07 aprile 2008

La scienza è ancora contro il nucleare


Più di 1.000 scienziati in un appello inviato ai candidati delle politiche 2008 dicono ''No all'atomo'' e si schierano per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, solare in testa. All'appello via web hanno risposto docenti e ricercatori di Università e centri di ricerca italiani.
''Riteniamo che l'opzione nucleare - si legge nell'appello - non sia opportuna per molti motivi: necessita' di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra Paesi tecnologicamente avanzati e Paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari''.
Sollecitando poi lo sviluppo delle fonti verdi, da eolica a geotermica, idroelettrica e in particolare solare, la petizione afferma che ''il sole è una stazione di servizio inesauribile che in un anno invia sulla Terra una quantità di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale''. In conclusione ''è urgente sviluppare al massimo l'utilizzo di questa fonte su larga scala'', che è anche ''l'unica risorsa di cui abbonda'' l'Italia, oltre a puntare su risparmio energetico e ricerca scientifica.
[dall'ANSA]


Salute e ...peggio nun nisse.

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