricorso a tecnologie avanzate“.

In pratica, più che prevenire l’insorgenza stessa della malattia, la nuova filosofia sarebbe quella di ampliare al massimo la popolazione che ha accesso alla diagnosi precoce, per intervenire il prima possibile, ma solo quando il paziente è già malato.

Salute e …peggio nun nisse.

11 dicembre 2008

Abusi infantili - child maltreatment

Gli abusi sui bambini nelle regioni a reddito elevato sono molto più comuni di quanto si pensi: in generale, il 4-16 % dei bambini subisce abusi fisici, ed un bambino su 10 subisce abusi psicologici o viene trascurato; il 5-10 % delle bambine ed il 5 % dei bambini subisce abusi sessuali penetrativi, ed una cifra tripla riceve abusi sessuali di ogni tipo.
Le statistiche ufficiali comunque indicano cifre inferiori ad un decimo di queste, in quanto solo il 10 percento dei casi viene investigato e comprovato annualmente.
L’impatto dei maltrattamenti infantili può avere conseguenze devastanti e durature che persistono anche nell’età adulta: esse infatti favoriscono i comportamenti criminali, i comportamenti sessuali a rischio e l’abuso di alcool e droghe, senza contare le migliaia di decessi infantili dovuti ad abusi o trascuratezze.
Nell’Unione Europea quattro bambini su un milione è vittima di omicidio ogni anno, e nell’Europa centrale e negli stati da poco indipendenti il tasso è tre volte superiore.
Da: Burden and consequences of child maltreatment in high-income countries

Prof Ruth Gilbert MD, Prof Cathy Spatz Widom PhD, Prof Kevin Browne PhD, David Fergusson PhD, Elspeth Webb FRCPCH, Prof Staffan Janson DM - The Lancet, Early Online Publication, 3 December 2008



Salute e …peggio nun nisse.

09 dicembre 2008

Nuovo indirizzo

sino a nuova comunicazione...
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Voi siete qui (x)
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segui il link...
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Salute e …peggio nun nisse.

08 dicembre 2008

La libbertà de pensiero

Trilussa

Carlo Alberto Salustri (poeta dialettale italiano, 1871-1950)

Un Gatto bianco, ch’era presidente
der circolo der Libbero Pensiero,
sentì che un Gatto nero,
libbero pensatore come lui,
je faceva la critica
riguardo a la politica
ch’era contraria a li principi sui.
― Giacché num badi a li fattacci tui,
― je disse er Gatto bianco inviperito ―
rassegnerai le propie dimissione
e uscirai da le file der partito:
ché qui la pôi pensà libberamente
come te pare a te, ma a condizzione
che t’associ a l’idee der presidente
e a le proposte de la commissione!
― E’ vero, ho torto, ho aggito malamente… ―
rispose er Gatto nero.
E pe’ restà ner Libbero Pensiero
da quela vorta nun pensò più gnente.

Salute e …peggio nun nisse.

07 dicembre 2008

Voi siete qui (x)

Il governo italiano è assente e inadempiente!

- segui il link del titolo per leggere il post

05 dicembre 2008

Vecchio Clown Incipriato




Sky, Berlusconi: nessun dietrofront sull'Iva.

TIRANA (2 dicembre) - “Questa è la sinistra da vergogna con cui noi abbiamo a che fare. Si vergognino, bisogna dirlo chiaro a tutti gli italiani. Questa è una sinistra che deve andare a nascondersi per come si è comportata. Ma vi rendete conto? io se fossi nei loro panni, me ne andrei a casa. ...Si vergogneranno fino alla fine, vedrete, lasciatemi divertire una volta tanto...
...Direttori e politici dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa, Politici e direttori di questi giornali, come La Stampa e il Corriere dovrebbero cambiare mestiere.”
~o~




Berlusconi al Pd: «Rompa con Di Pietro»
Ma è scontro sulle norme pay tv

MILANO (30 novembre) - “...Se l'opposizione vuole veramente essere socialdemocratica come dice di essere, se vogliono veramente collaborare con noi devono porre fine all'alleanza con un signore violento e calunniatore che si chiama Antonio Di Pietro. Farebbero un gran servizio alla democrazia del nostro paese.”
Poi, sulla questione della norma per la pay tv il premier dice: “È stata penalizzata anche Mediaset che sta facendo partire una tv a pagamento...”
~o~





Berlusconi contro conduttori TV di sinistra «Tra loro passaparola per insultarmi»

L'AQUILA (23 novembre) - “Mi sembra che ci sia un passaparola tra tutti i conduttori che stanno a sinistra di far convergere sul presidente del Consiglio prese in giro e a volte insulti, oltraggi e spesso menzogne. Domenica ho guardato la TV e c'ero sempre di mezzo io, sempre attaccato in malo modo. Sono fenomeni che tutti possono verificare guardando la TV. ...Tutti i giorni, aprendo i giornali o guardando i pastoni televisivi, sembra sempre di essere in campagna elettorale. E questo porta a un clima che aumenta la sfiducia dei cittadini ...”
~o~





Berlusconi: «Arriva crisi molto profonda. C'è sfiducia per colpa della sinistra»

TERAMO (22 novembre) - ...le misure assunte non cambieranno le cose se mancherà la fiducia dei cittadini. Si è diffuso un clima generale di sfiducia - dice il premier - anche per le profezie fatte circolare in Italia dalla sinistra che grida alla catastrofe.
~o~






Berlusconi: oltraggiato dai programmi Rai

ROMA (12 novembre) - “Con l'opposizione non tratto più. Punto e basta. Si tratta di gente che va contro gli interessi del Paese. Fanno solo la guerra al governo e sono pronti a farla con il massimo degli inganni. Infatti diffondono notizie false sulla scuola e sull'università. Si inventano contro l'interesse dell'Italia un non-caso come quello degli abbronzati. Io vengo trattato come un bandito, come uno della mafia. ...Basta con questa TV che mi dileggia solo. Anche lì c'è la mano dell'opposizione. Su tutti i canali ogni sera c'è un continuo insopportabile dileggio Non c'è uno spettacolo della Rai, anche di intrattenimento, in cui non sia preso in giro o oltraggiato. E altre TV fanno la stessa cosa.”

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere...


Salute e ...peggio nun nisse.

02 dicembre 2008

Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre si celebra la “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità”.
L’evento, organizzato dall’Onu, ha come scopo quello di coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei cittadini disabili e delle loro famiglie, sostenendo la loro dignità e la piena integrazione.


Il Vaticano non firma la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore l'8 maggio scorso perché il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.

La Convenzione ONU sui diritti dei disabili è il primo trattato sui diritti umani del Terzo Millennio ed è stato approvato dall'Assemblea generale dell'ONU nel 2006.


Salute e ...peggio nun nisse.

01 dicembre 2008

Cos'è questo golpe? Io so

di Pier Paolo Pasolini
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio. Ultimo esempio: è chiaro che la verità urgeva, con tutti i suoi nomi, dietro all'editoriale del "Corriere della Sera", del 1° novembre 1974.
Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove o, almeno, degli indizi.
Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.
A chi dunque compete fare questi nomi? Evidentemente a chi non solo ha il necessario coraggio, ma, insieme, non è compromesso nella pratica col potere, e, inoltre, non ha, per definizione, niente da perdere: cioè un intellettuale.
Un intellettuale dunque potrebbe benissimo fare pubblicamente quei nomi: ma egli non ha né prove né indizi.
Il potere e il mondo che, pur non essendo del potere, tiene rapporti pratici col potere, ha escluso gli intellettuali liberi - proprio per il modo in cui è fatto - dalla possibilità di avere prove ed indizi.
Mi si potrebbe obiettare che io, per esempio, come intellettuale, e inventore di storie, potrei entrare in quel mondo esplicitamente politico (del potere o intorno al potere), compromettermi con esso, e quindi partecipare del diritto ad avere, con una certa alta probabilità, prove ed indizi.
Ma a tale obiezione io risponderei che ciò non è possibile, perché è proprio la ripugnanza ad entrare in un simile mondo politico che si identifica col mio potenziale coraggio intellettuale a dire la verità: cioè a fare i nomi.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.
All'intellettuale - profondamente e visceralmente disprezzato da tutta la borghesia italiana - si deferisce un mandato falsamente alto e nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e ideologici.
Se egli vien messo a questo mandato viene considerato traditore del suo ruolo: si grida subito (come se non si aspettasse altro che questo) al "tradimento dei chierici" è un alibi e una gratificazione per i politici e per i servi del potere.
Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere. In Italia questa opposizione è così vasta e forte da essere un potere essa stessa: mi riferisco naturalmente al Partito comunista italiano.
È certo che in questo momento la presenza di un grande partito all'opposizione come è il Partito comunista italiano è la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche.
Il Partito comunista italiano è un Paese pulito in un Paese sporco, un Paese onesto in un Paese disonesto, un Paese intelligente in un Paese idiota, un Paese colto in un Paese ignorante, un Paese umanistico in un Paese consumistico. In questi ultimi anni tra il Partito comunista italiano, inteso in senso autenticamente unitario - in un compatto "insieme" di dirigenti, base e votanti - e il resto dell'Italia, si è aperto un baratto: per cui il Partito comunista italiano è divenuto appunto un "Paese separato", un'isola. Ed è proprio per questo che esso può oggi avere rapporti stretti come non mai col potere effettivo, corrotto, inetto, degradato: ma si tratta di rapporti diplomatici, quasi da nazione a nazione. In realtà le due morali sono incommensurabili, intese nella loro concretezza, nella loro totalità. È possibile, proprio su queste basi, prospettare quel "compromesso", realistico, che forse salverebbe l'Italia dal completo sfacelo: "compromesso" che sarebbe però in realtà una "alleanza" tra due Stati confinanti, o tra due Stati incastrati uno nell'altro.
Ma proprio tutto ciò che di positivo ho detto sul Partito comunista italiano ne costituisce anche il momento relativamente negativo.
La divisione del Paese in due Paesi, uno affondato fino al collo nella degradazione e nella degenerazione, l'altro intatto e non compromesso, non può essere una ragione di pace e di costruttività.
Inoltre, concepita così come io l'ho qui delineata, credo oggettivamente, cioè come un Paese nel Paese, l'opposizione si identifica con un altro potere: che tuttavia è sempre potere.
Di conseguenza gli uomini politici di tale opposizione non possono non comportarsi anch'essi come uomini di potere.
Nel caso specifico, che in questo momento così drammaticamente ci riguarda, anch'essi hanno deferito all'intellettuale un mandato stabilito da loro. E, se l'intellettuale viene meno a questo mandato - puramente morale e ideologico - ecco che è, con somma soddisfazione di tutti, un traditore.
Ora, perché neanche gli uomini politici dell'opposizione, se hanno - come probabilmente hanno - prove o almeno indizi, non fanno i nomi dei responsabili reali, cioè politici, dei comici golpe e delle spaventose stragi di questi anni? È semplice: essi non li fanno nella misura in cui distinguono - a differenza di quanto farebbe un intellettuale - verità politica da pratica politica. E quindi, naturalmente, neanch'essi mettono al corrente di prove e indizi l'intellettuale non funzionario: non se lo sognano nemmeno, com'è del resto normale, data l'oggettiva situazione di fatto.
L'intellettuale deve continuare ad attenersi a quello che gli viene imposto come suo dovere, a iterare il proprio modo codificato di intervento.
Lo so bene che non è il caso - in questo particolare momento della storia italiana - di fare pubblicamente una mozione di sfiducia contro l'intera classe politica. Non è diplomatico, non è opportuno. Ma queste categorie della politica, non della verità politica: quella che - quando può e come può - l'impotente intellettuale è tenuto a servire.
Ebbene, proprio perché io non posso fare i nomi dei responsabili dei tentativi di colpo di Stato e delle stragi (e non al posto di questo) io non posso pronunciare la mia debole e ideale accusa contro l'intera classe politica italiana.
E io faccio in quanto io credo alla politica, credo nei principi "formali" della democrazia, credo nel Parlamento e credo nei partiti. E naturalmente attraverso la mia particolare ottica che è quella di un comunista.
Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto altro che questo) solo quando un uomo politico - non per opportunità, cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la possibilità di tale momento - deciderà di fare i nomi dei responsabili dei colpi di Stato e delle stragi, che evidentemente egli sa, come me, non può non avere prove, o almeno indizi.
Probabilmente - se il potere americano lo consentirà - magari decidendo "diplomaticamente" di concedere a un'altra democrazia ciò che la democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon - questi nomi prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori responsabili (e non è detto, come nel caso americano, che siano migliori). Questo sarebbe in definitiva il vero Colpo di Stato.



Salute e ...peggio nun nisse.